2.12 Gli esorcisti


L’apparato magico-esorcistico, estremamente ricco, nasceva come diretta conseguenza di questa impostazione. Chiunque, recitando il giusto incantesimo o la corretta pratica esorcistica  poteva allontanare i demoni o il male. La particolarità dei maghi e degli esorcisti, così come dei sacerdoti per quanto riguarda la preghiera stava nel fatto che essi erano i custodi di questi elenchi, ma non solo. Infatti l’azione esorcizzante non si limitava alla sola recitazione dello scongiuro, ma il sacerdote doveva anche padroneggiare i complicatissimi riti che accompagnavano le formule e seguire il rituale, non sempre agevole, che ne contraddistingueva l’azione. Ecco allora che se, in teoria, chiunque poteva allontanare i demoni, in realtà solo chi si era appositamente specializzato vi riusciva davvero.

L’esorcismo era ritenuto una scienza divina e l’esorcista umano si considerava “il sacerdote-esorcista di Ea, il messaggero di Marduk”, inoltre non era permesso a chi avesse difetti fisici di accostarsi a tale pratica.[1] Da una tavoletta conservata al Museo di Berlino, composta all’inizio del primo millennio, studiata inizialmente dal tedesco Heinrich Zimmern nel 1916, sappiamo che le serie di scongiuri e i rituali che un giovane esorcista doveva conoscere erano circa un’ottantina e spaziavano su campi molto vari, diversi dei quali riguardavano la salute fisica. Per meglio comprendere la complessità, ma anche la ritualizzazione dell’opera esorcistica, riportiamo lo scongiuro “di legittimazione” contenuto nella tavola III, 24-108 della serie Udug-hul-a-mes. Questo testo ci serve perché rimarca quanto affermato finora. L’esorcista presenta le sue credenziali ed esorcizza i portatori del male in nome del cielo e della terra, insieme alla formula vi erano poi delle azioni rituali da compiere che non sempre ci sono pervenute.

 

Essi sono spioni malvagi,

essi sono fuoriusciti dalla casa dell’Ekur,

essi sono i messaggeri di Enlil, il re dei paesi,

lo spirito cattivo che nel deserto uccide l’uomo pieno di vita,

il cattivo Alù che avvolge l’uomo come con un mantello,

lo spirito dei morti cattivo, il cattivo Gallù che si impadroniscono del corpo,

Lamastù e Labasu che colpiscono il corpo con malattia,

il demone-Lilu che gira senza meta nel deserto.

 

Essi si sono avvicinati al viandante,

gettando sul suo corpo la malattia-Asakku,

una maledizione cattiva si è insediata nel suo corpo,

una malattia cattiva sul suo corpo hanno gettato,

una piaga cattiva si è insediata nel suo corpo,

un veleno malvagio essi hanno gettato nel suo corpo,

una maledizione cattiva si è insediata nel suo corpo,

una spregevole colpa essi hanno gettato sul suo corpo,

veleno e malvagità essi hanno caricato su di lui;

essi hanno gettato su di lui cattiveria;

l’uomo cattivo, la cui faccia è cattiva, la cui bocca è cattiva, la cui lingua è cattiva,

sputo cattivo, fattura, stregoneria,

incantesimo e ogni male,

che albergano nel corpo dell’uomo malato,

che ha incamerato il veleno come un vaso d’argilla,

l’incantesimo e ogni male hanno chiuso la bocca,

la magia venefica che ha preso la lingua,

il signore di (…), il dio cattivo

sull’ampia via hanno attaccato quest’uomo!

 

Io sono l’uomo di Ea;

sono l’uomo di Damkina;

sono il messaggero di Marduk!

Per riportare in vita il malato per magia perversa,

il grande signore Ea ha mandato pure me!

Egli ha aggiunto il suo puro sputo al mio,

egli ha aggiunto la sua pura voce alla mia,

egli ha aggiunto il suo puro incantesimo al mio,

egli ha aggiunto la sua pura preghiera alla mia!

 

Sebbene coloro che albergano nel corpo dell’uomo malato

abbiano il potere di distruggere templi,

ora, per lo scongiuro della parola di Ea,

questi esseri cattivi saranno messi in fuga!

 

Il tamarisco, l’arma potente di Anu

tengo nella mia mano!

Possa il dio Dubsag-Unug, il patrono di Kullab

seguirmi per la mia salute e la mia vita;

lo spirito buono marci alla mia destra

il buon genio marci alla mia sinistra,

Ninanna, la potente scriba degli Inferi

reciti un esorcismo purificatore davanti a me.

 

Per Ningirsu, il signore della spada, sii tu esorcizzato!

Spirito cattivo, Alù cattivo, spirito dei morti cattivo, Gallù cattivo, dio cattivo, spione cattivo:

 essi sono malvagi!

Che essi non si avvicinino al mio corpo,

che essi non perpetrino male alcuno dinanzi a me,

né mi seguano, nella mia casa non entrino,

nella mia soglia non irrompano,

nella mia stanza non entrino!

In nome del cielo non siate esorcizzati! In nome della terra siate esorcizzati![2]


[1] PETTINATO G., Angeli e demoni a Babilonia, …, p. 135.

[2] PETTINATO G., Angeli e demoni a Babilonia, …, pp. 164-165.

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