San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II


Come molti ho seguito in questi giorni la canonizzazione di questi due uomini eccezionali, di questi due grandi Papi e dell’esempio che ci hanno dato ringrazio il Signore.

Al riguardo ho letto anche, su siti che si rifanno alla tradizione della Chiesa fino al Concilio Vaticano II, articoli di critica a queste canonizzazioni. In sostanza c’è chi ritiene un errore queste santificazioni e chi, più sottilmente, affermando che un Papa legittimo non può errare nel dichiarare un Santo, se sono stati dichiarati santi questi due Papi, molto criticati dai cosiddetti tradizionalisti, vuol dire che chi lo fa non è un Papa legittimo altrimenti gli sarebbe stato permesso di errare. E’ chiaro che il tutto mira a sostenere che la sede Vaticana sia vacante sin dal Concilio Vaticano II e a questi Papi, come agli altri che li hanno seguiti e preceduti non si perdona l’apertura verso l’altro, la misericordia, l’accoglienza, l’ecumenismo che non è mai stato un annullare noi stessi, ma semplicemente un abbraccio verso l’altro visto come un nostro pari degno di uguale rispetto. Ci si richiama invece alla giustizia di Dio, all’indicare ciò che è sbagliato… dimenticando che la misericordia viene sempre prima di tutto e la misericordia di Dio fa parte della sua giustizia… naturalmente per sostenere queste tesi, comunque, ci si rifà a una dotta teologia nella quale neanche entro nel merito perché mi sembra che spesso la verità sia nascosta ai sapienti, ma sia rivelata ai semplici… faccio solo una considerazione, questa sì un po’ teologica, che non è mia, ma faccio mia e la rivolgo a coloro che davvero credono che dal Concilio Vaticano II o meglio dal 7 dicembre 1965 quando venne cioè promulgata la Dignitatis Humanae la sede di Pietro è vacante. Se fosse così, ad oggi sarebbe passati quasi cinquant’anni in cui la Chiesa è andata avanti priva di una guida valida quindi questo dimostrerebbe semplicemente che alla Chiesa non serve una guida unitaria e che hanno allora ragione i Protestanti… paradossalmente quindi i più tradizionalisti tra i Cattolici finirebbero col dare ragione allo stesso Lutero…

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3 Risposte to “San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II”

  1. franco spazzini Says:

    purtroppo quando ci si allontana da “Pietro” si rischia sempre, a mio modesto parere, l’autogol! Ed è quello che rischiano di fare i così detti “tradizionalisti”! Grazie Davide per i tuoi sempre puntuali aggiornamenti.
    franco

  2. vincenzo russo Says:

    Si prega di diffondere la presente lettera aperta, tra tutto il popolo cattolico nel mondo.

    Per dichiarare nullo il concilio vaticano II e per rimettere sul soglio di Pietro un vero papa cum dignitate.
    ORA PER ALLORA: si deve rimediare alla debolezza dei padri conciliari del coetus internationalis patrum, i quali nel 1958 non seppero difendere la tradizione contro il modernismo e l’ecumenismo, (firmando infine anch’essi i documenti eretici del Concilio).

    Per uscire dalla caduta nell’eresia post conciliare, tutti i vescovi ed i sacerdoti ordinati validamente prima del concilio Vaticano II, unitamente ai patriarchi e i pope della chiesa cattolica di rito orientale, (uniati), anch’essi ordinati validamente prima del 1958, devono fare congiuntamente tra loro tutti, o almeno separatamente tra loro, le seguenti serie di azioni:
    Devono rivolgere al Papa emerito Benedetto, le dovute ed apostoliche ammonizioni, (Galati 1, 8-9), perché si penta delle apostasie ed eresie personali. Perché sconfessi il Concilio Vaticano II, l’ecumenismo, il modernismo e lo spirito di Assisi, come errori contro le affermazioni infallibili di fede della tradizione, (promulgate con infallibilità dal papa Paolo IV e da altri innumerevoli papi, dalle origini della Chiesa Romana di Pietro e fino al Papa Pio XII).
    Tale serie di ammonizioni sono già divenute anatema, per iniziativa del patriarca Elia, della Chiesa cattolica Bizantina, (galati1,8-9).
    Se così ammonito il Papa Emerito troverà il pentimento, dovrà poi egli stesso, (unitamente ai vescovi e patriarca o separatamente), pronunciarsi Ex Cathedra e infallibilmente, condannando il Concilio, l’ecumenismo, il modernismo e lo spirito di Assisi, quale spirito dell’Anticristo.
    Il quale spirito diabolico si è messo contro le dichiarazioni infallibili della tradizione immutabile della chiesa.
    Nel caso in cui invece il Papa emerito non trovasse il pentimento dovuto.
    Allora i vescovi preconciliari ed i patriarca validamente eletti prima delle eresie del Concilio, dovranno indire un nuovo conclave limitato ai soli cardinali e patriarchi preconciliari, per eleggere il legittimo erede di Pietro.
    In questo caso, secondo le regole stesse del canone della chiesa, non si determina alcuno scisma.
    Si riuniscono in conclave solo i vescovi ed i patriarchi, che sono stati realmente e validamente ordinati prima del 1958 o da questi in poi.
    Così si supera uno stato di emergenza grave di sede papale, vacante o occupata illecitamente per precedente o intervenuta eresia e violenza.
    Se i vescovi ed i patriarchi cattolici legittimamente ordinati prima del concilio Vaticano II, non faranno quanto qui sopra esaminato alla luce del vangelo e della tradizione, prima di raggiungere la morte per età avanzata, saranno stati come il servo infedele, il quale sotterrò le monete ricevute dal signore, senza commerciarle e farle crescere con gli interessi, nell’attesa del suo ritorno.

    «Supplici, Domine, humilitate deposcimus: ut sacrosanctae Romanae Ecclesiae concedat Pontificem illum tua immensa pietas; qui et pio in nos studio semper tibi placitus, et tuo populo pro salubri regimine sit assidue ad gloriam tui nominis reverendus. Per Dominum nostrum».

    Vincenzo RUSSO il tachione@alice.it , http://www.webalice.it/iltachione .

    • Davide Galati Says:

      Ho scelto di approvare questo commento per mostrare l’assurdità di alcune posizioni presenti anche all’interno del mondo cattolico, posizioni che pretendono di dire ai pastori che cosa dovrebbero fare nel momento in cui non fanno ciò che lui pensa dovrebbero fare. Inoltre, se le cose stessero davvero come dice l’autore del commento, questo vorrebbe dire che la promessa di Gesù, ovvero che le porte degli inferi non prevarranno mai sulla sua Chiesa si è rivelata falsa e in più che la hiesa può andare avanti senza una guida, esattamente come sostengono i protestanti

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