Cosa sono i sacramentali?


Ogni tanto può capitare di sentire il termine “sacramentale”, meno usato e meno conosciuto di “sacramento”. Si riferisce a tutta una serie di oggetti e di pratiche che sono molto usate all’interno della vita della Chiesa. Infatti si chiamano sacramentali quei segni istituiti dalla Chiesa, a imitazione dei sacramenti, per mezzo dei quali, grazie proprio alla natura stessa della Chiesa, si significano e si ottengono frutti sopratutto spirituali. Ci sono oggetti sacramentali, ad esempio l’acqua, le candele, le ceneri, i ramoscelli d’ulivo benedetti e ci sono riti sacramentali come le consacrazioni, le benedizioni, le dedicazioni o gli esorcismi. Caratteristiche propria dei sacramentali è di essere legati alla qualità spirituale di colui che li esercita (si dicono cioè ex opere operantis), a differenza dei sacramenti che sono del tutto slegati da questo aspetto perché entra in gioco direttamente la potenza di Dio.

giacobbeGenesi 27:26 Poi suo padre Isacco gli disse: «Ora avvicìnati e baciami, figlio mio». Egli s’avvicinò e lo baciò. E Isacco sentì l’odore dei vestiti, e lo benedisse dicendo: «Ecco, l’odore di mio figlio è come l’odore di un campo, che il SIGNORE ha benedetto. Dio ti conceda la rugiada del cielo, la fertilità della terra e abbondanza di frumento e di vino. Ti servano i popoli e le nazioni s’inchinino davanti a te. Sii padrone dei tuoi fratelli e i figli di tua madre s’inchinino davanti a te. Maledetto sia chiunque ti maledice, benedetto sia chiunque ti benedice!»

Il crocevia delle molte strade era famoso in tutta la regione perché da lì si potevano raggiungere un po’ tutte le località del regno. Nel crocevia si incrociavano otto sentieri e qualunque si seguisse si sapeva che da lì a poco si sarebbe biforcato e poi biforcato di nuovo e così via, per permettere di andare in qualunque direzione si desiderasse. Era un crocevia importante, ma anche pericoloso, perché se non si conosceva la strada si rischiava facilmente di perdersi e viaggiare di notte, da soli, non sempre era piacevole oppure scoprire di essere ben lontani da dove si voleva arrivare poteva demoralizzare anche gli animi più forti. Seduto, al centro del crocevia stava un vecchio. Era lì da molto, molto tempo, da così tanto tempo che nessuno sapeva ormai da quanto. Non parlava quasi mai, ogni tanto qualcuno si recava da lui e gli lasciava qualcosa da mangiare o da bere. Il vecchio accettava con gratitudine il dono e si limitava a dare qualche consiglio a chi glielo chiedesse. Le sue, rare, parole erano diventate leggendarie, si diceva che sapesse colpire direttamente nei cuori, che leggesse il futuro e che avesse poteri divini. Naturalmente non era vero, si trattava solo di un uomo che aveva deciso di fermarsi per guardare la gente che passava e che aveva imparato dalla vita una saggezza che tutti possedevano, ma che quasi tutti avevano dimenticato.

Il sacerdote camminava lentamente, stava leggendo il suo breviario, ogni tanto alzava la testa e gettava lo sguardo intorno a sé. Il vecchio lo osservava con attenzione, dal suo viso traspariva una serenità rara Quando gli fu vicino lo salutò gentilmente, l’uomo chiuse il libro delle preghiere e si avvicinò: – Come state? – chiese sorridendo.

– Bene, grazie. Non ho potuto fare a meno di osservarvi, sembrate molto sereno.

– Perché lo sono… quando prego sento Gesù scendermi nel cuore e donarmi una gran pace… – fece un attimo di silenzio guardandosi intorno, altre persone passavano per il crocevia, quasi tutte prese in mille faccende, discussioni o problemi, molti con lo sguardo basso e triste -… mi piacerebbe che il mondo condividesse questa serenità.

– Purtroppo spesso non è così, la preghiera vi aiuta davvero?

– Sì, moltissimo… ma non pensate che sia sempre facile iniziare a pregare, anzi spesso non ne ho alcuna voglia e trovo mille scuse per evitarlo, ma poi mi costringo a iniziare e… è un miracolo, non saprei come altro dirlo… la pace scende su di me…

– Vi capisco, tutti noi abbiamo dentro un vuoto e cerchiamo di riempirlo, c’è chi lo fa comprando cose, chi viaggiando, chi provando nuove esperienze, ma nulla di tutto questo riempie veramente.

– La preghiera sì, perché mi fa parlare con Gesù… è Lui che riempie ogni mio vuoto

Il vecchio guardò nei grandi occhi scuri del sacerdote e rimase in silenzio, poi chiese: – Posso chiedervi di benedirmi?

– Certamente… – l’uomo di Dio sorrise, mormorò alcune parole e tracciò il segno della croce sulla fronte del saggio.

– Grazie.

Il sacerdote si limitò ad annuire e aggiungere : – Che la pace del Signore sia con te, fratello. – poi riaprì il suo libro e tornò a immergersi nella preghiera. Il vecchio lo guardò allontanarsi, poi tornò a guardare il crocevia con una nuova serenità sul volto.

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