Caifa e Pilato


Oggi vorrei parlarvi di alcune scoperte archeologiche che confermano l’attendibilità storica dei Vangeli. L’attendibilità storica dei Vangeli è ormai provata da tempo, ma ogni tanto c’è sempre qualcuno che prova a depistarci sull’argomento, così può essere utili sapere notizie come queste. E’ però importante avere anche chiaro che questo non prova la resurrezione di Cristo da un punto di vista storico, ma prova che i Vangeli non stanno raccontando una favola inventata, che non sono stati scritti molto dopo gli anni in cui sono successi i fatti perché sono inseriti in un contesto storico verificabile. La resurrezione di Gesù rimane, comunque, un fatto di fede.

I Vangeli parlano di un sommo sacerdote chiamato Caifa. Nel 1990 fu scoperta la tomba di Caifa dall’archeologo israeliano Zvi Greenhut che ne parla così: “Era un giorno freddo, alla fine di novembre, quando ricevetti notizia dall’Autorità per le Antichità, della scoperta di un’antica grotta… Quando sono arrivato ho notato che il soffitto della grotta era crollato. Ma perfino dall’esterno, potevo vedere quattro ossari o casse di pietra, nelle camere centrali della grotta. Per un archeologo era una chiara indicazione che si trattasse di una grotta ebrea a scopi sepolcrali… Così è stato che abbiamo scoperto il luogo dell’ultimo riposo della famiglia di Caifa, uno dei membri sacerdotali che presiedette al processo di Gesù”. (“Grotta del sepolcro della Famiglia di Caifa” Biblical Archaeological Review, Settembre-Ottobre 1992, pp. 29-30). Due delle 12 casse di pietra trovate avevano il nome Caifa inciso sul fianco, ed una conteneva la dicitura completa “Giuseppe figlio di Caifa”.

L’archeologo Ronny Reich aggiunge: “L’ossario più elaboratamene decorato trovato in questa grotta contiene due iscrizioni relative a Caifa… L’uomo più anziano seppellito negli ossari riccamente decorati era apparentemente Giuseppe. Fu probabilmente il capostipite che acquistò questo soprannome (Caifa sembra essere un soprannome che significa “cesto” probabilmente da “creatori di cesti.”) ”

Una persone di nome Giuseppe con il soprannome di Caifa fu sommo sacerdote a Gerusalemme tra il 18 ed il 36 d.C.

Il Nuovo Testamento indica solo il suo soprannome nella forma greca: Caiaphas. Flavio Giuseppe [storico ebreo del I secolo] parla di Joseph Caiaphas, o di “Jospeh che era chiamato Caiaphas dell’alto sacerdozio”, cioè ci conferma che Caiaphas era un soprannome.

Gli archeologi hanno così confermato l’esistenza di questa importante figura del Nuovo Testamento.

Hanno anche provato l’esistenza di un altro personaggio importante citato dai Vangeli: Pilato.

Per secoli Pilato è stato conosciuto sostanzialmente solo grazie ai Vangeli, quindi c’è stato anche chi ha ipotizzato, volendo attaccare i Vangeli, che fosse un personaggio inventato. Finché nel 1961, è stata trovata a Cesarea, porto romano e capitale della Giudea ai tempi di Cristo una lastra di pietra incisa con il nome ed il titolo di Pilato. La lastra sembra sia stata incisa per la costruzione e la dedica a Pilato di un un tempio per l’adorazione di Cesare Tiberio, imperatore romano nel corso del governo di Pilato sulla Giudea. L’iscrizione di quattro righe dice: “Ponzio Pilato, prefetto di Giudea” usando un titolo molto simile a quello dei Vangeli (Luca 3:1). Questo oltre a provare il valore storico dei Vangeli prova anche come essi sapessero usare bene i termini ufficiali del gergo romano, testimoniando che probabilmente nacquero in epoca contemporanea a Cristo, altrimenti un certo uso di un gergo specifico si sarebbe facilmente perso

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13 Risposte to “Caifa e Pilato”

  1. franco Says:

    Grazie Davide, tutto questo è sicuramente assai importante. Purtroppo in questi ultimi tempi, anche se non solo ora, ma già nel passato, proliferano libri ed interventi volti a descrivere i Vangeli come nulla più di una bella favola, magari anche architettata bene, ma pur sempre inventata. I tuoi interventi sono molto appropriati e meritano da parte nostra la più capillare diffusione.
    Un abbraccio a te, a Patrizia e ai due piccoli che spero in ottima crescita.
    Franco

  2. Esaki Says:

    E’ stato trovato anche l’ossario della nipote di Caifa
    http://www.uccronline.it/2011/09/02/trovato-lossario-della-nipote-di-caifa/

  3. Piero Azzolina Says:

    se io faccio un libro e parlo degli UFO e ci metto nell’epoca che Berlusconi faceva il governo nel 1994, vuol dire che gli UFO esistono??

    • Davide Galati Says:

      Buongiorno, lei sa che, di per sé gli UFO, se per UFO intendiamo oggetti volanti non identificati, questi esistono? Chiaramente se poi questi UFO sono realmente alieni extraterrestri è tutto un altro paio di maniche. E’ evidente però che il suo esempio, anche se non lo dichiara esplicitamente, vuole dire che il fatto che nei Vangeli siano citati personaggi storici non vuol dire, automaticamente che tutti i personaggi presenti nel Vangelo siano storici e che lo siano anche i fatti narrati. L’obiezione apparentemente sembra avere senso, ma non tiene conto di alcuni fattori importanti giudicando scritti di 2000 anni fa con i criteri di oggi. Se lei scrivesse un libro oggi ambientato nel 1994 e mettesse che al governo c’era Berlusconi per lei reperire quelle informazioni non è un problema, addirittura potrebbe scrivere un libro sugli UFO e ambientarlo all’epoca dell’antica Roma o di Napoleone fornendo notizie storicamente valide con poca fatica vista la facilità di accesso che abbiamo oggi alle informazioni. Ma il fatto che i Vangeli presentino un contesto storico coerente con quanto conosciamo dell’epoca e provato dalle fonti archeologiche ci conferma innanzitutto che chi li ha scritti conosceva bene l’epoca in cui i fatti sono accadutie che quindi doveva essere qualcuno o che vi aveva assistito di persona o che aveva ascoltato i resoconti di chi vi aveva assistito tanto che dipinge un quadro storicamente provabile e in questo sta la loro attendibilità storica. Sul modo di leggere i Vangeli, invece, la Chiesa dice chiaramente che essi narrano la storia di Gesù partendo però dalla luce dell’evento Pasquale e quindi rileggendo questa storia con gli occhi della fede. Gli evangelisti non sono storici, a nessuno interessava narrare la storia di Gesù Cristo, a loro interessava narrare la storia di “Gesù Cristo, Figlio di Dio” cioè narrare la storia di quest’uomo alla luce della fede, ma senza inventare nulla, usando però categorie e stili letterari diversi da quello puramente storiografico, stili in cui il paradigma, il paradosso, la parabola sono preminenti perché rimandano a un’altra realtà, alla realtà di fede. Quanto invece, come sottolineavo, seppur di fretta, anche nel mio articolo, a quei fatti che nei Vangeli ricadono sotto questa realtà è chiaro che il cedervi o meno è un atto di fede.

  4. Piero Azzolina Says:

    Purtroppo voi dolciotti non avete studiato la STORIA, vi accontentate di due verifiche superficiali per credere. CONSIGLIO: Studiate e confrontate cosa dicono gli Atei e i cristiani, scaricatevi i libri di Giuseppe Flavio, di Svetonio, di Plinio il vecchio, Eusebio di Cesarea( il vescovo falsario), Origene, Orosio, FILONE ALESSANDRINO, marcione,ecc. Iscrivetevi poi ai siti chat cristianesimoprimitivo, consulenza ebraica, poi forse con la passione vi farete un’idea dell’epoca del primo secolo in Giudea e delle contraffazioni e dei periodi storici oscurati per affermare la religione cristiana. Lo dico specialmente ai preti di studiare e confrontare ciò che ho affermato sopra. Caifa ha svolto la sua funzione dal 18 al 36 d.c. è un falso..c’è un buco storico fatto apposta dagli scribi dell’epoca per affermare che Caifa partecipò al processo di Gesù al tempo di Pilato del 33 d.c….i Governatori romani assegnavano il servizio divino (sommo sacerdozio) ora all’uno ora all’altro e chi lo riceveva non poteva mantenerlo per più di un anno”.(HEc. I 10,1-6) 18 anni in carica???. Questa è solo una delle migliaia di incongruenze e delle falsificazioni messe in atto dalla chiesa dell’epoca ….E’ meglio che perisca una persona sola che tutto il popolo di Israele….Ma che centra il popolo di Israele..STUDIATE e lo capirete!
    ma da un punto di vista storico. Basta un anno di studio continuo. BUON LAVORO.

    • Davide Galati Says:

      Sono stato molto indeciso se pubblicare questo commento o meno, non per il contenuto, ma per la mancanza di rispetto con cui viene proposto. Innanzitutto, io non so cosa lei intenda con “dolciotto”, ma non credo sia un complimento, e iniziare in questo modo mi sembra una mancanza di rispetto al proprio interlocutore. Poi io credo che prima di consigliare agli altri cosa fare bisognerebbe guardare in casa propria, vede lei consiglia a me, ai preti, ai fedeli di leggere dei libri e visitare dei siti, ma lo sa che io ho studiato cinque anni per prendere una laurea in Storia delle Religioni? Lo sa che un prete studia per almeno cinque anni Scienze Religiose? Probabilmente no o forse sì, ma allora perché non deve essere lei ad andare a studiare magari in una univeristà invece che su un forum? Naturalmente è chiaro che, sia io che lei siamo liberi di studiare dove e come vogliamo, purché lo facciamo sempre con mente critica, cosa che lei fino ad ora non mi sta dimostrando. Infatti i forum che lei cita e che io conosco sono sì frequentati anche da persone competenti, cordiali e disponibili, ma spesso anche da personaggi pieni di teorie fantasiose che partono dall’assunto del complotto da parte della Chiesa e che poi cercano di dimostrare proprio questo complotto, non partono mai dai fatti storici, non citano mai studiosi accademicamente riconosciuti, ma citano sempre gente come loro ed enunciano teorie che per chi le enuncia sono sempre provatissime (ma poi alla prima verifica non è così) e che hanno il difetto di essere contraddittorie tra di loro, cioè se fossero tutte vere, come viene affermato per ognuna di esse, sarebbero in contraddizione tra di loro. Tra l’altro quello che nessuna di queste teorie del complotto riesce mai a spiegare è “Cui prodest?” Cioè chi ci guadagnava a inventarsi i Vangeli se per i primi trecento anni chi credeva in Cristo era spesso e volentieri escluso, cacciato e ucciso? E in più, se anche fosse stato un complotto e un falso, i primi ad avere mille motivi per smascherarlo non erano proprio gli ebrei? E perché gli ebrei in 2000 anni di storia non hanno mai messo in dubbio l’esistenza di Cristo e quello che affermano i Vangeli (naturalmente non ne danno l’interpretazione di fede)?
      Ma torniamo a noi, tutti i testi storici danno quel periodo come periodo di sommo sacerdozio di Caifa, se ha altre fonti le citi, sarebbero utilissime, ma se invece dice che restò in carica solo un anno perché questo le serve per provare ciò in cui lei crede, capisce bene che è libero di credere ciò che vuole, ma questo non è un criterio storicamente valido.
      Io mi auguro che lei impari a rispettare un po’ di più le persone con cui decide di interloquire, poi mi scusi se preferisco studiare su fonti più serie e affidabili di quelle che cita lei, poi naturalmente, per quel che mi riguarda, ognuno di noi è libero di fare quello che crede meglio.

  5. Piero Azzolina Says:

    Chiedo scusa per la parola “dolciotti” ma la verità è che non vi è alcuna prova storica sull’esistenza di Gesù come la intende la chiesa, pacifista e “santo”, gli storici dell’epoca non lo hanno citato. I soli autori profani del suo tempo che fecero il suo nome — Flavio Giuseppe, Tacito, Svetonio e Plinio — o furono interpolati e falsificati, come i primi due, o, come gli altri due, parlarono di Cristo soltanto etimologicamente, per designare la superstizione che dal suo prese il nome ed i seguaci della medesima; ed in ogni caso scrissero senza averlo conosciuto e senza rendersi garanti della sua esistenza, eppure le folle accorrevano a lui per i miracoli che faceva, quindi doveva essere famoso. Ma soprattutto significante e decisivo è il silenzio di Filone intorno a Gesù Cristo.
    Filone, che aveva già da 25 a 30 anni quando sarebbe nato Gesù Cristo, e che morì diversi anni dopo che sarebbe morto Gesù Cristo, nulla seppe mai e nulla mai disse di Gesù Cristo. Eppure egli era dottissimo, s’occupò in modo speciale di religione e di filosofia, e non avrebbe certamente tralasciato di parlare di Gesù, suo compatriota d’origine, se Gesù fosse davvero comparso sulla faccia della terra ed avesse portato una sì grande rivoluzione nella storia dello spirito umano. Pensare che si recò spesso a Gerusalemme e conobbe Ponzio Pilato e ne descrisse il carattere ma di Gesù nemmeno una parola. Anzi fu lui che con la dottrina del logos-verbo a dare l’imput ai futuri cristiani due secoli dopo alla creazione del Cristo-figlio di Dio, vedi vangelo secondo Giovanni detto anche Marco. I “primi cristiani” considerati tali dalla chiesa erano gli esseni messianisti (messia=Cristo).

    • Davide Galati Says:

      Ciao Piero, se ci manteniamo sul piano del rispetto reciproco (che include le reciproche credenze) possiamo discutere di tutto, senza problemi.
      La questione che tu sollevi si può affrontare in due modi, potrei risponderti, in maniera molto sbrigativa (e apparentemente poco cortese) che:

      – nessun accademico mette in dubbio l’esistenza storica del personaggio Gesù Cristo (gli accademici si citano perché il loro curriculum è garanzia di ciò che dicono, seppur anche loro citano sempre le fonti dei loro studi, mentre, ad esempio il mio curriculum non è tale da garantire ciò che dico da solo);

      – nessun ebreo ha mai messo in dubbio l’esistenza storica di Gesù (e gli ebrei sarebbero stati i primi ad avere tutti i motivi per farlo);

      – inventarsi un personaggio come Gesù cui prodest? Cioè a chi sarebbe giovato? Non dico adesso dove potremmo discutere della Chiesa delle sue ricchezze, dei suoi privilegi, ma anche del bene che fa etc… etc…, ma duemila anni fa? quando per almeno trecento anni non c’era alcun vantaggio

      – pensare che ci sia stato un complotto, a posteriori, per manipolare i testi non dico sia impossibile (per principio ritengo impossibili gran poche cose), ma estremamente improbabile dal momento che comunque i testi sono molto antichi, molto vicini ai periodi in cui i fatti sarebbero successi e ne esistono molte copie, senza tener conto che non si capisce perché allora i testi non siano stati modificati in maniera decisamente migliore senza lasciare tutti quei passi che, ancora oggi, creano difficoltà alla stessa Chiesa (ad esempio sulla povertà e la ricchezza).

      – in realtà, leggendo gli stessi Vangeli, si evince che Gesù portò sì una rivoluzione, ma nel cuore di chi lo seguiva ed è vero che in alcuni momenti chi lo segue sono in molti, ma in altri, in tutti quelli difficili ci sono a volte solo i 12 e poi qualche donna e un discepolo. Furono gli apostoli a portare la rivoluzione del messaggio di Gesù agli altri, ma successivamente alla sua resurrezione e con la discesa dello Spirito Santo (naturalmente questo per chi crede).

      L’altro modo invece, che personalmente amo di più, sarebbe proprio di entrare nel merito di quello che dici e cioè della figura di Filone di Alessandria (penso che tu parli di lui) e quindi analizzare la sua opera, vedere quanto della sua opera ci è giunto e attraverso quale fonte (ci sono giunti i testi originali o delle copie successive? Oppure delle citazioni da altri?) e vedere se e dove avrebbe potuto parlare di Gesù. Chiaramente questo tipo di analisi, penso che lo capirai da solo, richiede del tempo e in questo momento purtroppo non ne ho molto, però ti garantisco che, se avrai un po’ di pazienza ti risponderò. Posso solo consigliarti di dare un’occhiata a Blaiklock, uno studioso che ha fatto l’elenco di quanti e quali documenti del primo secolo, cioè contemporanei a Gesù ci sono giunti. Questo solo per avere un’idea generale non certo per chiudere l’argomento.
      A presto e grazie per il tuo intervento.

    • Davide Galati Says:

      Eccomi qui, finalmente riesco a trovare il tempo per una risposta, che anche se non sarà esaustiva spero possa essere utile sia nel cammino di comprensione reciproca sia in quello di comprensione della verità. Scusami il ritardo ma tra le ferie, il lavoro che nel periodo estivo si è modificato e in più il fatto che le questioni che poni richiedono comunque del tempo mi hanno portato ad avere il tempo solo adesso per poter scrivere qualcosa.
      Innanzitutto vorrei precisare alcune cose, e in questo campo è fondamentale cercare di essere il più precisi possibile. Se mi sbaglio chiedo a te, Piero, ma a chiunque altro di non volermene, ma di correggermi in maniera tale che chiunque possa trarre profitto da questo confronto.
      La Chiesa Cattolica intende Cristo come Figlio di Dio e Dio stesso, chiaramente che non ci sia nessuna prova tangibile, storica, di Cristo in questo senso è evidente (mi spiego ancora meglio, il credere alla Resurrezione di Cristo è un atto di fede alla fine, la ragione può portare comunque ad avvicinarsi, ma non potrà mai provare questo fatto). Quello di cui discutiamo è se è esistito un uomo di nome Gesù Cristo che, più o meno, a grandi linee si sia comportato come dicono i Vangeli (se non nei fatti miracolosi, che lasciamo nel campo della fede) almeno in tutti quei tratti che miracolosi non sono (ad esempio un Gesù vissuto a Nazareth). L’esistenza di un Gesù storico non è mai stata messa in discussione (a quello che ricordo io) da nessuno fino all’illuminismo, quando si cominciò a pensare che i Vangeli potessero essere pura invenzione, arrivando ai giorni d’oggi dove, complice anche la facilità con cui Internet permette lo scambio di informazioni di qualunque tipo, su Gesù si trovano le teorie più disparate (nella mia pagina dedicata a dare ragione della nostra fede ne trovate) e sempre, attenzione, sempre supportate da prove che sembrano assolutamente certe (addirittura Cascioli parlava di prove “inconfutabili”) ma che in realtà sono nelle migliore delle ipotesi degli indizi e nella peggiore delle opinioni personali. Tanto per rendere l’idea è facile trovare su Interne teorie che vanno dall’idea ufologica (Gesù era un extraterrestre), alla teoria mitica (Gesù non è mai esistito e la Chiesa si è inventata tutto rielaborando miti preesistenti), all’idea che il Gesù fosse in realtà a capo di una banda di briganti e terroristi, a quella che vuole che dietro le figure della storia di Cristo siano celate figure della famiglia imperiale romana, a chi dice che in realtà Gesù ha regnato davvero in Palestina, a chi sostiene che Gesù era semplicemente un uomo che ha scoperto e utilizzato tutto il suo pieno potenziale e queste sono solo alcune delle possibilità…
      Uno dei problemi più grossi è sempre come ci si approccia alla materia, ognuno di noi ha i suoi pre-giudizi ed è veramente difficile cercare di rimanere oggettivi e neutrali. Ad esempio io sono dichiaratamente credente quindi il mio rischio è che nello studio dei testi e della storia cerchi solo la conferma di ciò in cui credo e quindi interpreti fatti e quantaltro in quest’ottica, ma lo stesso rischio lo corre l’ateo che dichiara apertamente che la sua ricerca sul Gesù Storico è finalizzata allo smascheramento delle menzogne della Chiesa e all’abolizione dell’8 per mille.
      Un’altra precisazione che volevo fare è che non è vero che gli autori extrabiblici che citano Gesù sono dei falsi o sono stati interpolati, ci sono diverse opinioni al riguardo e ci sono serie motivazioni per propendere per l’uno o per l’altro posizione, ma non c’è certezza di nessuna delle due. In particolare il Testimonium Flavianum, dopo la scoperta di un testo in arabo non interpolato sembra invece indicare l’autenticità del brano di Giuseppe Flavio (però nota che ho detto sembra, perché qualche dubbio rimane sempre).
      Infine la rivoluzione che Gesù ha portato l’ha portata per primo ai suoi discepoli, non al mondo, è stata la predicazione dei discepoli a portare poi la Parola, il Vangelo, al mondo.

      Gli storici contemporanei di lui non parlano di Gesù? Anche questo non è esatto, per esserre corretti bisognerebbe vedere quanti documenti originari del primo secolo sono giunti fino a noi e quanti di questi avrebbero potuto parlare di Gesù. Blaicklock ha fatto uno studio al riguardo e ne ho parlato anche io in questo blog, se escludiamo i Vangeli siamo di fronte a pochissimi documenti, quindi porre la domanda così è sbagliato perché sembra che a noi siano arrivati tutti i documenti degli storici di quel periodo in modo che possiamo essere certi che non parlino di Gesù. A noi è arrivata solo una minima parte dei documenti di quel periodo in originale il resto è arrivato sempre riportato da altri e quindi a rischio di interpolazioni e falsificazioni o semplici elisioni dovute al caso o al tempo.
      Premesso questo veniamo a Filone, chi era costui? Ecco qui alcuni link che permettono a chi lo vuole di approfondire e verificare quanto sto per dire, tra l’altro non si tratta di link cattolici:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Filone_di_Alessandria#Pensiero

      Se si legge tutto con attenzione balza subito all’occhio come le opere di Filone non ci siano arrivate in originale, ma sono stati i Padri della Chiesa a preservare e tramandarci quasi tutte le sue opere (lo trovate all’inizio del paragrafo sui suoi lavori nel secondo link che vi ho segnalato). Ora, una prima domanda che viene da farci è, ma se era in atto un complotto per “creare” la figura di Cristo e se i testi sono stati davvero falsificati in questa direzione, perché non sono stati falsificati anche quelli di Filone dal momento che sono passati proprio attraverso i Padri della Chiesa?
      Allora o questo complotto non c’era o questi complottisti erano davvero poco accorti questo è quello che mi viene da pensare subito… ma proseguiamo e chiediamoci, ma in quali dei suoi testi Filone poteva parlare di Gesù? Perché ce lo chiediamo? Perché Filone ha scritto un trattato sui Cherubini, uno sulla vita di Mosè, uno su Abramo, uno su Giuseppe secondo voi, in questi libri poteva parlare di Gesù? A mio avviso sarebbe stato abbastanza illogico, quindi quali dei testi di Filone che ci sono giunti avrebbe potuto, per argomenti trattati, parlare anche di Gesù?
      Io direi nel suo trattato sulle Virtù, il piccolo problema è che quest’opera ci è giunta incompleta, sappiamo che era di cinque libri e ce ne sono giunti solo due. Allora mi chiedo, ma di Filone abbiamo tutto quello che ha scritto?
      No, è evidente e allora chi mi assicura che Filone non abbia parlato di Gesù nei testi che a noi non sono arrivati? Nessuno chiaramente se non quel pre-giudizio di cui dicevo sopra e che ognuno di noi ha e che ci porta a tendere verso l’ipotesi che conferma ciò che noi crediamo, ma che non è detto sia la verità.
      A questo punto c’è da farsi un’altra domanda, ma se davvero Filone non avesse mai parlato in nessuna sua opera di Gesù Cristo, questo è la prova che Gesù non è mai esistito?
      Chiaramente no, anche perché se andiamo a spulciare qui e lì l’opera di Filone scopriamo che Filone non ci parla di personaggi che invece le fonti storiche attestano e che riguardano gli argomenti di cui Filone è solito trattare, faccio solo qualche esempio:
      Giovanni il Battista, menzionato da Flavio Giuseppe (Ant. 18,116-119) e dai testi mandei; Il Maestro di Giustizia è noto soltanto dagli scritti di Qumran, mentre negli antichi resoconti tramandatici sugli Esseni mancano notizie su di lui (Flavio Giuseppe, Filone, Plinio il Vecchio).
      Quindi il silenzio di Filone, di per sè non prova nulla, al massimo che quello di cui non parla (se davvero non ne parla perché nulla sappiamo di ciò che non ci è pervenuto) non gli interessava, ma arrivare a dire che poiché non ne parla allora non esisteva mi sembra quantomeno azzardato.

  6. Piero Azzolina Says:

    Un saluto anche a te. Logicamente sono in disaccordo con te sul fatto del “cui prodest”……..L’impegno profuso dagli aspiranti Capi all’ecumene cattolica viene così descritto da Ammiano Marcellino, il maggiore degli storici imperiali del IV secolo d.C., nelle sue “Res Gestae” ultimate entro il 378 d.C.:

    *”A caterve i Clerici viaggiavano con la scusa dei Concili, a spese dello Stato, da una parte all’altra dell’Impero”
    *(op. cit. XXI 16,18);
    *”Nessuna bestia feroce é così ostile con gli uomini come la maggior parte dei cristiani fra loro”* (ib XXII 5,3-4);
    *”Coloro che aspirano alla guida della Chiesa di Roma, quando hanno raggiunto lo scopo, saranno talmente privi di scrupoli da arricchirsi, grazie alle oblazioni delle matrone, al punto di uscire in pubblico su cocchi (carrozze di lusso) e, vestiti con ogni cura, organizzare banchetti più fastosi di
    quelli dei Re”* (ib XXXVII 3,14).
    Per quanto riguarda il MESSIA ti rimando agli studi del prof. FILIPPONI Angelo dal suo sito. A presto.

    • Davide Galati Says:

      E finalmente, dopo quasi due mesi, riesco a rispondere anche a questo commento. Come sempre chiedo scusa per il ritardo, ma i molti impegni di lavoro e di famiglia non mi lasciano altro tempo. Innanzitutto Piero bisogna precisare che Ammiano Marcellino scrive ben dopo l’editto di Costantino e i passi che tu citi, anche senza andare ad approfondirli, parlano chiaramente di una situazione in cui i cristiani non erano perseguitati. Il mio “cui prodest” si riferisce invece a quel periodo precedente quando i cristiani, per qualche secolo sono stati perseguitati. Sappiamo che i Vangeli i risalgono nell’ipotesi peggiore al 150 d. C. e l’editto di Costantino è del 313 d. C., sappiamo che le persecuzioni contro i cristiani furono molte e violente (lo stesso Ammiano Marcellino riporta con cura quelle dell’imperatore Costanzo), perché inventarsi tutto questo? Qual era il vantaggio (nel 150 d. C. non nel 350)? E perchè moltissima gente (non uno o due esaltati) avrebbe dovuto dare la vita per qualcosa che non era vero e che era facilmente verificabile non fosse vero? Se ragioniamo sulla tesi complottista e le diamo credito è su questa domanda di banale logica di base che cade tutto…
      Conosco bene gli studi del prof. Filipponi Angelo (tra l’altro è lui che spiega come Filone di Alessandria non poteva parlare di Gesù che nei suoi libri che non ci sono giunti, poi da questa premessa lui trae conclusioni arbitrarie che sostengono la sua tesi, ma la premessa rimane valida) e non mi trovano d’accordo. Un giorno probabilmente li affronterò su questo blog (ma al momento come vedi sto affrontando la tomba di Talpiot e come vedi c’è chi sostiene che Gesù sia realmente esistito e quella sia la sua tomba e lo sostiene convinto e con quelle che lui crede siano prove) ma ci vorrà ancora del tempo non per cattiva volontà, ma proprio per mancanza di tempo mio.
      Ciao

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