7.12 Mosè


Fermiamoci dunque sulla figura di Mosé che è particolare, infatti se studiamo la sua storia notiamo che in lui convivono, come abbiamo accennato trattando Noè, alcuni tratti eroici, ma la sua è una figura decisamente più simile a quella del santo, vediamo perché.

Quando nasce Mosé viene affidato alla corrente del Nilo all’interno di una cassetta, trovato dalla figlia del Faraone viene da questa cresciuto come fosse suo figlio. E’ educato allora nelle scienze egizie, ma a un certo punto rifiuta chi lo ha allevato e torna alla sua stirpe originaria. In diverse occasioni interviene in alcune dispute prendendo sempre le parti degli ebrei coinvolti e infine si ritira tra i monti per condurre una vita solitaria, finché, mentre pascola il bestiame, non incontra un roveto che arde senza consumarsi. E’ JHWH che si rivolge a lui direttamente e che gli offre diverse prove della sua potenza. A questo punto Mosé, con suo fratello Aronne, cerca di convincere il faraone a lasciar partire gli ebrei dall’Egitto. Si scontra con i maghi di corte, li vince e poi causa le famose piaghe che colpiscono l’intero paese a parte i figli di Israele. Alla fine il faraone si convince e Mosè guida l’esodo attraverso il deserto.

Da una parte esorta il suo popolo a proseguire nel cammino, ma dall’altra è in contatto diretto con Dio, lo prega e le sue suppliche vengono sempre ascoltate. Ecco allora che gran parte dei prodigi che avvengono durante l’esodo sono dovuti proprio alle preghiere di Mosé: apre il mare di fronte agli israeliti, purifica l’acqua di un pozzo, fa scaturire l’acqua da una roccia, tenendo alzate le braccia sostiene il proprio esercito durante un violento scontro con gli Amaleciti. Inoltre si reca sul monte Sinai e lì ha un confronto diretto con Dio, ridisceso porta al suo popolo la legge e le conoscenze per costruire la tenda della Testimonianza che poi sarebbe divenuta il modello per il Tempio di Salomone. Infine istituisce il sacerdozio come strettamente connesso alla grazia di Dio che è concessa a chi ne è degno. Alla fine abbandona questa terra in serenità senza lasciare alcun segno della sua tomba.[1]


[1] Tutte le notizie su Mosé sono prese da: GREGORIO Di NISSA, La vita di Mosè, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, Milano 1984, pp. 16-61.

Tag: , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: