Le preghiere che amo di più


Qui vorrei raccogliere, un po’ alla volta, le preghiere che amo di più.

La prima è sicuramente questa che ho scoperto ad Assisi un anno fa:

“O alto e glorioso Dio, illumina il cammino mio

Donami fede diritta, carità perfetta

Speranza certa, umiltà profonda;

Senno e conoscenza che io serva i tuoi comandamenti”

Mi piace per la sua semplicità e la sua ricchezza.

Poi quella che ci ha insegnato Gesù stesso:

Padre Nostro che sei nei cieli

sia santificato il tuo nome

venga il tuo regno

sia fatta la tua volontà

come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

e rimetti a noi i nostri debiti

come noi li rimettiamo ai nostri debitori.

Non ci indurre in tentazione,

ma liberaci dal male

Ci sono tanti motivi per cui mi piace, molti anche legati a ricordi, ma quello più importante è il rivolgersi a Dio chiamandolo PADRE e PADRE NOSTRO, questa è una cosa che ha, per me, delle implicazioni grandissime e estremamente profonde.

Trovo bellissima anche questa preghiera di Sant’Agostino

Tardi ti ho amato


Tardi ti ho amato,

Bellezza così antica e così nuova

tardi ti ho amato.

Tu eri dentro di me

ed io fuori di me.

Lì fuori ti cercavo

e sulle belle forme che hai creato,

privo di bellezza, mi gettavo.

Tu eri con me,

ma io non ero con te.

Mi tenevano lontano da te

quelle cose che non esisterebbero

se non vivessero in te.

Mi hai chiamato, hai gridato,

hai infranto il mio muro di sordità.

Hai mandato un baleno

e il tuo splendore

ha fatto dileguare la mia cecità.

Hai diffuso il tuo profumo

e ho respirato

e ora anelo a te.

Ti ho gustato

e ho fame e sete di te.

Mi hai toccato

ed arsi del desiderio della tua pace.

E quant’è bello il Magnificat?

L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le genrazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia

si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,

ad Abramo e alla sua discendenza,

per sempre.

Maestoso eppure semplice, regale e ricco di umiltà… il mio cuore sobbalza di gioia ogni volta che lo sento.

Semplice eppure profondo, lirico e poetico è anche il Cantico di Simeone:

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo

vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza,

preprata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti

e gloria del tuo popolo Israele

Sempre da Francesco d’Assisi ecco la sua composizione principe, il cantico delle creature:

Altissimo, onnipotente, buon Signore

tue sono le lodi, la gloria e l’onore

ed ogni benedizione.

A te solo, Altissimo, si confanno,

e nessun uomo è degno di te.

Laudato sii, o mio Signore,

per tutte le creature,

specialmente per messer Frate Sole,

il quale porta il giorno che ci illumina

ed esso è bello e raggiante con grande splendore:

di te, Altissimo, porta significazione.

Laudato sii, o mio Signore,

per sora Luna e le Stelle:

in cielo le hai formate

limpide, belle e preziose.

Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e

per l’Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo

per il quale alle tue creature dai sostentamento.

Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua,

la quale è molto utile, umile, preziosa e casta.

Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco,

con il quale ci illumini la notte:

ed esso è robusto, bello, forte e giocondo.

Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra,

la quale ci sostenta e governa e

produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.

Laudato sii, o mio Signore,

per quelli che perdonano per amor tuo

e sopportano malattia e sofferenza.

Beati quelli che le sopporteranno in pace

perchè da te saranno incoronati.

Laudato sii, o mio Signore,

per nostra sora Morte corporale,

dalla quale nessun uomo vivente può scampare.

Guai a quelli che morranno nel peccato mortale.

Beati quelli che si troveranno nella tua volontà

poichè loro la morte non farà alcun male.

Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo
e servitelo con grande umiltate.

Altrettanto bello, secondo me, è il Cantico di Zaccaria:

Benedetto il Signore Dio d’Israele,

perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente

nella casa di davide, suo servo,

come aveva promesso

per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo

salvezza dei nostri nemici,

e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri

e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia

al suo cospetto, per tutti nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza

nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,

per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre

e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi

sulla via della pace.

L’inno alla carità di San Paolo, spesso lo dimentichiamo, lo ricordiamo solo per i matrimoni, eppure è sempre da tenere nel cuore e ripetere lentamente:

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,

ma non avessi la carità,

sono come un bronzo che risuona

o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia

e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,

e possedessi la pienezza della fede

così da trasportare le montagne,

ma non avessi la carità,

non sono nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze

e dessi il mio corpo per essere bruciato,

ma non avessi la carità,

niente mi giova.

La carità è paziente,

è benigna la carità;

non è invidiosa la carità,

non si vanta, non si gonfia,

non manca di rispetto,

non cerca il suo interesse,

non si adira,

non tiene conto del male ricevuto,

non gode dell’ingiustizia,

ma si compiace della verità.

Tutto copre, tutto crede,

tutto spera, tutto sopporta.

La carità non avrà mai fine.

Le profezie scompariranno;

il dono delle lingue cesserà

e la scienza svanirà.

La nostra conoscenza è imperfetta

e imperfetta la nostra profezia.

Ma quando verrà ciò che è perfetto,

quello che è imperfetto scomparirà.

Quand’ero bambino, parlavo da bambino,

pensavo da bambino, ragionavo da bambino.

Ma, divenuto uomo,

ciò che era da bambino ho abbandonato.

Ora vediamo come in uno specchio,

in maniera confusa;

ma allora vedremo faccia a faccia.

Ora conosco in modo imperfetto,

ma allora vedremo faccia a faccia.

Ora conosco in modo imperfetto,

ma allora vedremo faccia a faccia.

Ora conosco in modo imperfetto,

ma allora conoscerò perfettamente,

coem anch’io sono conosciuto.

Queste dunque le tre cose che rimangono:

la fede, la speranza e la carità;

ma di tutte più grande è la carità.

6 Risposte to “Le preghiere che amo di più”

  1. elisanna Says:

    condivido: è la preghiera + bella!
    mi commuovo ogni volta che si ripresente a me…e cantarla è la melodia + dolce…. Buon Cammino!

  2. Gloria Says:

    Sono tra le mia preghiere preferite! Ciao Davide

  3. marina Says:

    Bellissima quella di Sant’Agostino perchè penso che ognuno di noi può dire “tardi ti ho amato” nell’essere felice dell’iniziativa divina di rompere il “muro di sordità” che costruiamo attorno a noi.
    Ciao Marina
    (una ritardataria!!)

    • Davide Galati Says:

      Grazie Marina di essere passata su questo blog e la bellezza dell’Amore divino è proprio quella che dici tu e che dici S. Agostino

  4. michele Says:

    Sono preghiere dettate dal cuore e scelte con amore. Grazie per averle segnalate. Sono sincero alcune non le conoscevo. Buona giornata Michele

  5. fabbri Says:

    Hai ripetuto due volte:

    “Ora conosco in modo imperfetto,
    ma allora vedremo faccia a faccia.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: