7.2 Monolatria e monoteismo


Comunque non si può parlare di uno stato unico prima del X secolo avanti Cristo. Sin da tempi più antichi ciò che unificava il popolo di Israele era il suo monoteismo, la fede in JHWH, ma non solo, vi era anche la particolarità di un popolo che altrimenti rischiava di essere assorbito culturalmente dalle civiltà del Vicino Oriente. Inizialmente è facile che l’idea di dio ebraica fosse una monolatria divenuta poi monoteismo, infatti non si trova prima del Deuteronomio un vero e proprio monoteismo, ovvero un dio unico e universale.[1] Anche la religione ebraica presenta una sorta di antropomorfizzazione di JHWH, ma in realtà è Dio che ha proiettato il suo aspetto sulla creatura, non viceversa.[2] Tutto l’ebraismo si fonda sullo stretto rapporto tra Dio e il popolo da lui scelto e da lui guidato fino alla terra promessa, questo comporta un carattere personale della divinità. Dio è geloso, iroso, vendicativo, terribile, non è distaccato e imparziale.[3]  Il tratto fondamentale dell’identità religiosa ebraica era il rispetto dei precetti rivelati, comandamenti non solo di natura etica, ma anche di tipo rituale.[4] La creazione del mondo non è una creazione dal vuoto, ma è una organizzazione dal caos all’ordine, grazie al potere della parola. Il cosmo si regge sulla Parola e sullo Spirito di Dio e resta tale grazie alla costanza del patto che Dio ha stipulato con gli uomini. Se l’uomo viene meno al patto c’è un rischio cosmico perché il caos può prendere il sopravvento.[5] Anche la narrazione biblica del diluvio rientra in questo schema, pur avendo molte somiglianze con diverse narrazioni simili ha la peculiarità di essere l’occasione di ristabilire il patto, di dar vita a una seconda creazione.[6]


[1] BRELICH A., Introduzione alla storia delle religioni, …, pp. 308-322.

[2] Di NOLA A., Ebraismo e giudaismo, …, p. 58.

[3] BRELICH A., Introduzione alla storia delle religioni, …, pp.308-322.

[4] STEFANI P., Gli ebrei, …, p. 39.

[5] Di NOLA A., Ebraismo e giudaismo, …, p. 74.

[6] Di NOLA A., Ebraismo e giudaismo, …, p. 88-89.

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2 Risposte to “7.2 Monolatria e monoteismo”

  1. Silvio Valenti de Widerschaun. Avila, Caracas, Venezuela Says:

    Iahvéh non mi è mai piaciuto. Oscillo nel dilemma cornuto: lo sconcertante Vecchio testamento è autentico come i famigerati Protocolli dei Savi Anziani di Sion? Quale dei due testi è falso? O sono falsi tutti e due?
    Sono l’uno lo specchio dell’altro. Il Sionismo tiene i piedi sutti e due.
    Le “predizioni” del secondo si avverano..
    Il Sionismo è nemico dell’umanità, schiaccia tutti popoli, compreso l’ebraico. Anzi fomenta le persecuzioni degli ebrei.
    Secondo me fomenta anche Il razzismo altrui che è una minchionata. Il razzismo goym in altri tempi non risparmiiò nemmeno la Chiesa.
    La prudenza non è la prima virtù cardinale?
    Non so se ho questa virtù, o se piuttosto son diffidente, persino di me stesso, avendo in corpo – non per mio merito o colpa – un un quarto di giudeo.
    In genere stimo gli ebrei per la straordinaria intelligenza, deploro la loro venalità e non vedo che sia un gran problema averli fra noi, Tuttavia diffido: ad ogni impatto con uno di loro mi domando dove finisce l’ebreo e comincia il Sionismo

    Siamo vigili e ricordiamo l’ammonimento di Padre Dante che vedeva giusto e le azzeccava tutte: “uomini siate e non pecore matte…” con quel che segue. S.V.

    • Davide Galati Says:

      Da quello che so io i Protocolli dei Savi Anziani di Sion sono un falso ampiamente provato. Inoltre io credo che ognuno di noi sia responsabile delle proprie azioni, indubbiamente il clima sociale intorno condiziona, ma se una persona si comporta da razzista è perché ha fatto la scelta di esserlo (ovviamente escludo tutti quei casi che rientrano nelle patologie e che quindi, finché non curati, tolgono la libertà). La grandezza e la bellezza del messaggio di Cristo è proprio questa: in qualunque momento, in qualunque situazione tu puoi dare una risposta d’Amore. perché? Perché a te è stata data una risposta d’Amore sulla croce, lì dove era più difficile, lì Lui ha pregato per chi lo uccideva e ha perdonato…

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