Amoris Laetita – La tenerezza dell’abbraccio


Sono passati due mesi dal mio ultimo articolo su questo blog, nel frattempo c’è stato anche il Festival Biblico a Verona e la sua organizzazione mi ha portato via più tempo di quello che pensavo, così solo oggi riesco a iniziare un percorso che avevo in mente già da un po’, da quando Papa Francesco ha pubblicato l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”.

Quello che vorrei fare, nei tempi e nei modi in cui riesco, è sottolineare alcuni passaggi che mi hanno colpito, cercando di spiegrane brevemente il perchè e poi lasciare a voi ogni riflessione…

Al punto 27 dell’esortazione inizia un paragrafo dal titolo “La tenerezza dell’abbraccio” che si conclude con queste parole: “[…] è molto emblematica la scena che mostra un’adultera sulla spianata del tempio di Gerusalemme, circondata dai suoi accusatori, e poi sola con Gesù che non la condanna e la invita ad una vita più dignitosa (Gv 8, 1-11)”.

Credo siano parole su cui riflettere, perchè l’episodio, bene o male, lo conosciamo tutti. Coloro che si credono giusti (noi) vorrebbere lapidare colei che ha, oggettivamente sbagliato (la colpa c’è, da nessuna parte nel testo viene negata, anzi si parla di flagrante adulterio e neanche la donna lo nega). Questo è il loro, consueto, modo di pensare, hanno colto in flagrante la donna e ora vogliono cogliere in errore anche Gesù (per questo lo interrogano, lo dice proprio il testo).

Gesù però non risponde nello stesso modo, non entra in colloquio con loro (loro parlano, lui si mette a scrivere). Dice solo una frase che rimanda ogni decisione alla loro coscienza, ma allo stesso tempo fa verità. E la verità li libera… dalla voglia di giustizia, dalla voglia di vendetta… perchè si rendono conto per primi di aver bisogno del perdono e, proprio per questo, concedono perdono…

Poi è bellissimo come Gesù conclude, rivolto alla donna, la invita (non lo ordina) a non peccare più e in questo invito c’è tutto l’amore di chi vuole bene e perdona sempre.

Il testo non dice cosa fece la donna, ma se la donna ha seguito l’invito di Gesù non lo ha fatto perchè ha riconosciuto in lui l’autorità divina, bensì l’Amore divino. Infatti l’invito di Gesù è l’invito di chi le ha salvato la vita e l’ha perdonata.

 

 

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