La Tomba – Yeshua bar Yoseph – Theological Jesus


Theological Jesus

For Christians the world over, Jesus of Nazareth is the Saviour, Messiah, the Christ (or “Anointed One”), the Son of God, The Redeemer of Mankind, and bearer of many other names. The sources: the New Testament, the writings of the Church Fathers (or Patristic Writers), and various other Church traditions.

Theologically speaking, Jesus was the product of a Virgin Birth: his mother, Mary, conceived him when she was visited by an Angel of the Lord (the Annunciation). His “earthly” father was a carpenter named Joseph. The birth of Jesus was said to have fulfilled several prophecies about a coming Messiah, including one that said the Messiah would come from the House of David. In fact, the Gospels reveal two genealogies for Jesus, one of his father’s line (the Davidic throne) and one of his mother’s (making him heir to the House of Judah).

The Messiah was a figure expected by some Jews during the SecondTemple period. He would usher in a new age. Historically, there were several claimants to the title, with disastrous results.

According to the Gospels, Jesus had at least four brothers (including James and Joses) and one or more sisters. The New Testament makes no mention of a wife or children for Jesus, but Church tradition has it that Jesus was both celibate (unmarried) and chaste.

The Gospels say that Jesus was baptized by his cousin, John the Baptist (the Announcer), whose mother Elizabeth was related to Mary. After this baptism, he began his ministry throughout the Galilee where he healed, taught in synagogues, raised the dead, and performed many other miracles.

As he went, he gathered disciples and animosity–because of his stance on Jewish law. The rabble was also riotous because Jesus “followers” proclaimed Jesus to be the Messiah.

When Jesus made his fateful trip to Jerusalem, he famously overturned the tables of the “money changers.” He prophesied that the Temple would be destroyed and rebuilt after three days (the Temple was destroyed by the Romans in 70 CE but it was not rebuilt in seven days).

Christian tradition holds that Jesus was talking about his own Resurrection when he referred to the destruction of the Temple. After being charged with sedition by the Roman government for laying claim to the title “Messiah” and “King of the Jews,” Jesus was crucified. His disciples asked for his body and placed it in the tomb of Joseph of Arimathea. Once entombed, Jesus is said to have risen from the dead (the Resurrection) after three days. He then walked among his disciples for another 40 days at which time the Christian Bible says he ascended to heaven (the Ascension) to take his place at the right hand of God, his Heavenly Father.

Jesus is said to have died for the sins of Mankind, redeeming all. In the Trinity, he is the “Son.” He is also the giver of the Holy Spirit. God is “The Father.”

Il Gesù Teologico

Per i Cristiani di tutto il mondo, Gesù di Nazareth è il Salvatore, il Messiah, il Cristo (o “l’Unto”), il Figlio di Dio, il Redentore dell’Umanità, e il portatore di molti altri nomi. Le fonti: il Nuovo Testamento, gli scritti dei Padri della Chiesa (o Scritti Patristici), e varie altre tradizioni della Chiesa.

Teologicamente parlando, Gesù fu il prodotto di una nascita virginale: sua madre, Maria, lo concepì quando fu visitata da un Angelo del Signore (l’Annunciazione). Il suo padre terreno era un carpentiere di nome Giuseppe. Si disse che la nascita di Gesù aveva dato compimento a diverse profezie sulla venuta del Messia, inclusa quella che diceva che il Messia sarebbe venuto dalla Casa di Davide. Infatti, i Vangeli rivelano due genealogie per Gesù, una di suo padre (il trono Davidico) e una di sua madre (facendolo così l’erede della Casa di Giuda).

Il Messia era una figura attesa da alcuni Giudei durante il periodo del Secondo tempio. Egli avrebbe introdotto in una nuova era. Storicamente, ci furono diversi pretendenti al titolo, con risultati disastrosi.

In accordo coi Vangeli, Gesù aveva almeno quattro fratelli (inclusi Giacomo e Giuseppe) e una o più sorelle. Il Nuovo Testamento non fa alcuna menzione di una moglie o di un figlio di Gesù, ma la tradizione della Chiesa lo ha sempre detto celibe (non sposato) e casto.

I Vangeli dicono che Gesù fu battezzato da suo cugino, Giovanni il Battista (il Precursore), la cui madre Elisabetta era parente di Maria. Dopo il suo battesimo, iniziò il suo ministero attraverso la Galilea dove guariva, insegnava nelle sinagoghe, risuscitava i morti e faceva molti altri miracoli.

Col tempo egli raccolse intorno a sé dei discepoli e dell’ostilità a causa del suo atteggiamento sulla legge ebraica. I rabbini erano anche ostili perché i suoi seguaci dicevano che Gesù era il Messia.

Quando Gesù fece il suo pellegrinaggio a Gerusalemme, rovesciò i tavoli dei cambiavalute come ben si sa. Profetizzò che il tempio sarebbe stato distrutto e ricostruito dopo tregiorni (Il Tempio fu distrutto dai Romani nel 70 d. C. ma non fu ricostruito in sette giorni).

La tradizione cristiana ritiene che Gesù stava parlando della propria Resurrezione quando si riferiva alla distruzione del tempio. Dopo essere stato accusato di sedizione dal governo Romano per aver reclamato il titolo di “Messia” e di “Re dei Giudei”, Gesù fu crocifisso. I suoi discepoli chiesero il suo corpo e lo posero nella tomba di Giuseppe di Arimatea. Una volta sepolto, Gesù si dice sia risorto dai morti (la Resurrezione) dopo tre giorni. Egli allora camminò tra i suoi discepoli per altri 40 giorni, a questo punto la Bibbia Cristiana dice che egli ascese al cielo (l’Ascensione) per prendere il suo posto alla destra di Dio, il suo Padre Celeste.

Gesù si dice sia morto per i peccati dell’umanità. Nella Trinità, è il “Figlio”. E’ anche il datore dello Spirito Santo. Dio è “Il Padre”.

Anche qui possiamo notare che ci sono molte semplificazioni, ma questo è anche comprensibile e accettabile dato che il sito non si propone certo come un sito teologico, ma cerca di dare uno sguardo generale su alcuni. Quello che però balza subito all’occhio è che all’interno di un paragrafo dedicato al “Gesù teologico” si riportino molti dati che ritroviamo nel paragrafo sul “Gesù storico”, in particolare, di nuovo tutto il discorso sui fratelli e sorelle di Gesù (in ambito semitico si usa il termine fratello per indicare anche i cugini e i parenti più prossimi ovvero coloro che, nel caso di morte del capofamiglia venivano “adottati” dalla famiglia del fratello. Ora è vero che i Vangeli sono scritti in greco, ma da persone di cultura semitica come si nota dalle costruzioni di molte frasi. Quindi dare per certa l’esistenza di fratelli e sorelle di Gesù è un’operazione non storicamente corretta). In ogni caso mi sembra che questo mostri come, a dispetto delle intenzioni, sia difficile separare la figura di un Gesù storico da quella di un Gesù teologico, i confini non sono così netti.  Inoltre si continua a parlare di Chiesa, senza spiegare di quale Chiesa si sta parlando, cosa non indifferente dal momento che oggi le confessioni cristiane sono molte e molto diverse tra di loro.

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