La Tomba – Mariamene e Mara


Mariamene e Mara

Ossuary 80/500: “Mariamene e Mara” – “Mariamne, also called Master”

The ossuary of a Jewish woman who moved in Greek circles.

The ossuary of an elite, a “Mara,” a “Master.”

The “Mara” added at the end of her name, in Aramaic, means “Master” or “teacher.” It is usually a masculine term, but then, Mariamne was performing duties usually restricted to men on the authority of Jesus.

Mary Magdalene was likely a woman of means, helping to fund Jesus and his ministry. The Gospels tell us that the Magdalene, as she is known, went with Jesus on his fateful journey to Jerusalem, where she witnessed the Crucifixion. She was the first of the disciples to discover the empty tomb of Jesus as well as the first to see the Risen Jesus. She has been called “the apostle of the apostles” because she was the one to bring the news to the rest of the disciples.

To the Greek Orthodoxy, Mary is a Saint, the Holy Myrrh-Bearer and “Equal-to-the-Apostles.”

From such non-canonical Gnostic texts such as The Pistis Sophia and The Gospel of Philip, we glean that Mariamne/Magdalene was sister to Philip (one of the twelve original apostles) and Martha; that Jesus called her “chosen among women”; that she performed miracles and baptized converts

And that she died at the Jordan River, “near Jerusalem,” not in France or Ephesus as later tradition suggests.

Mariamne, Mary Magdalene, was indeed a Mara.

  Mariamene e Mara

 Ossario 80/500: “Mariamene e Mara” “Marianna, anche detta Maestra (Signora)”

L’ossario di una donna ebrea che si era mossa in circoli Greci.

L’ossario di un elite, una “Mara”, una “Maestra” (Signora).

Il “Mara” aggiunto alla fine del suo nome, in Aramaico, significa “Signora” (Maestra) o “insegnante”. E’ di solito un terme maschile, ma allora, Mariamne stava assolvendo a compiti normalmente riservati agli uomini per l’autorità di Gesù.

Maria Maddalena era una donna con disponibilità economica, avendo investito su (finanziato) Gesù e il suo ministero. I Vangeli ci dicono che la Maddalena, come è conosciuta, andò con Gesù nel suo viaggio a Gerusalemme, dove fu testimone della Crocifissione. Fu la prima dei discepoli a scoprire la tomba vuota di Gesù così come fu la prima a vederlo risorto. E’ stata chiamata l’”apostolo degli apostoli” perchè fu la prima a portare la notizia al resto dei discepoli.

Nella chiesa ortodossa, Maria è una Santa, la Santa Portatrice di Mirra (mirofora) e “Uguale agli apostoli”.

Da alcuni testi Gnostici non canonici quali la Pistis Sophia e il Vangelo di Filippo, si chiarisce che Mariamne/Maddalena era la sorella di Filippo (uno dei dodici apostoli originali) e Marta; che Gesù la chiamava “scelta fra le donne”, che faceva miracoli e battezza i convertiti.

E che morì al fiume Giordano, “vicino Gerusalemme”, non in Francia o ad Efeso come tradizioni successive suggeriscono.

Mariamne, Maria Maddalena, era davvero una Maestra.

 

 

Sull’iscrizione che viene letta come “Mariamen e Mara” ho già detto, ma riporto qui di seguito per comodità. Aggiungo solo che il Vangelo di Filippo giunto a noi è del 1000 e che il primo a parlare di “apostola degli apostoli” per Maria Maddalena è Sant’Ippolito nel suo commento al Cantico dei Cantici nel III secolo d. C. Quindi testi molto lontani dall’epoca in cui visse Maria Maddalena. Inoltre, indubbiamente Maria Maddalena è trattata all’interno sia della Chiesa Cattolica che quella Ortodossa con molto rispetto, ma questo dimostra solo la rivoluzione che il cristianesimo portò nei riguardi della figura della donna, non che ci sia dietro un particolare segreto non confermato da null’altro che non siano pure illazioni.

Riguardo l’iscrizione si tratta sicuramente della più ambigua, al cui riguardo consiglio di leggere il lavoro del professor Stephen Pfann, “Mary Magdalene is non missing” (http://www.uhl.ac/MariameAndMartha/) purtroppo è in inglese, ma é un testo estremamente chiaro che dimostra come la lettura corretta dell’iscrizione numero cinque é “Mariame kai Mara” cioé, tradotta, “Maria e Marta”. Quindi Maria Maddalena non c’entra proprio nulla. Questo è però uno dei punti cruciali su cui si basa l’intera teoria e quindi, pur non essendoci alcuna prova che le ossa contenute all’interno dell’ossario appartenessero a Maria Maddalena si continua a sostenere il contrario. Per questo forse è bene soffermarsi un po’ di più su questa iscrizione osservando, innanzitutto come il nome “Maddalena” non sia scritto da nessuna parte.

Come possiamo osservare dall’immagine seguente

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La prima cosa che si nota dall’immagine è che tra la M e la N c’è una ETA, lettera greca che si legge come la nostra “E” quindi la lettura della prima parte dell’iscrizione è “MARIAMENOU” non “MARIAMNE” cioè il nome Marianna. Poi prima di Mara e dopo Mariamenou c’è un segno che molti interpretano come un abbreviazione di un’altra ETA, mentre altri ritengono sia solo un graffio senza importanza. Difficile dire chi abbia ragione in questi casi, ma si può vedere chiaramente come fare affermazioni sicure in casi come questi sia molto difficile.

Torniamo a “Mariamenou”, la desinenza “ou” ci dice che si tratta di un genitivo e, vista la situazione, di un genitivo possessivo, ovvero potremmo tradurlo come ” Di Maria” questo perchè “Mariamenou” non è il genitivo di Marianna (che è un nome molto conosciuto nel periodo di Gesù e che al genitivo sappiamo bene farebbe Mariamemnes) bensì il genitivo di una forma diminutiva di Maria, come dire “Mariuccia”, “Marietta”. Questo può voler dire che in quell’ossario c’era sepolta una bambina oppure una persona particolarmente cara per la quale si usava un diminutivo.

Però il sito afferma anche che negli Atti di Filippo, Maria Maddalena è chiamata Marianna, è vero?

Innanzitutto precisiamo che gli Atti di Filippo sono un testo apocrifo del Nuovo Testamento, scritto in Greco e datato al IV secolo dopo Cristo, il testo completo è stato ritrovato solo nel 1974 in un monastero sul monte Athos in Grecia da Francois Bovon e Bertrando Bouvier. Se riuscite a trovare il testo in rete (io ho trovato solo una versione inglese) è poi più semplice fare una semplice ricerca sul testo e vedere i passi in cui si parla di Marianna. La cosa che balza subito all’occhio è che l’unico dato concreto che emerge è che questa Marianna era la sorella di Filippo, ma da nessuna parte si dice che fosse Maria Maddalena o la si mette anche solo in relazione con essa.

 (Si ringrazia il professor Michael S. Heiserwww.michaelsheiser.com per le immagini e per i suoi lavori che sono serviti come base a questo studio)

 

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