La Tomba – Yeshua Bar Yosef – The Historical Jesus


The Historical Jesus

(http://www.jesusfamilytomb.com/the_tomb/yeshua_bar_yosef/historical_jesus.html)

Most of what we know about Jesus comes to us from the four Evangelists, also known as the writers of the Gospels.  Outside of the New Testament, the only contemporaneous mention of Jesus appears in the writings of the great Jewish-Roman historian, Josephus Flavius (Antiquities of the Jews xviii 3.3). There is no accepted archaeological evidence of the existence of Jesus. And evidence brought forward of the earliest followers of Jesus – a cemetery found at Mount Olivet- has been largely dismissed. So if we look at Jesus from a historical perspective only, we can say very little. We will limit ourselves to the facts historians tend to agree on. Historians tend to agree that Jesus was born in Bethlehem (though some say this is spurious) in approximately 4 BCE and was crucified in Jerusalem in about 30 CE (Josephus mentions his crucifixion). According to the Gospels, Jesus had at least four brothers (including James and Joses) and one or more sisters. His parents were Joseph, a carpenter, and Mary, both of Nazareth in the Galilee region. It is here, we are told, Jesus grew up. We know nothing more about him until we are told that, at 13, Jesus awed the local rabbis with his wisdom. The New Testament makes no mention of a wife or children for Jesus.  When he started his ministry (after being baptized by John the Baptist, said to be his cousin), the towns and villages of the Galilee were his principle setting. The region’s ruler was King Herod the Great (37-4 BCE) and then his son, Herod Antipas (4 BCE to 39 BCE) – who had John the Baptist beheaded. It appears, then, that Herod Antipas was the Jewish ruler (but under Roman rule) during the entire lifetime of Jesus; the Roman Emperor was Tiberius (Luke 3:1). The Gospels say that Jesus healed, taught in synagogues, gave sermons out in nature, helped the poor, and raised the dead. As he went, he gathered disciples as well as animosity. This is because he was a revolutionary in an age of Jewish revolt and Roman rule. He argued with the Pharisees over the rule of law. The Pharisees believed that the end of the present world age was near, and would be ushered in by the arrival of a Messiah who would be preceded by Elijah, returned from the dead. General resurrection of the dead. Jesus agreed with them on all these points, but thought the Messiah had to come from the Davidic line.

Il Gesù Storico

Molto di quello che sappiamo di Gesù arriva a noi dai quattro Evangelisti, anche conosciuti come gli scrittori dei Vangeli. Al di fuori del Nuovo Testamento, le sole citazioni contemporanee di Gesù appaiono negli scritti del grande storico Giudeo-Romano, Giuseppe Flavio (Antichità dei Giudei XVIII 3.3). Non ci sono prove archeologiche accettate dell’esistenza di Gesù e le prove portate dei primi seguaci di Gesù, un cimitero trovato sul Monte degli Olivi, sono state largamente abbandonate. Così se guardiamo a Gesù solo da una prospettiva storica, possiamo dire molto poco. Ci limiteremo solo ai fatti su cui gli storici concordano. Gli storici convengono che Gesù nacque a Bethlehem (sebbene alcuni dicano che questo è un elemento spurio) nel 4 a. C. e fu crocifisso a Gerusalemme nel 30 d. C., circa (Flavio Giuseppe menziona la sua crocifissione). In accordo con i Vangeli, Gesù ebbe almeno quattro fratelli (tra cui Giacomo e Joses) e una o più sorelle. I suoi genitori erano Giuseppe, un carpentiere, e Maria, entrambi di Nazareth della regione della Galilea. E’ qui, ci viene detto, che Gesù crebbe. Non sappiamo nulla in più di lui finché non ci viene detto che, a 13 anni, stupì i rabbini locali con la sua saggezza. Il Nuovo Testamento non fa alcuna menzione di una moglie o di un figlio di Gesù. Quando inizia il suo ministero (dopo essere stato battezzato da Giovanni il Battista, che si dice fosse suo cugino), le città e i villaggi della Galilea erano il luogo principale dei suoi spostamenti. Il governatore della regione era Re Erode il Grande (37 a. C. – 4 d. C.) e poi suo figlio, Erode Antipa (4 d. C. – 39 d. C.) che fece tagliare la testa a Giovanni il Battista. Appare, allora, che Erode Antipa era il re della Giudea (ma sotto l’autorità di Roma) durante l’intera vita di Gesù; l’Imperatore Romano era Tiberio (Luca 3, 1). I Vangeli dicono che Gesù guariva, insegnava nelle sinagoghe, predicava nella natura, aiutava i poveri e resuscitava i morti. Col passar del tempo egli raccolse intorno a sé discepoli ma anche animosità. Questo perché era un rivoluzionario in un’età di rivolte ebraiche e governo Romano. Discuteva coi Farisei sull’applicazione della legge. I Farisei credevano che la fine dell’era del mondo presente fosse vicina, e che sarebbe stata preceduta dall’arrivo del Messia che a sua volta sarebbe stato preceduto da Elia, ritornato dai morti. Una generale resurrezione dei morti. Gesù era d’accordo con loro su tutti questi punti, ma pensava che il Messia doveva venire dalla discendenza di Davide.

Le notizie di questo paragrafo sono semplici, ma un po’ imprecise. Abbiamo altri scrittori oltre Giuseppe Flavio che citano o parlano dei primi cristiani (ad esempio Tacito), le prove archeologiche che riguardano i fatti narrati dai Vangeli sono diverse, qui ne elenco solo alcune: l’esistenza storica di personaggi quali Ponzio Pilato, Caifa e Simone di Cirene, la descrizione delle Piscine di Siloe e di Betsaida, l’esistenza dei villaggi di Nazareth e Cafarnao e così via. Chiaramente non siamo di fronte a una prova archeologica diretta dell’esistenza di Gesù di Nazareth, ma d’altra parte quale prova potrebbe essere? Bensì di fronte a un ricco insieme di prove archeologiche che mostrano come il contesto descritto dai Vangeli sia storicamente vero. Più complesso il discorso dei presunti fratelli di Gesù, è vero che i Vangeli hanno il termine fratelli e sorelle riferito a dei parenti di Gesù, ma molti storici ritengono che l’uso del termine sia all’ebraico e quindi che ne intenda un uso allargato per comprendere nella voce tutti gli appartenenti al clan familiare, quindi anche i cugini.

Anche il rapporto di Gesù con la sua messianicità è molto più complesso e in più di un momento, nei Vangeli, dice chiaramente di essere lui il Messia.

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3 Risposte to “La Tomba – Yeshua Bar Yosef – The Historical Jesus”

  1. Enrico Oliosi Says:

    Ciao Davide, dal paragrafo tradotto alcune imprecisioni sono relative anche alla data di morte, dal vangelo di Giovanni sembrerebbe spostata verso il 37 d.C.(coincidenza del sabato con la Pasqua ebraica in quegli anni) ed anche il luogo di nascita, Betlemme: non sembra che gli storici siano concordi con questo luogo, anzi per molti sembra improbabile che una donna incinta, vista i mezzi di trasporto dell’epoca, possa affrontare un viaggio di quell’entità entrata ormai nel mese del parto.
    Grazie Davide per il tuo contributo.

    • Davide Galati Says:

      Grazie Enrico, io cerco di evidenziare quello che mi balza subito all’occhio, ma alle volte un po’ per il tempo che è sempre risicato, un po’ anche perché non so tutto, diverse cose mi sfuggono quindi ben vengano interventi come il tuo che ci permettono una visione ancora più ampia.
      Aggiungo anche che, ho il sospetto al momento, che questo tipo di imprecisioni non siano casuali o dovute a ignoranza o negligenza da parte degli autori del sito, ma siano mirati a far passare un messaggio del tipo: di Gesù non si sa nulla o pochissimo quindi nulla vieta che questa sia la sua tomba che anzi sarebbe il primo reperto direttamente collegabile a lui… sullal sensatezza di un tale ragionamento, se fosse, non discuto neanche…

  2. Enrico Oliosi Says:

    Scrivo solo per rettificare il mio precedente commento in cui ho riportato lo spostamento della data di crocifissione al 37; la coincidenza con la Pasqua ebraica in quegli anni fa risalire la data al 30 circa, proprio come riportato dall’articolo originale. Scusa Davide se ho riportato una data sbagliata, ho cercato di correggere quanto prima l’errore con questo commento.

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