Cos’è il Pentateuco?


Il nome Pentateuco viene dalle parole greche: pénte che vuol dire “cinque” e teuchos che vuol dire “rotoli”. Tenete conto che una volta i libri non erano come quelli di oggi, ma avevano appunto la forma di rotoli e infatti col nome Pentateuco indichiamo i primi cinque libri della Bibbia, ovvero:

Genesi, che è il libro che racconta le origini

Esodo, il libro che racconta l’uscita dall’Egitto

Levitico, che è il libro dei sacerdoti della tribù di Levi

Numeri, che è il libro del censimento

Deuteronomio, che è il libro della seconda legge.

Non è un caso se il Pentateuco è all’inizio della Bibbia, infatti esso è il fulcro per capire la relazione tra Dio e l’uomo. Qusta relazione si conservò a lungo solo in forma orale, ma a un certo punto si decise di metterla in forma scritta. Chi la redasse si trovò però di fronte a un problema, Dio non aveva parlato a una sola persona, ma a un intero popolo, il popolo d’Israele. questo popolo, come qualunque popolo non era concentrato in un unico luogo, ma aveva vissuto e viveva situazioni e realtà diverse nel tempo e nello spazio quindi Dio aveva parlato in maniera simile, ma diversa alle genti che vivevano realtà diverse all’interno d’Israele. Allora quando ci si accinse a mettere per iscritto la storia della relazione tra Dio e il popolo d’Israele i redattori si trovarono in difficoltà perchè avevno di fornte almeno quattro tradizioni dverse tra di loro, ma dove ognuna di loro mostrava chiaramente aspetti importanti di Dio, era Parola di Dio e non si poteva tralasciarne nessuna, allora le raccolsero tutte e questo è il motivo per cui alle volte sembra che i racconti si ripetano o abbiano delle incongruenze, ma in realtà è sempre il Signore che ci parla, perché parla alla nostra vita e la nostra vita non è mai perfetta, spesso si ripete ed è incongruente o contradittoria. Il Signore vuole essere nostro amico, è nostro Padre, vuole che noi lo capiamo per questo parla in modo che noi lo possiamo capire.

Vediamo ora, brevemente, quali sono queste quattro tradizioni, com vengono comunemente chiamate dagli studiosi:

Tradizione jahvista: è quella che chiama Dio YHWH. Inizia nel IX secolo a. C. ed è propria del regno di Giuda, del sud della Palestina. Mette in primo piano la vicinanza di Dio all’uomo e spesso lo presenta con tratti antropomorfi (Quando Dio parlava col popolo del regno di Giuda si relazionava così).

Tradizione elohista: è quella che chiama Dio Elohim. Inizia anch’essa nel IX secolo a. C. ed è propria del regno del Nord, chiamato anche Regno di Israele. Parla molto dei profeti, dell’importanza diagire bene di fuggire gli idoli e presenta un Dio che si manifesta e parla attraverso simboli (Quando Dio parlava col popolo del regno di Israele si relazionava così).

Tradizione deuteronomista: è quella che nasce dopo che il regno del Nord cade in mano agli Assiri, elmento in cui sembra che Israele abbia dimenticato l’alleanza stipulata sul Sinai. E’ molto ripetitiva e ribadisce di continuo l’azione di Dio e la necessità di una risposta sia personale che comunitaria (Quando Dio parlava col popolo del regno di Israele che si era dimenticato dilui, si relazionava così)

Tradizione sacerdotale: è quella che si colloca quando Israele ritorna dall’esilio, nel VI secolo a. C. Il tempio è allora il luogo che dà l’identità alla nazione e questa tradizione dà molta importanza alle funzioni e al rito del culto (Quando Dio parlava con Israele che era tornato dall’esilio si relazionava così)

Per finire una piccola curiosità, gli ebrei chiamano il Pentateuco Torah, che significa “insegnamento”, “istruzione” ed è la norma su cui regolano la loro esistenza per questo lo chiamano anche Legge.

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13 Risposte to “Cos’è il Pentateuco?”

  1. franco Says:

    Grazie Davide, penso sia molto utile, un pò alla volta, riprendere in mano l’ABC delle “nostre” origini. Tante volte diamo per scontato ciò che scontato non è. Spero che questa pagina, come per le altre, sia l’avvio di altre, magari interpolate da osservazioni, aggiunte, precisazioni, che ciascuno di noi può inviarti.
    Un affettuoso abbraccio a te e a Patrizia, e a Francesco Mauro e Giovanni Marco, che spero in buona salute.
    franco

  2. Ma tutti questi libri sacri su leggi di Dio,che nessu rispetta,almeno,oggi siam tornando al tempo della pietra!perche tutta la ricchezza del mondo é in mano al 1% del mondo.e senza soldi no si mangia e no si paga casa etc.che succede? Says:

    Savi

    • Davide Galati Says:

      Ciao credo che tu abbia scritto il commento dove andava l’indirizzo. Tra l’altro il tuo commento non è chiarissimo, ma la legge di Dio ci viene data perché rispettandola abbiamo una vita felice, certo che se non la rispettiamo le cose non vanno molto bene.

  3. Graziano frenicchi Says:

    Perche’ la Chiesa cattolica nelle sue espressioni esterne mostra tanta pomposita’ e tanta ricchezza che stride fortemente con la miseria del mondo ? Graziano f

    • Davide Galati Says:

      Ciao Graziano, intanto grazie per il tuo commento e scusa se ti rispondo solo ora, ma prima le ferie e poi alcuni problemi lavorativi mi hanno tenuto lontano dal blog. Grazie anche per la tua domanda (solo non comprendo cosa c’entri esattamente col post sul Pentateuco) che credo si facciano in molti, proprio per questo ho pensato di non risponderti qui, ma di farlo con un topic apposito che pubblicherò quanto prima. Mi auguro che avrai modo di leggerlo.

  4. Giangius Says:

    Salve, avrei una domanda, forse un po’ complessa da poter fare in un commento, ma vorrei porla dato che ho trovato un blog onesto: la descrizione del Dio Uno e Trino (rivelato) dal Cristinesimo è lo stesso che è stato tramandato dalle più antiche tradizioni come quelle del Deteuronomio? Su questo fatto non riesco a trovare molto. Su libri di storia delle religioni si parla del Dio Unico degli Ebrei e del Dio (nostro Signore) dei Cristiani, ma mai un confronto tra di essi. I cristiani (teologi o storici) riescono a far collidere queste due figure (permettimi questa frase). Ringrazio 🙂

    • Davide Galati Says:

      Ciao, in effetti la tua domanda richiede un po’ di tempo per poter dare una risposta completa ed esaustiva, quindi me la segno e mi riprometto di affrontarla con più calma e completezza non all’interno dei commenti ma come intervento principale. Al momento però cerco di darti una risposta che, per forza di cose, è semplice, ma spero possa servire come indicazione di massima.
      Il Dio degli Ebrei, quello dell’Antico Testamento è lo stesso che è pregato da Gesù e che Gesù chiama Padre. Secondo noi cristiani il Dio in cui noi crediamo è lo stesso in cui credono gli Ebrei, cioè il Dio di Abramo, di Isacco e di Gesù. Però, secondo noi, esso è anche un Dio Trinitario, cioè esso è tre persone in una, è Padre, Figlio e Spirito Santo. Mentre gli Ebrei non accettano che Gesù sia il Figlio di Dio e per lo Spirito Santo è lo Spirito di Dio, cioè un attributo di Dio. La dottrina della Trinità non si ricava in maniera diretta dalla Sacra Scrittura, cioè non è sufficiente la Sacra Scrittura da sola per sostenere la dottrina della Trinità cristiana, anche se ci sono elementi che fanno pensare in tal senso, si tratta di indizi che possono essere interpretati anche diversamente. Essa è una dottrina che è stata sviluppata nel tempo dalla Chiesa nascente. Ecco, sicuramente non sono stato del tutto esauriente, ma spero almeno di averti dato una traccia su cui approfondire, ma se hai altri dubbi chiedi pure. Non so se posso risponderti, ma cercheremo insieme la risposta.
      Grazie del tuo intervento.
      Davide

      • Giangius Says:

        Sì, mi hai dato un punto di riflessione e ti ringrazio. Attenderò il tuo post, quando e se vorrai farlo, per approfondimenti e qualche altro commento. E’ un punto (teologico) molto importante per il cristianesimo, anche se ritengo non sia fondamentale la sua comprensione per seguire il messaggio e la strada del Cristo 🙂

  5. Raffaello Biagiootti Says:

    Buongiorno,
    mi sembra di aver letto che il Trino sia stato emanato da un pensiero ragionato da Gioacchino Fiore, rispondendo alla teoria di Agostino, sulla mediazione della Chiesa tra Uomo e Dio, certo che non è semplice dimostrare e concretizzare, perchè?
    Io penso che innanzi tutto occorre una premessa:
    a)-L’uomo ateo esite?
    b)-Se si, è nato? Vive? oppure è un animale inanimato? Se si, mi domando dalla sua vita cosa vuole ricevere?
    c)-Ogni essere animato deve proiettare nel suo futuro una aspirazione: lo star bene con se stesso e gli altri, quindi deve dare e ricevere, ma questo comporta, un pensare, un discernere, un comportarsi, un “LIBERO ARBITRIO”, ma è questo che ci differenzia noi uomini dagli altri animali.
    Io ho tolto la parola CREDO, dal mio vocabolario, e l’ho sostituita con PENSO, il CREDO è la completa maturaziuone del proprio
    divenire, è il congiungimento con AIN Soph.
    A risentirci se a qualcunointereassa. Raffaello

  6. Raffaello Biagiootti Says:

    Sono appassionato di Kabbalà.
    Mi piace sapere perchè mi ritengo un ignorante.
    Chi crede di sapere è un ignorante MORTO.

    • Davide Galati Says:

      Ciao Raffaello grazie per i tuoi commenti. Concordo con te sul fatto che ognuno di noi è sostanzialmente ignorante e purtroppo alle volte crediamo di sapere cose che in realtà non sappiamo…

  7. Raffaello Biagiootti Says:

    Davide, grazie per avermi risposto.
    Hai un nome molto importante, il padre di Salomone mi sembra si chiamasse così.
    La Kabbalà, Cabbalà, Cabala, penso che non abbia importanza come la enunciamo, la forma è importante, ma la sostanza di più.
    La Cabala e la Tradizione bocca orecchio che gli Ebrei tramandavano da padre in figlio, ma, penso, da RABBINO a SACERDOTE.
    Sono diversi anni che ni diletto della lettura di questa, con i suoi libri TORAH ed il , TALMUD, però fin da ora dico di essere CRISTIANO, avendo ricevuti tutti i SACRAMENTI tradizionali dell’Apostolica Romana.
    Mi sono maggiormente soffermato nel Medio evo, perchè Pico della Mirandola-Concordia, Marsilio Fucino e il Grande POLIZIANO (Agnolo Ambrogini), mio compaesano hanno consumato tanto “fosforo”, per comprendere a tramandare in modo eccellente
    e ci sono riusciti.
    Ritengo stretto lo spazio per inoltrarci in questo meraviglioso labirinto, ma possiamo vedere.
    Raffaello

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