9.5 Trinità, sacramenti ed agapè


Il Dio dei cristiani è onnipotente e creatore di ogni cosa. Egli è misteriosamente tre persone in una: è Padre, Figlio e Spirito Santo. Ogni rappresentazione di Dio mutuata dalla religione ebraica viene dal cristianesimo articolata in maniera trinitaria. La concezione trinitaria, unita in essere, ma di diverse persone, è accettata comunemente da tutte le Chiese cristiane. L’uomo è con Dio in un rapporto filiale, non di sottomissione né di paura. Secondo le Chiese Orientali e quella Cattolica, l’uomo può rinascere spiritualmente tramite la riconciliazione con Dio attraverso la morte di Cristo e in questo è aiutato dallo Spirito Santo. Invece secondo i Luterani e i Riformati l’uomo non ha in sé una forza tale da spingerlo al bene, può farcela solo tramite lo Spirito santo. Secondo i Calvinisti Dio ha già predestinato quali uomini saranno beati e quali no. La grazia di Dio viene impartita tramite i sacramenti. Secondo i Cattolici essi operano ex opere operato ed ex opere operantis.

Nelle Chiese Orientali e in quella Romana i sacramenti sono sette: Battesimo, Cresima, Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine e Matrimonio. Luterani e Riformati riconoscono solo il Battesimo e l’Eucaristia. Il paradiso è lo stato di eterna beatitudine che si ottiene grazie alla diretta visione di Dio e presuppone la grazia perfetta e la felicità assoluta dell’uomo. L’inferno è invece la lontananza da Dio. Perla Chiesa Cattolica esiste anche una terza condizione, quella del Purgatorio dove sostano quei fedeli colpevoli di colpe non troppo gravi in attesa di purificarsi. Tutte le Chiese attendono la fine del mondo con il ritorno di Cristo sulla terra, la Resurrezione dei morti, il giudizio Universale per tutta l’umanità e il definitivo inizio del Regno di Dio. Il comportamento etico del fedele deve però prescindere da ogni ricompensa. Il Regno di Dio è un dono agli uomini, un dono in cambio del quale non è richiesto nulla.

Principio dell’agire morale predicato da Gesù Cristo è l’amore, il greco agápe, che significa amore di Dio per gli uomini e amore degli uomini per Dio attraverso l’amore reciproco tra gli uomini. All’interno delle varie Chiese si sono sviluppati gli Ordini o Congregazioni, ovvero comunità particolari i cui appartenenti recitano voti solenni impegnandosi a osservare le regole dell’ordine. Questi si suddividono in monastici, canonici regolari, mendicanti, chierici regolari, cavallereschi religiosi. I primi si votano all’eremitaggio o alla vita in comunità sotto la guida di un superiore. I canonici regolari seguono da una parte un “regola” monastica e dall’altra hanno un impegno pastorale presso una cattedrale o una basilica. Gli ordini mendicanti, almeno all’inizio, vivevano in assoluta povertà. I chierici regolari sono quegli ecclesiastici che fanno parte di una Congregazione religiosa e possono essere contemplativi o attivi.

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