Il Gallone e il Cerchio


Passiamo ora a un’altra sezione del sito, quella dedicata al simbolo che appare sulla tomba e che viene chiamata “Chevron” (Gallone,  distintivo).
 
 

The Chevron and the Circle

East Talpiot, Jerusalem. March 30, 1980. The Tomb of the Ten Ossuaries. Excavation Day One.

Upon their arrival, the first thing archaeologists Josef Gat, Amos Kloner and Shimon Gibson noted was the strange symbol over the door to the Jesus tomb, on the south face of the antechamber. They had never seen another like it: a decorative V- or Y-shaped gable or chevron over a prominent circle. It measured more than a meter wide, a quite beautifully rendered stone relief sculpture. All three archaeologists knew that the splendor of the facade, especially in a tomb with no other decorative features, was extremely rare.

Bones had been placed in the antechamber directly underneath the chevron symbol, possibly deliberately. This too was decidedly not typical. In ancient Jerusalem, the dead were placed inside tombs; in tombs, the dead were placed inside ossuaries. What were human bones doing under the symbol? Whose bones were they? Were they connected with the unprecedented symbol over the passage into the tomb?

Symbols are shifty things. A fish, for example, can represent Christianity, depict the sign of Pisces, or stand for a manufacturer’s brand of frozen seafood. So it is with the chevron and the circle found on the “Tomb of the Ten Ossuaries.” We can look for other symbols that pre- and post-date it to try to pinpoint influence. We can say what it is like. But we cannot say for sure. That job is for some future historian.

The symbol in question has no precedent, but it is in use today, a diacritical mark used by modern typographers. No connection there. It is used astrologically to represent something called quadruplicity, or the quality of cardinality. And though astrology is ancient “more than 6 000 years old” the symbol of quadruplicity was not used until at least the Middle Ages. No help there either.

Il gallone e il cerchio

Talpiot est, Gerusalemme. 30 Marzo 1980. La tomba dei dieci ossari. Primo giorno di scavi.

Al momento del loro arrivo, la prima cosa che gli archeologi Josef Gat, Amos Kloner e Shimon Gibson notarono fu lo strano simbolo sopra la porta della tomba di Gesù, sulla facciata sud dell’anticamera. Non ne avevano mai visto uno simile: un timpano o un gallone decorativo a forma di V o di Y sopra un grande cerchio. Misurava più di un metro di larghezza, una sufficientemente bella scultura in pietra in rilievo. Tutti e tre gli archeologi sapevano che lo splendore della facciata, specialmente in una tomba con nessun altro oggetto decorativo era estremamente raro.

Ossa sono state poste nell’anticamera, direttamente sotto il gallone simbolo, possibilmente deliberatamente. Questo fu anche, decisamente, atipico. Nell’antica Gerusalemme, il morto era posto dentro una tomba; nelle tombe i morti erano messi dentro ossari. Cosa ci facevano delle ossa umane sotto il simbolo? Di chi erano quelle ossa? Erano collegate col simbolo senza precedenti sopra il passaggio nella tomba?

I simboli sono cose mutevoli. Un pesce, per esempio, può rappresentare la Cristianità, indicare il segno dei Pesci o indicare il marchio di un produttore di pesce surgelato. Così è per il gallone e il cerchio trovati sulla Tomba dei Dieci Ossari. Possiamo cercare altri simboli che predatino o postdatino per cercare di localizzarne l’influenza. Noi possiamo dire a cosa assomiglia, cosa rappresenta. Ma non possiamo dirlo per certo. Questo è un lavoro per storici futuri.

Il simbolo in questione non ha precedenti, ma è in uso oggi, un segno diacritico usato dai tipografi moderni. Nessuna connessione qui. È usato astrologicamente per rappresentare qualcosa chiamato quadruplicitá, o la qualità della cardinalitá. E benchè l’astrologia sia antica, più di 6000 anni, il simbolo della quadruplicità non è stato usato fino al Medio evo. Nessun aiuto neanche qui.

È vero, sull’entrata della tomba c’è un simbolo, eccolo qui:

Tomba_04_0001

ma è davvero un simbolo così particolare da essere unico?

Assolutamente no, ci sono diversi ossari, tutti catalogati da Rahmani che hanno la stessa struttura (ad esempio gli ossari numero 251, 408, 473, 596, 597) e più che un simbolo si trattava di una presa per sollevare il coperchio dell’ossario.

Tomba_05_0003

È quindi probabile che si sia voluta riportare sulla facciata della tomba un simbolo che ricordasse gli ossari, a indicare che quella era proprio una tomba di ossari.

Un’altra possibile teoria riguardo a questo simbolo è data dal Dottor Kirk Kilpatrick che nota come esso ricordi un particolare del tempio che si trova anche su le monete erodiate che si riferiscono al tempio di Gerusalemme.

Tomba_05_0001Tomba_05_0002

Questo potrebbe indicare che all’interno della tomba fossero sepolti ebrei devoti.

Quindi nessun mistero particolare, ma sono molto interessanti, e corrette, le considerazioni finali perchè mettono in evidenza come, proprio perchè i simboli hanno significati mutevoli, non si può utilizzare il significato che un simbolo ha al di fuori del suo contesto storico e culturale.

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