Una croce pettorale?


Un po’ di tempo fa sono stato contattato da mia zia perché lei fa parte di una comunità di preghiera del Rinnovamento dello Spirito e, in occasione di un pellegrinaggio, aveva acquistato per la sua comunità una riproduzione della croce indossata da Papa Francesco. Dopo averne fatto dono alla comunità, che è intitolata “Il Buon Pastore”, a un’altra persona della comunità è arrivato via mail il file pdf che potete scaricare anche voi da questo collegamento UNA CROCE PETTORALE. Questo file contiene un articolo tratto dalla “rivista” Chiesa Viva di luglio/agosto 2014. Prima di parlare dell’articolo bisogna dire che Chiesa Viva è una rivista leggibile on-line che ha da sempre attaccato la Chiesa Cattolica dal Concilio Vaticano II in poi ritenendo sostanzialmente eretiche le posizioni assunte da quest’ultimo e vedendoci spesso dietro una regia massone, infatti non di rado ha segnalato la presenza, a suo avviso, di simboli massonici in ambienti ecclesiali. Questo tipo di posizione non è nuova e qui e lì ne ho già parlato, si tratta di persone che vedono la Chiesa dopo il Concilio Vaticano II come un’altra rispetto a quella che l’ha preceduta e non solo ritengono quasi del tutto eretico ciò che il Vaticano II ha prodotto (ad esempio la riforma liturgica) tanto da arrivare a ritenere la sede di Pietro vacante, o con alcune varianti, occupata indebitamente. E’ chiaro che con questo tipo di atteggiamento mentale non si perde occasione per attaccare e cercare di vedere nella Chiesa odierna cose che non vanno e in questo solco si inserisce l’articolo in questione che, se leggete con attenzione, mira solo a seminare dubbi senza dare alcuna risposta. Ora proverò a prendere tutte le domande poste dal testo e a dare io qualche risposta perché seminare il dubbio, negare la speranza, instillare la paura mi sembra una tattica conosciuta da sempre, anzi oserei dire dai primi versetti della Genesi… ma San Paolo diceva, “omnia munda mundis” ovvero tutto è puro per chi guarda con occhi puri, ma se l’occhio è sporcato dal dubbio allora il rischio è che tutto ciò che si guarda diventi sporco e questo è proprio l’obietto dell’Avversario.

  1. Una croce pettorale?

E’ la prima domanda che si pone l’articolo ed è anche il titolo dell’articolo stesso. Per rispondere andiamo a vedere su http://it.cathopedia.org/wiki/Croce_pettorale cosa dice della Croce Pettorale:

“La croce pettorale è sempre in metallo prezioso, a volte arricchita anche da gemme, e può contenere una teca per reliquie. Viene portata appesa al collo con una catena o un cordone passanti attraverso l’anello apicale della croce oppure a questa raccordati tramite un pendente.” Inoltre secondo papa Benedetto XVI la croce pettorale «Non è un ornamento, né un gioiello. È il simbolo prezioso della nostra fede, il segno visibile e materiale del legame con Cristo». La croce di Papa Francesco è in argento, quindi un metallo prezioso e ha tutte le caratteristiche della croce pettorale, quindi perché dubitarne?

  1. Perché la croce pettorale adottata da Francesco non simboleggia la Redenzione del sacrificio di Cristo sulla Croce?

In ambito cristiano è sufficiente la croce a simboleggiare la Redenzione del sacrificio di Cristo, se si vanno a vedere molte delle croci pettorali dei Papi precedenti a Papa Francesco si può facilmente verificare che si trattava di croci ornate con gioielli, ma prive del crocifisso. In questo caso la croce Pettorale di Papa Francesco ricorda molto bene il sacrificio di Redenzione, in quanto non solo richiama la Crocifissione, ma anche il senso di quel sacrificio teso alla salvezza di tutta l’umanità, cioè di tutte le pecore del suo ovile.

  1. E’ stata forse sostituita col simbolo di Gesù, il Buon Pastore, che va alla ricerca della pecorella smarrita, per riportarla all’ovile, sulle sue spalle?

No, nessuna sostituzione. La Croce c’è ancora e mantiene il suo significato principale, al suo interno però si trova Gesù Buon Pastore che non è alla ricerca, ma ha già trovato la pecorella smarrita e l’ha riunita al gregge.

  1. Perché il “Buon Pastore” della Croce Pettorale di Francesco torna all’ovile con una pecora sulle spalle e col seguito di un intero gregge di pecore?

Dall’immagine sulla croce non si può dire che il Buon Pastore stia tornando all’ovile, ma molto probabilmente ci è già tornato e quindi mostra la pecora che ha recuperato e l’intero gregge. Il senso, simbolico, è che nessuna delle pecore si è perduta, anzi.

  1. Perché la pecora che il “Buon Pastore” porta sulle spalle ha una strana testa che “suggerisce” due corna?

Nessuna strana testa, quelle che, con molta molta fantasia si può ritenere suggeriscano due corna non sono altre che le orecchie della pecora, si vede benissimo nella seconda pagina dove c’è l’ingrandimento del volto. Teniamo inoltre conto che l’immagine è piccola e i dettagli non sono così ben definiti, di conseguenza se uno vuole ci può vedere qualunque cosa creda.

  1. Perché il “Buon Pastore” ha degli occhi cupi e spiritati simili a quelli del Baphomet, il dio della Massoneria?

Intanto cerchiamo di capire chi è Baphomet, da una semplice ricerca su Internet (non vi segnalo nessun link, provate a fare da voi la ricerca) si evince che Baphomet è sostanzialmente un idolo dalla testa barbuta e il corpo di capra che per la prima volta si trova associato ai cavalieri Templari. Una delle accuse mosse ai cavalieri era quindi che loro adorassero quest’idolo. Ora venendo allo sguardo del Cristo sulla Croce pettorale del Papa, proprio per le sue dimensioni diventa davvero difficile fare delle osservazioni sul suo sguardo e inoltre per fare un paragone bisognerebbe avere in mente un’immagine precisa con cui paragonarla per potersi rendere conto se c’è davvero somiglianza. Invece questa immagine di riferimento non viene data e si lascia solo il dubbio che però non ha alcun fondamento solido.

  1. Perché il volto del “Buon Pastore” non ha nulla di umano, ma è simile al “muso” del Baphomet, il dio della Massoneria?

Anche qui vale quanto detto prima, oltretutto quasi tutte le immagini di Baphometi che abbiamo richiamo la classica immagine del Diavolo con la testa da caprone e le differenze sono evidenti.

  1. Perché il Buon Pastore tiene la pecora sulle spalle incrociando le braccia come il Supremo Grande Ispettore Generale del 33° grado, il quale ha il compito di radunare tutta l’umanità sotto il vessillo della Chiesa Universale dell’Uomo di ispirazione satanica?

Il sovrano grande ispettore generale è il 33° e massimo grado nell’organizzazione massonica del rito scozzese. Il suo motto è Deus meumque ius (“Dio e il mio diritto”). Il titolo viene conferito all’unanimità dal supremo consiglio, l’organo di governo del rito scozzese il cui nome completo è appunto “Supremo consiglio dei sovrani grandi ispettori generali del 33º ed ultimo grado”. Quanti lo ricevono, infatti, ne entrano a far parte in qualità di membri “onorari” e successivamente è fra di loro che vengono scelti i membri “attivi” del Supremo Consiglio. Ora dire in quali occasioni usa incrociare le braccia e in che modo, non lo so e non ho trovato neanche rappresentazioni che lo dipingano in quel modo. Dall’altra parte è vero che, se si fa una ricerca per immagini con “Buon Pastore” su google si nota che la maggioranza di queste non ha le braccia del Cristo incrociate anche se ce ne sono alcune che lo rappresentano così. C’è quindi qui davvero un simbolismo nascosto che sfugge ai non adepti? Non credo, penso che ci sia una scelta artistica che semplicemente richiama l’attaccamento del Cristo alla pecorella smarrita.

  1. Perché il “Buon Pastore” sembra essere ispirato da una colomba-spirito-santo che piomba verso il basso, come viene rappresentata nei simboli del satanico Ordo Templis Orientis (O.T.O.) degli Illuminati di Baviera?

Il testo spiega anche bene, seppur brevemente, che cosa sia l’Ordo Templis Orientis, il fatto che però dimentica di dire è che esso viene fondato nel 1979 sebbene le sue origini possa farsi risalire al 1895 (per verificare è sufficiente una breve ricerca in rete) quindi è abbastanza logico che utilizzi simboli già presenti in altre realtà. Di per sé, anche se è vero che spesso la colomba che simboleggia lo Spirito Santo non è rappresentata in caduta verso il basso, in quella posizione ricorda molto il battesimo di Gesù e il movimento proprio di discesa dello Spirito Santo, come si può verificare facendo un’altra semplice ricerca su Internet.

In definitiva, riassumendo potremmo dire che ci troviamo di fronte a un tentativo di screditare col metodo del dubbio e dell’insinuazione l’autorità dell’attuale pontefice, un metodo diabolico, ovvero, andando all’etimologia del termine, un metodo che vuol dividere (il termine diavolo viene da dia-ballo che significa, in greco, “dividere” esattamente il contrario di sim-ballo che significa unire e da cui discende poi la parola “simbolo”) .

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