Talpiot fatti essenziali – Un’antica rubrica telefonica, le iscrizioni sugli ossari


An Ancient Phonebook
 
Ossuary Inscriptions

When it comes to the ossuaries found in the Talpiot Tomb, also called the “Tomb of Ten Ossuaries”, there is absolutely no academic dispute concerning the provenance of any of the inscriptions. Nor is there any question as to how they should be read.

This is because they were found by card-carrying archaeologists in situ that is, in an undisturbed tomb where they had sat for two thousand uninterrupted years. Josef Gat, Amos Kloner, and Shimon Gibson documented the tomb, its layout, features, and contents under the auspices of what is now called the Israel Antiquities Authority. Yes, a bulldozer had uncovered the tomb. But the construction workers had quickly handed over responsibility to the men with the tiny brushes, picks, and pencils to perform their “salvage” archaeology.

The truth is, in the thriving Jerusalem antiquities market, forgeries are common. Without provenance, artifacts are usually assumed to be forgeries. The fact that most finds are made not by archaeologists but by goat herders, construction workers, and other “accidental” archaeologists makes establishing provenance especially difficult most of the time. Reportedly more than 90 percent of Israeli antiques have been looted from thousands of sites across the country. The Talpiot Tomb is an exception: because the construction foreman called the IAA the moment the bulldozer unearthed it, the find was good, the ossuaries were good.

Of the ten ossuaries, inscriptions were recorded as occurring on six, a high ratio considering that only 20% of ossuaries bear such inscriptions. The names scratched into the sides of those six ossuaries were suggestive:

Ossuary 80/500: Mariamene e Mara “Mariamne, also called Master” Ossuary 80/501: Yehuda bar Yeshua “Judah, son of Jesus” Ossuary 80/502: “Matia “Matthew” Ossuary 80/503 “Yeshua bar Yosef “Jesus, Son of Joseph” Ossuary 80/504: “Yose or Yosa a nickname for “Joseph” Ossuary 80/505: “Maria a Latinized version of the Hebrew “Miriam.”

Ossuaries 80/506-508 were plain, with no inscriptions. Ossuary 80/509 disappeared before it could be checked for inscriptions and decorations.

At the very least, this cluster of New Testament names should have set off alarm bells. But the archaeologists, no matter what misgivings they may have had at the time, decided this tomb couldn’t be the Jesus family tomb. The find was kept quiet. The cluster dismissed.

 
Un’antico elenco telefonico
 
Le iscrizioni sugli ossari
 
Quando si viene agli ossari trovati nella tomba di Talpiot, anche chiamata la “Tomba dei Dieci Ossari” non c’assolutamente alcuna disputa accademica riguardo la provenienza di ciascuna iscrizione. Nè c’è alcun dubbio su come andrebbero lette.
 
Questo perchè sono state trovate da archeologi tesserati in situ che è: una tomba indisturbata dove sono rimasti per 2000 anni ininterrottamente. Josef Gat, Amos Kloner e Shimon Gibson hanno documentato la tomba, la sua configurazione, le sue caratteristiche, e il suo contenuto sotto gli auspici di quello che è ora conosciuto come l’Autorità Israeliana per le Antichità. Sì, un bulldozer ha scoperto la tomba. Ma i lavoratori che costruivano hanno immediatamente passato la responsabilità agli uomini coi piccoli pennelli, gli scalpelli e le matite affinchè potessero applicare la loro archeologia di recupero.
 
La verità è che, nel fiorente mercato delle antichità di Gerusalemme, le falsificazioni sono comuni. Senza provenienza, gli artefatti sono di solito ritenuti essere un falso. Il fatto che molte scoperte siano fatte non da archeologi ma da pastori di capre, lavoratori edili, e altri archeologi occasionali rende estremamente difficile stabilirne la provenienza la maggior parte delle volte. Si riporta che più del 90% delle antichità Israeliane è stato saccheggiato da migliaia di siti in tutto il paese. La tomba di Talpiot è un’eccezione: perchè il caposquadra dei costruttori ha chiamato l’IAA nel momento in cui il bulldozer l’ha scoperta, il ritrovamento era buono, gli ossari erano buoni. 
 
Dei dieci ossari, le iscrizioni sono state trovate su sei, un’alta percentuale considerando che solo il 20% degli ossari ha tali iscrizioni. I nomi incisi ai lati di questi sei ossari erano suggestivi:
Ossario 80/500: Mariamene e Mara “MARIAMNE anche chiamata Maestra”. Ossario 80/501: Yehuda bar Yeshua “Giuda, figlio di Gesù”. Ossario 80/502: Matia “Matteo”. Ossario 80/503: Yeshua bar Yosef “Gesù figlio di Giuseppe”. Ossario80/504: Yose o Yosa un soprannome per Giuseppe. Ossario 80/505: Maria versione latina dell’ebraico Miriam.
 
Gli Ossari 80/506-508 erano lisci, senza alcuna iscrizione. L’ossario 80/509 scomparve prima che potesse essere controllato per eventuali iscrizioni o decorazioni.
 
Almeno, questo raggruppamento di nomi del Nuovo Testamento avrebbe dovuto far suonare un campanello d’allarme. Ma gli archeologi, non importa quali dubbi potevano avere al tempo, decisero che questa tomba non poteva essere la tomba di famiglia di Gesù. La scoperta fu tenuta tranquilla. Il raggruppamento sciolto.
 
Innanzitutto prendiamo atto che in effetti questa tomba è stata ben studiata dagli archeologi, anzi da archeologi di fama, ben preparati e che si muovevano sotto l’egida dell’autorità Israeliana per le antichità.
E quando è stata scoperta? Il 28 marzo del 1980.
Amos Kloner all’epoca fece un dettagliato rapporto della scoperta e mai anche solo accennò mano all’ipotesi che quella potesse essere la tomba di Gesù. Intervistato nel 2007 dal Jerusalem Post da David Horowitz, dopo l’uscita del documentario di Cameron, ha sempre rifiutato con forza questa ipotesi (potete leggere in rete l’intervista in inglese su diversi siti, io non ne ho trovata una traduzione in italiano né l’articolo originale, comunque è sufficiente una breve ricerca su Google usando magari come chiave: Amos Kloner David Horowitz, The Jerusalem Post, February 27, 2007) ed ecco una sua frase al riguardo: “È una grande storia per un film TV, ma è del tutto impossibile. È un non-senso. “Gesù figlio di Giuseppe” è stato trovato su tre o quattro ossari. Sono nomi comuni.
Anche Shimon Gibson seppur ritenendo possibile che questa sia la tomba della famiglia di Gesù, non ritiene probabile che essa sia stata anche la tomba di Gesù e sottolinea come all’interno di una famiglia, nomi come Gesù o Giuseppe erano così comuni da tramandarsi per generazioni.
Sulle iscrizioni gli studiosi sono tutt’altro che d’accordo, abbiamo visto ad esempio il pensiero del professor Pfann.
Inoltre aggiungiamo che Kloner sostiene che l’ossario 80/509 fu analizzato ed era privo di qualunque iscrizione.
Tutte queste affermazioni si possono trovare in diversi siti sulla ree, ma ve ne segnaliamo un sunto su un articolo del National Geographic http://news.nationalgeographic.com/news/2007/02/070228-jesus-tomb_2.html
A questo punto la domanda da porsi è: Amos Kloner, Shimon Gibson, Stephen Pfann sono da ritenersi archeologi esperti, in gamba e attendibili, cme dice lo stesso sito?
O invece Kloner e Gibson sono così distratti da essersi lasciati sfuggire una tale scoperta per ben 27 anni?

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