Le religioni nascono per sottomettere l’uomo?


Anche questa è un’affermazione che si sente ripetere spesso, in forme più o meno diverse, ma con un’unica sostanza: la religione nasce come mezzo di controllo e di potere.

Naturalmente si tratta di un luogo comune con nessun fondamento. Ci sono testi di antropolgia culturale di storia delle religioni che analizzano e affrontano bene il problema, ma senza citare nulla di difficile, ma semplicemente basnadoci su quello che sappiamo tutti possiamo affermare che le religioni nascono per dare una risposta ad alcuni grandi interrogativi dell’uomo.

E quali sono questi grandi interrogativi? Si dividono essenzialmente in due tipi, il primo tipo riguarda il perché accadono alcune cose con cui l’uomo si scontra ogni giorno, ad esempio perché sorge il sole, perché ci sono i fulmini e così via. Allora l’uomo ha iniziato a vedere dietro queste cose la presenza di un essere o più esseri superiori a lui. L’aumento della conoscenza ha però portato a una graduale scomparsa di questo tipo di credenze.

Il secondo tipo di interrogativi riguarda invece i grandi temi della nostra esistenza: perché c’è il dolore? Perché nasciamo? Perché moriamo? Che infondo si possono ridurre a uno solo: Perché esistiamo?

L’aumento della conoscenza non ha saputo dare una risposta a queste domande e non credo sia compito suo, quindi non ci riuscirà mai.

Il cristianesimo ne ha data una che è La Buona Novella da più di 2000 anni ed è che il senso della nostra vita è l’Amore. Noi viviamo per Amore e per Amare!

Naturalmente non l’amore dei sentimenti passeggeri, dei baci perugina o di “Va’ dove ti porta il cuore”, ma l’Amore di Dio, di Cristo che è pronto anche a dare la vita per noi.

Qualcuno però magari non ci crede e pensa davvero che le religioni siano nate per controllare l’uomo. Allora proviamo a pensarci, secondo voi è più realistico credere che esse discendano dai grandi interrogativi posti nell’animo dell’uomo o che un giorno di chissà quale epoca qualcuno si sia svegliato e abbia pensato che se si inventava un essere con poteri sovraumani lo avrebbe potuto sfruttare per avere potere e prestigio su chi gli stava intorno? La cosa sembra un po’ ridicola.

Che nel corso della storia qualche religione sia nata così è possibile, che all’interno di tutte le religioni qualcuno abbia approfittato e approfitti della fede per accrescere il suo potere è vero, ma è un qualcosa di insito nella natura umana. Da qui però a dire che le religioni nascono così ne passa di acqua sotto i ponti e sopratutto si tratta di un ragionamento in totale malafede.

Non è mai esistito un tempo senza religione, forse perché le domande fondamentali dell’uomo sono da sempre dentro di lui e sono il segno che egli anela a qualcosa di eterno.

Tag: , , , , , , ,

12 Risposte to “Le religioni nascono per sottomettere l’uomo?”

  1. franco Says:

    penso che ciò che ci differenzia dagli animali, dei quali condividiamo un corpo bisognoso di mangiare, bere, respirare….sia proprio la nostra insaziabile ricerca del perchè esistiamo. Io avevo una gattina, direi che era molto “intelligente”. Una volta si arrabbiò perchè non l’avevamo portata con noi in un viaggio (di solito veniva con noi in vacanza, in campeggio), lo constatammo perchè per alcuni giorni non veniva neppure a mangiare, quando in cucina c’eravamo noi, (e questo è solo un esempio). Però, però a lei bastava il calduccio, due coccole, un buon pasto, e tutto era a posto. Non la vidi mai “pregare”, non la vidi porsi domande esistenziali. Perchè in noi non bastano le tante cose che abbiamo? Perchè più cose abbiamo e più ne desideriamo? C’è in noi una fame insaziabile, una continua ricerca di infinito, che mai è saziata! La verità è che la ricerca di Dio non è frutto di un imposizione di chi inventa la religione per manovrarci, per controllarci, (si hai ragione Davide, può essere che qualcno approfitti di questo e cerchi il proprio tornaconto, ma questo semmai è una conseguenza della nostra fragilità, del nostro peccato che ci fa homo homini lupus), ma essa è il desiderio oserei dire, spasmodico, di ritrovare Colui dal quale veniamo ed al quale siamo incamminati.

  2. filippociak Says:

    Caro Davide…
    ho scoperto il tuo blog per caso, e devo dirlo: complimenti! Cercavo qualcosa di apprezzabile per forma e contenuto che confutasse Zeitgeist (non perchè me ne sentissi minacciato, ovviamente, ma perchè poteva essere interessante farsi un’idea critica al riguardo) e ho trovato un prezioso prontuario di certezze e conferme!
    Sarò un assiduo lettore!!

    Un fraterno saluto – Filippo

  3. katie Says:

    your good

  4. Luigi Says:

    Ciao Davide, torno su queste pagine dopo tanto tempo, ti scrissi l’anno scorso, 11 giugno 2010, l’argomento era “se dio è buono, perchè permette il male?” e tu mi rispondesti in modo molto chiaro e soddisfacente per me, ma non esaustivo. (D’altronde come si può essere esaustivi con un argomento così importante?). In quel mio commento io ti scrivevo che ero alla continua ricerca di Dio, leggevo il Vangelo, libri di religione, libri che parlavano di Gesù ecc. e finivo dicendo che viste le brutture del Mondo, per il momento accantonavo il Vangelo, la Bibbia e la ricerca della fede, e la sera mi leggevo qualche bel fumetto. Beh, da allora nulla è cambiato, anzi non sono più riuscito a leggere qualcosa che minimamente si avvicini alla religione qualunque essa sia. Non ricordavo neanche come si chiamasse il tuo blog, poi come adesso mi vengono dei momenti in cui mi convinco che devo riprovare ad “aprire la porta a Gesù”, ma io sinceramente, Davide, non sento bussare. Da cosa devo “ricominciare?” Ci sono libri che mi puoi consigliare? Letture? Altri siti? Sono sicuro che devo aprire la porta, ma vorrei sentire il classico “toc – toc” (scusa l’ironia), io non sento nessuno bussare e quando ho sentito bussare, non era Gesù (purtroppo ho commesso degli errori che stavano distruggendo la mia famiglia, in questo senso intendo che non era Gesù, ma il male). Grazie, a presto, Luigi.

    • franco Says:

      Caro Luigi, quanto sto per scrivere non vuol certo essere una risposta a quanto tu affermi, ci mancherebbe! Quanto mi permetto di raccontare vuole solo essere una mia semplice testimonianza, che è stata per me una vera svolta della mia vita. Premetto che sono sempre stato “credente” e “praticante”, però, però ho sempre vissuto il mio essere “cristiano” più nella ricerca di “placare l’ira di Dio” che si sarebbe potuta abbattere su di me se non avessi compiuto tutta una serie di cose come per esempio: – la messa domenicale, le preghiere giornaliere, l’osservanza “stretta, stretta” dei comandamenti, ecc. ecc.- Inoltre molte volte pensavo: “oh come sono stati fortunati i contemporanei di Gesù! Loro sì che l’hanno visto, loro hanno fatto poca fatica a credere, era lì con loro……! Dimenticandomi che anche i suoi più stretti amici davanti alla croce sono fuggiti e il più vicino a Lui lo ha anche tradito! Ma siccome Gesù non si stanca mai di bussare alla porta del nostro cuore, una sera di quattro anni fa, mentre stavo vivendo un “seminario di Vita Nuova” al quale avevo aderito più per abitudine e per obbedienza ad un invito dei miei parroci, qualcosa è scattato dentro di me. Non ho avuto nessuna visione, non ho sentito voci….ma ho percepito chiaramente, come mai era accaduto, che quel Dio che avevo sempre visto come un “Giudice” severo ed esigente, mi si stava rivelando come il “Padre” più affettuoso, misericordioso e amorevole che ciascun figlio cerca e vuole per sè. Ti assicuro che la mia vita è rimasta quella di prima, nel senso che le difficoltà non sono sparite, ogni giorno le “rogne” capitano ancora, ma è scesa una tale pace nel mio cuore, una tale serenità, una tale fiducia che sono nelle “Sue mani” e che nulla potrà ferire la mia vita. Ora l’ho capito, ma ora ho anche capito che sono sempre stato nelle Sue mani: mi torna alla mente un episodio che mi è accaduto diversi anni fa. Ero sposato da poco, ero molto giovane, avevo due bimbi ancora piccoli da educare ed allevare assieme alla mia adorata sposa. Una notte fui assalito da un dolore acuto allo stomaco, non trovavo pace, mia moglie mi accompagnò all’ospedale: i medici del pronto soccorso mi mandarono al reparto e lì mi diagnosticarono una “pancreatite acuta”. Per ironia della sorte proprio un paio di mesi prima avevo accompagnato al cimitero un amico che era deceduto con lo stesso male dopo atroci sofferenze, che nemmno la morfina riusciva a lenire. Quella notte, dopo le parole dei medici, riuscii a dire a mia moglie: “Vai a casa, vai dai nostri bimbi. Non ti preoccupare”. Allora pensai di essere stato bravo, ora so per certo che c’era Gesù lì con me e mi stava stringendo al Suo cuore, dandomi tutta la calma e la serenità, di cui, in quel momento la mia sposa aveva bisogno. Un abbraccio fraterno.
      Franco

    • Davide Galati Says:

      Ciao Luigi, finalmente trovo il tempo di risponderti. Tu mi chiedi dei libri, qualcosa da leggere e io posso anche farlo, ma mi sembra che quello ce tu cerchi è la conoscenza di Cristo tramite una conoscenza intellettuale, ragionata. Questo può essere un modo, ma è come se tu, per conoscere un amico prima leggessi dei libri sull’amicizia, su che cosa deve essere un amico e così via. Il modo migliore per conoscere un amico è invece uscire e incontrare una persona, conoscerla e vedere se il rapporto con lui ti porta a un rapporto di amicizia, altrimenti ti avvicinerai a qualunque persona con un bagaglio di aspettative che questa non può mai soddisfare. E Gesù è così, una persona viva da incontrare nella vita quotidiana, non una persona di cui leggere. La razionalità viene dopo l’incontro non prima. Tu prima ti innamori di una persona, non ragioni se ti puoi innamorare di lei, poi, dopo che ti sei innamorato ragioni se con lei puoi costruire un futuro e che futuro. Se vuoi dei testi io ti posso consigliare un testo di Anselm Grun o di Carlo Maria Martini, ma se vuoi fare un incontro vero con Gesù ti consiglio di trovare una chiesa dove facciano Adorazione e di stare lì di fronte a Gesù eucarestia, in silenzio e aprirgli il tuo cuore. Oppure qui trovi notizie sui corsi di catechesi tenuti ad Assisi per i giovani http://www.assisiofm.org/it/giovani/ e se mi dici di che città sei posso segnalarti qual è il corso di catechesi sui Dieci Comandamenti (un corso bellissimo) più vicino a te. Spero di esserti stato utile. Ciao

  5. franco Says:

    Carissimi usufruitori di questo sito, approfitto di questa pagina per segnalarvi un libro assai interessante: “I racconti del crocevia”. Sono opera di Davide Galati. Vi assicuro che l’autore non ha fatto alcuna richiesta per questa mia segnalazione, è assolutamente spontanea. Anzi, può darsi che l’interessato non sia nemmeno d’accordo di quanto sto scrivendo. Ma dal momento che ho trovato il libro di piacevole lettura, scorrevole e al contempo profondo, e che contiene osservazioni sulla vita che non conoscono limitazioni per sesso, età e condizioni sociali, credo valga la “fatica” di procurarselo per poterlo leggere. E’ un libro da tenere a portata di mano, specialmente quando magari si stanno vivendo alcune situazioni che vi si trovano narrate e che possono aiutare ad una meditazione, ad un confronto, visto che sono ispirate da un sano ottimismo, e che però non sfocia mai nel banale nel “volemose ben” qualunquista.
    franco spazzini

    • Esaki Says:

      Concordo con Franco, ho letto molti dei racconti del crocevia all’interno di questo blog. Sono tutti molto belli e riflessivi.
      Il racconto che mi è piaciuto di più è stato quello con la donna che voleva salvare i cuccioli di scimmia, che mi ha dato anche lo spunto per leggere la favola del Sole e del Vento.
      Continua così Davide.

      • Davide Galati Says:

        Grazie mille a te e a Franco, sono naturalmente contento che i racconti vi siano piaciuti, ma lo sono molto di più se sono stati utili o se pensate che possano esserlo. Il libro, che raccoglie semplicemente i racconti presenti su questo blog (magari rivisti e sistemati), si può solo acquistare on-line al momento, cliccando sulla foto della copertina che appare a lato del blog, sotto la mia foto. Io non lo pubblicizzo perché lo scopo di questo blog non è vendere i miei libri, ma se a qualcuno interessa è anche possibile acquistare Oddwars che è invece un romanzo fantasy-fantascientifico, che non c’entra nulla con la religione ed è un libro di avventura. Lo trovate cercando in rete ed è distribuito in tutte le librerie Feltrinelli. Se poi ci fosse un editore interessato alla pubblicazione dei racconti di questo blog io ne sarei felicissimo. Grazie di nuovo a te e a Franco!

  6. Luigi Says:

    Grazie Franco, grazie Davide per le risposte, io abito in provincia di Venezia, Scorze’ se vuoi indicarmi una chiesa che faccia il corso sui dieci comandamenti, non dico di no a nulla se penso che la cosa possa essere utile. Inoltre ho deciso di acquistare i tuoi libri “i racconti del crocevia”, non ho mai letto questi tuoi racconti. Davide tu scrivi che gesù bisogna incontrarlo e conoscerlo di persona, ma io al momento non lo “sento” e pertanto è impossibile per me fare la conoscenza di una entità astratta, lo stesso dicasi per l’esempio dell’innamorarsi, certo uno si innamora se vede e sente e tocca quello di cui si innamora, ma io Gesù non lo sento, non posso innamorarmene. Pertanto se non sento nulla non posso pensare a nessun tipo di futuro se non a quello che mi costruisco con le mie mani senza l’aiuto di nessun Dio. E’ questo il mio problema, il non sentire Gesù come vivo e in mezzo a noi.
    Franco il tuo esempio è molto toccante, ma io posso farti l’esempio di un conoscente tutto famiglia, chiesa e lavoro, non c’era evento organizzato dalla chiesa a cui lui non partecipasse, un vero credente, di un entusiasmo esagerato a dir poco, trascinante, e poi, beh poi che successe, non voglio entrare in dettaglio, uno dei suoi figli si ammalò, non andò bene….non è più entrato in chiesa. Io non riesco a dargli torto. Spero mi perdoniate questo mio pessimismo all’eccesso, ma sono sincero, e desideroso di avere risposte, e un giorno di avere fede. E se un giorno ci riuscirò, spero sia davvero incrollabile e che non vacilli di fronte al primo dei tanti ostacoli che la vita riserva. Un saluto, Luigi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: