Festival Biblico – 2012 L’assedio di Gerusalemme ad opera di Sennacherib, sovrano assiro: storia e archeologia


Intervento di Simonetta Ponchia[1]

 

Vicenza – 25 maggio 2012

Simonetta Ponchia apre un’interessante pagina di storia.

Il quadro storico:

  • La storia ricorda il potente regno Assiro nelle sue tre dimensioni:
    • dal 1950 al 1365 a.C. detto anche Antico Impero o Paleoassiro
    • dal 1365 al 932 a.C. detto anche Medio Impero o Medioassiro
    • dal 911 al 612 a.C. detto anche Nuovo Impero o Neoassiro
  • Nel secondo periodo l’Assiria butta le basi della sua espansione quando, nel 1115 a.C. Tiglat-Pileser I (1115-1076 a.C.) attraversa l’Eufrate e conquista Mushki (l’antica Meshech menzionata nel Salmo 120,5), avanza verso est e verso ovest conquistando e distruggendo tutto quello che incontrava sul suo cammino;
  • Nel terzo periodo, un suo discendente, Tiglat-Pileser III (re dal 745 al 727 a.C.), impossessatosi del potere e rafforzati i confini del suo impero, occupa la Filistea, invade Israele e impone pesanti tributi ai popoli che aveva assoggettato;
  • Un nuovo monarca, Sargon II (re dal 721 al 705 a. C.) regna in Assiria: invade la Samaria, dando inizio alla diaspora, distrugge di fatto il regno del nord d’Israele e invade la Giudea, impossessandosi di Gerusalemme. Nel 705 a.C. Sargon fu ucciso in battaglia;
  • Un nuovo personaggio prende il potere: Sennacherib, figlio di Sargon II, re di Assiria dal 705 al 681 a.C.

Inquadrato così il periodo di cui vuole trattare, Simonetta Ponchia si sofferma sulla figura di Sennacherib e sull’assedio di Grusalemme.

Quello che la storia ha ricostruito può essere così riassunto:

Sennacherib, appena salito al trono, non riceve il tributo che il Regno di Giuda gli versava a seguito del vassallaggio concordato fra Sargon II re d’Assiria e Ahaz re di Giuda. Non solo, ma Ezechia di Giuda, succeduto al padre Ahaz, forma un’alleanza con Sethos faraone d’Egitto, contro l’Assiria. Nel 701 a.C. Sennacherib organizza una campagna contro i suoi nemici, conquista la Giudea, distrugge 46 città sul suo cammino,  muove verso Gerusalemme che pone sotto assedio imponendo pesanti tributi a tutto il territorio.

La guerra di Sennacherib contro Ezechia e Sethos ci viene confermata da:

  • diverse stele biografiche di Tirhaka in Nubia che testimoniano che re Sennacherib di Assiria aveva condotto due campagne contro Ezechia di Giuda;
  • alcuni passi delle Storie di Erodoto (2:141) in cui si accenna ad un’epidemia causata dai topi che avrebbe colpito l’esercito assiro;
  • alcuni passi ricavati da reperti archeologici assiri (il “Prisma di Taylor” ora presso il British Museum) secondo cui Sennacherib dopo aver vinto le sue battaglie avrebbe cinto d’Assedio Gerusalemme che avrebbe negoziano la pace pagando forti tributi per non essere distrutta;
  • dalla Bibbia, e particolarmente:
  • 2Re capitoli 18 e 19;
  • 2Cr capitol 32;
  • 2Macc 8:19; 15:22;
  • Sir 48:18-21;
  • Is 30:1-4 e capitoli 36 e 37.

Secondo i brani della Bibbia, dopo la ribellione di re Ezechia, il re assiro Sennacherib invase tutta la Giudea e cinse d’assedio Gerusalemme. Nonostante un ripensamento da parte di re Ezechia che pagò un forte tributo di vassallaggio, Sennacherib mantenne l’assedio attorno a Gerusalemme: re Ezechia, strappatosi le vesti, consigliato dal profeta Isaia, chiese aiuto al Signore pregandolo nel Tempio. Il Signore prestò ascolto alla preghiera: l’ “angelo del Signore” intervenne e colpì 185.000 soldati assiri. Così fallì l’assedio e Sennacherib tornò nella sua città di Ninive, dove fu ucciso dai suoi stessi figli.

Simonetta Ponchia si sofferma in particolare sui passi della Bibbia confrontandoli sui ritrovamenti archeologici e le fonti extrabibliche:

  • i nomi delle città e dei partecipanti generalmente concordano in tutte le fonti;
  • da quanto è stato trovato si può ragionevolmente affermare che non fu veramente cinta da uno stretto assedio anche se ci sono le prove che le strade di accesso furono bloccate;
  • un bassorilievo trovato a Ninive dall’archeologo britannico Austen Henry Layard, mostra re Sennacherib che cinge d’assedio la città di Lachish (Tell el Duweir);
  • in un secondo bassorielievo, sempre proveniente da Ninive, notiamo re Sennacherib che riceve il pagamento dei tributi da parte di alcuni inviati semiti

La presentazione si conclude con la proiezione di alcune diapositive che mostrano i vari scavi e i reperti archeologici da cui gli esperti hanno rintracciato notevoli concordanze con il testo biblico.

© Ricerca e redazione a cura di Gennaro Stammati

 


[1] Simonetta Ponchia ha conseguito la laurea in Lettere nel 1982 presso l’Università degli Studi di Padova e il dottorato di ricerca nel 1992 presso l’Istituto Orientale di Napoli. Nel 1990 ha  ottenuto una Fellowship by courtesy presso la Johns Hopkins University di Baltimora. Dal 2001 è professore associato di Storia del Vicino Oriente antico presso l’Università degli Studi di Verona. Ha svolto attività didattica nell’ambito di progetti Erasmus nel 2008 presso l’Institut für Assyriologie und Hethitologie dell’Università di Monaco, nel 2012 presso la Bilkent University di Ankara. Dal 2001 al 2005 ha cooperato, sulla base di una convenzione tra l’Università di Verona e l’Università di Udine, alla ricerca archeologica sul sito dell’antica Qatna, in Siria. Dal 2004 al 2009 a un’attività di ricerca storico-archeologica in Turchia centrale, nell’ambito di un progetto internazionale coordinato dal Prof. K. Strobel (Università di Klagenfurt). Fa parte dei comitati scientifici che curano l’edizione delle riviste internazionali Kaskal: Rivista di storia, ambienti e culture del Vicino Oriente antico  e State Archive of Assyria Bulletin, e della serie Acta Sileni.

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