Il diritto di avere un bambino


E’ da un po’ che vorrei parlare di argomenti che riguardano la famiglia, ma faccio fatica perché, sinceramente, in questo contesto culturale confesso di avere una certa paura dell’aggressività di certe posizioni che non condivido. Qualcuno può pensare che stia esagerando, ma pensate che su questo blog la mia identità è pubblica e rintracciarmi è facile, e non pochi sono i commenti che arrivano astiosi e con minacce, e io ho una famiglia con due bambini piccoli. E’ un periodo strano questo, nel mondo molti cristiani sono perseguitati e muoiono in maniera atroce per la loro fede, ma sembra non importare a nessuno e in Italia a Torino, si fa una mostra di arte LGBT con un manifesto dove una donna sovrappeso e nuda calpesta con superbia alcune icone religiose che raffigurano il Cristo e la Madonna col bambino.

E’ difficile essere cristiani in questo clima che spesso genera paura se osi sostenere una tesi contraria non tanto alla maggioranza, ma a quella che passa come l’opinione comune (ma che poi, quando cominci a confrontarti serenamente scopri che tanto comune non è).

Quindi forse un po’ per codardia, un po’ per prudenza non tratterò tutti quei temi che volevo, ma qualcosa al riguardo lo volevo dire e in particolare su questo discorso che sento fare sempre più spesso e con sempre maggior frequenza sul “diritto di avere un bambino”.

Abbiamo visto due uomini gioire abbracciando un bambino appena uscito dal ventre della donna che lo ha portato in grembo per nove mesi. Abbiamo letto della possibilità della fecondazione eterologa. Abbiamo letto sempre più spesso di donne in età piuttosto avanzata che hanno partorito figli. Insomma sembra che per avere un bambino le modalità siano davvero le più varie perché di fondo c’è questo “diritto ad avere un bambino” o magari il “diritto ad avere un figlio” che poi essendo, quasi sempre, il figlio un bambino (chiaramente uso il termine in senso neutro, ma ci siamo capiti spero) significa la stessa cosa.

Continuando a sentire questo ritornello c’era qualcosa che non mi tornava così ci ho pensato e forse ho capito cos’è che non quadra in tutto questo… ma il bambino, o figlio che sia, non è un essere umano? Non è un individuo? Non è un uomo? E quando mai un uomo ha avuto diritti di possesso su un altro uomo? Mai? Magari…

Invece li ha sempre avuti lì dove c’è stata la schiavitù, quando lo schiavo era proprietà del padrone e ce l’ha anche oggi, lì dove c’è la schiavitù… anche sessuale… provate a pensare: io posso pagare e ho il diritto a possedere il corpo per cui ho pagato…

Ecco cos’era che non mi tornava, era quel “diritto”… io non ho diritto ad avere un bambino perché la dignità della persona umana è unica e altissima e non è un oggetto che si compra o si vende… Perché? Per me che credo in Gesù Cristo il perché è semplice perché ogni persona vale il sangue di Dio! Dio, morendo in croce, ha mostrato concretamente l’altissimo valore di ogni persona umana.

Per te che non ci credi, spiegamelo tu, ma spiegamelo per favore o spiegami perché, secondo te, è vero il contrario…

Il diritto porta al possesso e il possesso è esattamente il contrario dell’Amore… ecco cos’è che non mi tornava…

E allora se non ho il diritto di avere un bambino, se avere un bambino non è un diritto, che cos’è?

Io penso che sia un dono, da accogliere…

I tuoi diritti li dai per scontati e portano a chiuderti nelle tue posizioni.

I doni sono inaspettati e ti meravigliano.

I tuoi diritti ci sono anche se tu non fai niente per loro.

I doni devi essere pronto a curarli perché non sai mai in che modo avranno bisogno di te.

I diritti sono dovuti.

I doni sono liberi.

I diritti sono possesso.

I doni sono Amore.

I diritti sono giusti.

I doni no.

I diritti sono per tutti uguali.

I doni sono proprio per te.

Però… c’è un però, lo so che ci stai pensando anche tu… perché sembra tutto bello (e lo è te lo assicuro, perché l’Amore è bello), ma se poi il dono non arriva?

Puoi fare una scelta: piangere e trasformare quel dono non ricevuto in un diritto o in una scusa per lamentarti oppure puoi scegliere di diventare tu dono, dono per qualcun altro… puoi adottare (ho una coppia di amici che ha fatto questa bellissima, ma difficile scelta), puoi prendere in affido, puoi anche solo ascoltare chi passa nella tua vita, liberamente… come un dono… come l’Amore…

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