The Tomb – James Ossuary (La Tomba – L’Ossario di Giacomo)


James Ossuary

It came to light in 2002. A first-century ossuary or bone box, decorated and inscribed. The ancient writing, once deciphered, was stunning in its simplicity and amazing in its implications: “James, son of Joseph, brother of Jesus.” Was this the first archaeological evidence of the historical Jesus?

The world thought so. And then, just as suddenly, it didn’t. The Israel Antiquities Authority had confiscated the ossuary and subjected it to a battery of tests that contradicted all earlier validations.

In the public’s mind the so-called “James Ossuary” is a forgery. But the reality is that the jury is still out on that artifact’s literally. The trial of collector Oded Golan is still ongoing in Jerusalem. At issue: did the antiquities dealer fake the inscription? Scholars have been at war, with telling evidence that the inscription is false, and equally compelling evidence that it is the real thing.

In 2006, Professor Wolfgang E. Krumbein, of Oldenburg University, Germany, the world’s foremost expert on stone accumulated patina, declared the inscription to be authentic. He explained that the “isotope reading” that led the IAA to declare the inscription a forgery, was most probably due to the fact that the letters had been cleaned’s rather than forged by an overzealous antiquities dealer (and possibly Oded Golan’s mother). In any event, there is no issue concerning the authenticity of the ossuary, or the first part of the inscription i.e., “James, son of Joseph”. The controversial words are “brother of Jesus.”

The documentary “The Lost Tomb of Jesus” presents startling new evidence in the ongoing debate concerning the “James Ossuary.” The James ossuary was found around 1980. “The Jesus Family Tomb” was discovered in 1980.

One of the ten ossuaries went missing from “The Jesus Family Tomb.” Its hastily scribbled, rounded-out dimensions generally match the James ossuary.

And the film documents recent tests conducted at the CSI Suffolk Crime lab in New York which demonstrate that the patina (a chemical film encrustation on the box) from the James ossuary matches the patina from the other ossuaries in the Talpiot tomb.

 L’Ossario di Giacomo

 

E’ venuto alla luce nel 2002. Un ossario o scatola per ossa del primo secolo, decorato e con iscrizioni. L’antica iscrizione, una volta decifrata, era sconvolgente per la sua semplicità e sorprendente per le sue implicazioni: “Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù”. Era questa la prima prova archeologica del Gesù storico?

Il mondo pensò così. E allora, improvvisamente, non lo era. L’Autorità Israeliana per le Antichità ha confiscato l’ossario e lo ha sottoposto a tutta una serie di test che hanno contraddetto tutte le precedenti valutazioni.

Nell’opinione pubblica il così detto “Ossario di Giacomo “ è un falso. Ma la realtà è che la giuria deve ancora decidere letteralmente sull’artefatto. Il processo del collezionista Oded Golan è ancora in corso a Gerusalemme. Il punto cruciale è: il commerciante di antichità ha falsificato l’iscrizione? Gli studiosi sono alla guerra, dicendo di avere le prove che l’iscrizione è falsa e ugualmente affermando di avere le prove che è vera.

Nel 2006, il Professor Wolfgang E. Krumbein della Università di Oldenburg, in Germania, il più conosciuto esperto di polvere accumulatasi sulle pietre, dichiarò l’iscrizione autentica.  Spiegò che la “lettura degli isotopi” che ha portato la IAA a dichiarare l’iscrizione un falso, era molto probabilmente dovuta al fatto che le lettere erano state pulite piuttosto che contraffatte da un commerciante di antichità particolarmente zelante (e probabilmente la madre di Oded Golan). In ogni caso, non c’è alcun dubbio riguardo l’autenticità dell’ossario o della prima parte dell’iscrizione, cioè: “Giacomo, figlio di Giuseppe”. Le parole controverse sono “fratello di Gesù”.

Il documentario “La tomba perduta di Gesù” presenta entusiasmanti nuove prove sul dibattito in corso riguardo “L’Ossario di Giacomo”. L’Ossario di Giacomo fu rinvenuto intorno al 1980. “La Tomba di Famiglia di Gesù” fu scoperta nel 1980.

Uno dei dieci ossari andato perduto dalla “Tomba di famiglia di Gesù” era frettolosamente inciso e di dimensioni tali che, arrotondate, in generale coincidono con quelle dell’Ossario di Giacomo.

E il film documenta i recenti test condotti al laboratorio CSI di Suffolk a new York che hanno dimostrato che la patina (una pellicola chimica incrostata sull’ossario) dell’ossario di Giacomo corrisponde alla patina degli altri ossari nella tomba di Talpiot.

Tutta la questione del cosidetto “Ossario di Giacomo” è estremamente controversa. Quanto riportato qui è sostanzialmente esatto. I veri problemi riguardano l’autenticità dell’iscrizione che dice “fratello di Gesù”. A onor del vero Oded Golan è stato assolto alla fine del 2012 dall’accusa di aver falsificato l’iscrizione e nel dicembre del 2013 gli è stato restituito l’ossario, ma i dubbi sull’iscrizione sono ancora tutti validi. Vi segnalo questa pagina di Wikipedia italiana  http://it.wikipedia.org/wiki/Ossario_di_Giacomo dove ci si può fare una prima idea o seguendo i link approfondire l’argomento. Quello che risulta incomprensibile è il collegamento che si fa tra questo ossario e la tomba di Talpiot, infatti non vi è nulla che li collega dal momento che sono stati trovati in anni e luoghi molto diversi tra di loro e questo il sito non ce lo spiega, non ci spiega come le due cose si dovrebbero collegare. Inoltre i testi storici a noi noti Eusebio ed Egesippo parlano di una tomba di Giacomo visibile nella valle vicino al tempio di Gerusalemme, senza contare che per un condannato a morte secondo la legge ebraica (Giacomo è stato lapidato) era vietata la sepoltura nella tomba di famiglia. 

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2 Risposte to “The Tomb – James Ossuary (La Tomba – L’Ossario di Giacomo)”

  1. Enrico Oliosi Says:

    Ciao Davide, ho visto che hai citato la morte di Giacomo per lapidazione: da qualce fonte citi questo? Da Giuseppe Flavio?

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