La Croce di spine


Tra i vari esperti di Gesù e del cristianesimo che si trovano in rete con le ipotesi più disparate mi sono imbattuto in Giancarlo Tranfo e la sua opera “La Croce di Spine”. L’autore, che ha un sito internet dove si può anche leggere qualche estratto del libro (http://www.yeshua.it/index.htm), delle note bibliografiche sull’autore stesso, qualche presa in giro più o meno bonaria della religione, in particolare cristiano/cattolica, in pratica sostiene la tesi secondo cui in realtà il Gesù presentato dai Vangeli non sia mai esistito, ma che in realtà dietro la sua figura si adombri Giovanni di Gamala. La tesi non è nuova, lo abbiamo già visto, e ne abbiamo mostrato l’infondatezza, ma magari Tranfo ha al suo arco delle frecce nuove che non abbiamo considerato, quindi ho provato a dare un’occhiata iniziale al suo sito. Così si può facilmente verificare come anche lui, alla pari di altri autori che sostengono tesi simili, è un autodidatta, il che di per sé non è una cosa negativa, ma vista l’esperienza passata mette subito un po’ sul chi va là chi legge. Infatti è probabile che un’autodidatta non padroneggi del tutto i metodi di indagine storica che normalmente chi opera in questo campo sa usare. Sono quindi passato a dare un’occhiata agli estratti del libro presenti sul sito e ho iniziato a leggere il primo, quello che riguarda il Testimonium Flavianum. E’ una pagina molto lunga che presenta il brano di Giuseppe Flavio in maniera apparentemente completa, ma che in realtà lo utilizza esclusivamente per confermare la propria tesi senza neanche degnarsi di prendere in considerazione ipotesi contrarie a quelle che sostiene l’autore. Infatti cita la versione, priva delle glosse, scoperta nel 1971 scritta in Siria nel X secolo dal vescovo e storico cristiano Agapio di Ierapoli che riporta una traduzione araba del Testimonium, ma lo liquida in pochissime parole che riporto fedelmente: “Non pensiamo sia il caso di spendere tempo a valutare la possibile autenticità di questa versione. Riteniamo che l’improbabile possibilismo espresso da frasi come “… ed era probabilmente il Cristo” (di fronte alle quali è difficile rimanere seri) tradisca l’evidente intento, da parte di un falsario intenzionalmente più cauto e accorto del precedente, di inseguire la credibilità persa con la versione nota del Testimonium per via dell’esagerata attestazione di divinità in essa riportata. Passiamo, dunque, ad altro.”
A questo punto è evidente che anche Tranfo non intende realmente analizzare le prove storiche a disposizione degli studiosi, bensì usarle per sostenere la tesi da cui parte.
C’ è uno schema ricorrente in tutti gli studiosi autodidatti che abbiamo analizzato fino ad ora:
– si parte da una posizione anticlericale dichiarata e che si riscontra leggendo i loro testi. Anzi alle volte è esplicitamente detto che l’obiettivo è far crollare la Chiesa.
– Di fronte ai problemi che un testo può porre, si sceglie di proposito la soluzione che può sostenere le proprie tesi senza analizzare le altre.
– Si scrive molto, ma in sostanza si ripetono sempre le stesse cose, quasi che, a furia di ripeterle, si voglia convincere il lettore.
– Ci si lamenta che queste tesi non vengono prese in considerazione dai media e dagli studiosi ufficiali, senza dire che in realtà a esempio Mauro Pesce, storico serio, non sempre allineato con le posizioni della Chiesa, ha risposto ad alcuni di questi scritti dicendo semplicemente che non sono storicamente fondati (e noi lo abbiamo dimostrato nel dettaglio). Inoltre nessuno scienziato di fama si metterebbe a discutere con uno sconosciuto, sui media, una teoria alternativa alla Fisica, ad esempio. Chi propone teorie nuove e diverse da quelle ufficiali prima di confrontarsi con chi ha già raggiunto alcuni traguardi e ha quindi certificato la sua competenza, deve compiere prima il suo percorso, magari facendo vagliare le sue tesi prima dai professori delle università della sua zona.
Quindi anche nel caso di Tranfo tutto si presenta sempre nello stesso modo, senza grosse variazioni, allora anche una analisi puntuale di quanto scritto su “La Croce di spine” diventa semplicemente una perdita di tempo e quindi anche io, come dice Tranfo riguardo il passo di Agapio, ho deciso di passare dunque ad altro…

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