Festival Biblico 2012 – Intervento di Stefano De Luca – Gli scavi lungo il Lago di Tiberiade


Vicenza – 25 maggio 2012

Stefano De Luca[1] presenta un’interessante mappa del Lago di Tiberiade e, seguendo i vari siti su cui sono in corso gli scavi, dà un aggiornamento sui risultati fin’ora ottenuti.

L’aggiornamento ha inizio con la lettura di un passo di Flavio Giuseppe[2]: «Limpida la sua acqua, leggera, dolce, di temperatura gradevole e ottima da bere. Per forma e sapore differenti da qualsiasi altro i suoi pesci. Di splendida bellezza le sue rive con il loro clima temperato e una ubertosità che permette ogni genere di culture. Davvero la natura e le stagioni hanno fatto a gara per beneficare al massimo quei luoghi».

Con l’aiuto di alcune dispositive, vengono poi dettagliati i lavori dei principali siti archeologici:

Bethsaida

Bethsaida [fa parte del triangolo Corazin – Bethsaida – Cafarnao, rimproverato da Gesù per la sua cecità dinanzi ai numerosi miracoli di cui è stato teatro (cfr. Matteo 11, 20-25)], nella letteratura greco-romana è menzionata da Plinio, Tolomeoe Flavio Giuseppe. Quest’ultimo ci riferisce che fu una delle città fondate dal tetrarca Erode Filippo (che fondò anche Tiberiade in Galilea e Iulias nella Perea). Sul sito archeologico sono stati trovati i muri perimetrali di alcune case probabilmente appartenute a pescatori.

 Cafarnao

Gli scavi di Cafarnao (che, derivante da Kefar Nahum, letteralmente vorrebbe dire “fattoria (o villaggio) di Nahum) hanno evidenziato l’esistenza di due villaggi, uno decisamente agricolo, l’altro, come Betsaida, di pescatori. L’esistenza della città si fa risalire fra i gli ultimi anno del I secolo a.C. e i primi anni del secolo successivo. Di Cafarnao ne parla anche Egeria e sarebbe stata abitata già all’inizio del periodo islamico. Su questa città Stefano De Luca ricorda i lavori archeologici di padre Corbo ed il ritrovamento della Sinagoga e della casa di Pietro.

Tabga

A Tabgha, sulla sponda del lago di Tiberiade, sono stati condotti gli scavi dei due piccoli santuari bizantini che ricordano il discorso della montagna (p. B. Bagatti, 1935) e il luogo dell’apparizione di Gesù ai discepoli (p. S. Loffreda, 1969), non distanti dalla chiesa detta del Primato di Pietro.

 Hippos (Sussita)

La città è menzionata da Plinio, Pausania e Flavio Giuseppe. La città, fondata nel periodo Ellenistico, ebbe una notevole espansione nel periodo Romano. Verso il secolo VIII un terremoto la distrusse quasi completamente. Gli scavi saranno ripresi nel mese di luglio di quest’anno.

Tel Kinrot

Dagli scavi sono emerse le tracce di un edificio agricolo, forse del III a.C. e molti frammenti di ceramiche del periodo ellenistico e romano.

Khirbet Wadi Hamam

Il sito di Khirbet Wadi Hamam, scoperto nel 2007 a ovest del Lago di Tiberiade, si è rivelato essere uno dei siti romani più grandi e importanti della regione della Galilea. Lì è stato scoperto un villaggio di epoca romana con un’importante sinagoga e una serie di edifici per la produzione dell’olio di oliva. Nella sinagoga è stato recentemente recuperato un mosaico sul pavimento raffigurante una serie di artigiani impegnati al lavoro.

Magdala – Tarichea

 Citata da molti scrittori, fra cui Strabone, Plinio, Svetonio ed ovviamente Flavio Giuseppe, Migdal, o Magdala è stata riportata alla luce per fasi. Costruita probabilmente sotto gli Asmonei aveva al centro una grande sinagoga del periodo del secondo tempio che è stato scoperto solo di recente. La scoperta ha del sensazionale perché si tratta di una delle più antiche sinagoghe fino ad oggi recuperate allo studio degli esperti e all’attenzione del vasto pubblico. Nei lavori di scavo è stato notato un particolare anche più interessante: al centro della sinagoga vi è una pietra su cui è scolpito un candelabro a sette bracci, una menorah, fiancheggiata su entrambi i lati da anfore. Altra scoperta che è venuta alla luce in questa città è un ninfeo corredato da diverse suppellettili per la bellezza femminile: oggetti per le acconciature dei capelli, pettini, cucchiaini per il trucco, spille e gioielli. In particolare sono stati ritrovati, coperti nel fango, unguenti e profumi. A noi quest’ultimo particolare richiama alla mente la donna che, rotto un vasetto di olio profumato, unse i piedi di Gesù. La città, per questo ritenuta il luogo di nascita di Maria Maddalena, divenne il quartier generale di Yosef Ben Matityahu (Flavio Giuseppe) durante le guerre giudaiche, prima della sua cattura ad opera dei soldati romani. Dopo la conquista, la città che fu una delle più importanti della zona prima della fondazione di Tiberiade, fu distrutta e, ricostruita, fu del tutto abbandonata per secoli dopo un violento terremoto avvenuto nel 363. Altra caratteristica di questa città è stata la scoperta di un ben attrezzato porto che ne faceva un importante centro di traffici e commerci.

 

© Ricerca e redazione a cura di Gennaro Stammati


[1] Stefano De Luca – Frate francescano della provincia di S.Michele Arcangelo dei Frati Minori di Puglia e Molise. Ottiene il baccalaureato in teologia allo Studio Teologico Interreligioso Pugliese di Bari Santa Fara; la licenza in Teologia Biblica allo Studium Biblicum Franciscanum – Facoltà di Scienze Bibliche ed Archeologia; la Licenza in Archeologia Cristiana presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma; dottorando presso lo stesso Istituto. Ha insegnato Archeologia Cristiana alla Pontificia Università Antonianum di Roma. Attualmente conduce ricerche nel campo dell’Archeologia del Nuovo Testamento in Galilea collaborando con diverse istituzioni nazionali ed internazionali. Dal 2006 è direttore della Missione archeologica dello SBF a Magdala, già membro della missione di scavo dello SBF a Cafarnao (2000-2004) e del Franciscan Archaeological Institut in Giordania dove ha preso parte agli scavi a Monte Nebo, Umm er-Rasas, Nitel, ‘Ayun Musa (1995-2000).

[2] Flavio Giuseppe, Guerra giudaica 3, 10, 7 – 8 (506 – 521)

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2 Risposte to “Festival Biblico 2012 – Intervento di Stefano De Luca – Gli scavi lungo il Lago di Tiberiade”

  1. silvano valenti de Wiederschaun Says:

    Interessantissimo dal punto di vista archeologico.
    Tuttavia dovreste smentire le tante denunce, non so quanto fondate, di “falso storico” diffuse in rete.
    Leggo fra l’altro:
    “Talpiot… silenzio di Tomba Incredibile ma vero il comportamento inacettabbile tenuto da autorevoli personalità della Chiesa a riguardo della scoperta di una tomba nei pressi di Gerusalemme all’interno della quale sono stati reperiti dieci ossari riconducibili a 2000 anni fa”.

    Distinti saluti

    S.V. de Wiederschaun – silvalentauser@hotmail.it

  2. Ferruccio Bravi Says:

    Interessantissimo dal punto di vista archeologico. Tuttavia dovreste smentire le tante denunce, non so quanto fondate, di falso storico diffuse in rete. Leggo fra laltro: Talpiot silenzio di Tomba Incredibile ma vero il comportamento inacettabbile tenuto da autorevoli personalit della Chiesa a riguardo della scoperta di una tomba nei pressi di Gerusalemme allinterno della quale sono stati reperiti dieci ossari riconducibili a 2000 anni fa.Distinti salutiS.V. de Wiederschaun silvalentauser@hotmail.it Date: Fri, 23 Nov 2012 08:19:52 +0000 To: silvalentauser@hotmail.it

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