Come leggere la Bibbia?


A qualcuno potrà sembrare strano, a qualcun altro potrà sembrare banale, ma esistono diversi modi per accostarsi alla Bibbia. Si può leggere la Bibbia solo per curiosità, oppure per cercare di capire la storia del popolo ebraico o di quello cristiano, o ancora per cercare conferme storiche o si può leggere la Bibbia con gli occhi della fede e anche in questo caso ci si può fermare al significato letterale dei testi dandone una lettura integralista oppure andare al di là dell’apparenza e coglierne il significato più profondo, lasciando che sia lo Spirito di Dio a parlare e non noi. Poi, forse, ci sono altri modi con cui accostarsi a questo testo, ma a me non vengono in mente, casomai non abbiate paura di segnalarmeli. Vediamo brevemente i modi che abbiamo accennato poco sopra. Se ci si accosta al testo per curiosità è probabile che ci si capisca poco perché risulta difficile contestualizzare molti degli eventi narrati anche se spesso le note e l’introduzione ai vari libri possono essere d’aiuto. Lo stesso accade se si cerca di capire la cultura ebraica e cristiana solo leggendo la Bibbia, si capiscono alcune cose, ma per avere un quadro completo è necessaria un’integrazione. Se la leggiamo come un libro storico, rimarremo delusi, sopratutto rispetto all’idea moderna che abbiamo di storia, infatti vi sono molte ripetizioni e contraddizioni, nonché diversi dati che non sempre sono stati poi confermati dall’archeologia. Se ci accostiamo al testo sacro con la fede nel cuore e ne diamo una lettura integralista abbiamo lo stesso problema che ha chi vi si accosta con occhio storico, ovvero la presenza di contraddizioni e in più una crudeltà non trascurabile che sembra contrastare col messaggio d’amore del cristianesimo. Ecco che allora come lo storico o il curioso necessita di un sussidio per orientarsi e capire ciò che sta leggendo lo stesso capita all’uomo di fede. E il sussidio, in questo caso, è dato dal Magistero della Chiesa Cattolica. E’ solo alla luce dell’insegnamento della Chiesa che il fedele può comprendere appieno il significato che la Bibbia, Parola di Dio, può avere per la sua vita.

Perché accade questo? Qualcuno potrebbe, malignamente, sostenere che è un modo per mantenere una sorta di potere, in fin dei conti se la Chiesa è l’unica a poter dire come leggere la Bibbia può fare il bello e cattivo tempo a seconda della propria convenienza. Ammesso, senza alcun problema, che la Chiesa, nella sua parte visibile, è formata da uomini e gli uomini, tutti gli uomini, sono soggetti al peccato e del peccato sono preda, quindi in alcune situazioni si può anche verificare un abuso, esiste, per chi crede, una parte invisibile della Chiesa che è quella che la rende Corpo di Cristo, quella in cui opera lo Spirito Santo, capace di scrivere diritto anche su righe storte. Ma al di là delle mie considerazioni personali da credente, ce ne sono altre più precise e puntuali che ci mostrano come il Magistero della Chiesa non sia mai arbitrario e sempre ispirato. Innanzitutto esso si rifà costantemente alla Tradizione, Tradizione che ha il suo fondamento primo nella successione apostolica e poi nei Padri della Chiesa (e nei loro scritti), poi non si contraddice mai, tanto è vero che ancora oggi è, a volte, accusato di portare avanti posizioni al di fuori dei tempi (prova questa che la Chiesa non piega il suo Magistero alla ricerca di un consenso da cui le deriverebbe, indubbiamente, un reale potere), inoltre è sempre attento allo studio esegetico del testo sacro, in modo che le ultime scoperte storiche illuminino sempre di più e sempre meglio il vero significato del testo. Infatti per capire cosa il testo vuole dire a noi oggi, è importante, direi fondamentale, capire cosa il testo voleva dire a chi lo ascoltava la prima volta, solo in questo modo è possibile andare al nucleo del messaggio e farlo entrare nella nostra vita.

E’ lo Spirito Santo che, con la Pentecoste, è disceso sugli apostoli e sulla Chiesa nascente a trasmettersi e a illuminare il Magistero, quello stesso Spirito che vuole entrare e illuminare la nostra vita se solo glielo permettiamo, ecco perché nel porci di fronte alla Parola non dobbiamo essere noi a parlare, noi a giudicare (… “non ha senso”, “è contraddittoria”…), ma dobbiamo lasciarla parlare, lasciarla agire, lasciarci giudicare dalla Parola, dallo Spirito che è in quella Parola. E allora ci accorgeremo qual è il senso di quella Parola di Dio per noi, per la nostra vita, ci accorgeremo che è contraddittoria perché parla della nostra vita e la nostra vita è contraddittoria. La Bibbia è il libro che parla del rapporto tra Dio e il Suo popolo, ovvero tra Dio e ciascuno di noi, e la nostra vita non è mai perfetta, lineare, matematica, è sempre fatica, imperfezione, contraddizione, spesso illogica e Dio, quando dona i comandamenti a Mosè si definisce così: “Io sono il Signore Dio tuo” dove tuo non indica il possesso, ma un rapporto esclusivo e di responsabilità (la tua ragazza, tua moglie, tuo marito, tuo figlio non vuol dire che sono tuoi nel senso che li possiedi, ma nel senso che hai un rapporto esclusivo con loro, e anche che ne sei responsabile, cioè ti preoccupi per loro e ti dai da fare per aiutarli se hanno bisogno di aiuto o stanno male). Diffidate sempre di chiunque proponga una lettura integralista della Bibbia e confrontate la sua proposta col Magistero della Chiesa, noterete l’abisso che li differenzia.

bibbiaGiacomo 4:11 Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi sparla del fratello o giudica il fratello, parla contro la legge e giudica la legge. E se tu giudichi la legge non sei più uno che osserva la legge, ma uno che la giudica.
Giacomo 4:12 Ora, uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e rovinare; ma chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?

Il crocevia delle molte strade era famoso in tutta la regione perché da lì si potevano raggiungere un po’ tutte le località del regno. Nel crocevia si incrociavano otto sentieri e qualunque si seguisse si sapeva che da lì a poco si sarebbe biforcato e poi biforcato di nuovo e così via, per permettere di andare in qualunque direzione si desiderasse. Era un crocevia importante, ma anche pericoloso, perché se non si conosceva la strada si rischiava facilmente di perdersi e viaggiare di notte, da soli, non sempre era piacevole oppure scoprire di essere ben lontani da dove si voleva arrivare poteva demoralizzare anche gli animi più forti. Seduto, al centro del crocevia stava un vecchio. Era lì da molto, molto tempo, da così tanto tempo che nessuno sapeva ormai da quanto. Non parlava quasi mai, ogni tanto qualcuno si recava da lui e gli lasciava qualcosa da mangiare o da bere. Il vecchio accettava con gratitudine il dono e si limitava a dare qualche consiglio a chi glielo chiedesse. Le sue, rare, parole erano diventate leggendarie, si diceva che sapesse colpire direttamente nei cuori, che leggesse il futuro e che avesse poteri divini. Naturalmente non era vero, si trattava solo di un uomo che aveva deciso di fermarsi per guardare la gente che passava e che aveva imparato dalla vita una saggezza che tutti possedevano, ma che quasi tutti avevano dimenticato.

– Incredibile! Assurdo! Ma guarda te, questo non ce lo aveva mai detto nessuno… – l’uomo poteva avere poco più di trent’anni e camminava parlando ad alta voce mentre leggeva un libro – Ah se lo avessi saputo… – senza accorgersene era uscito dal sentiero e stava per finire addosso al vecchio saggio quando si fermò. Scostò il libro e si guardò intorno: – Mi scusi, non l’avevo vista.

– Me ne sono accorto, era parecchio preso dalla lettura.

– Già – l’uomo si portò una mano dietro la nuca cercando ancora di scusarsi.

– Deve essere un libro molto interessante, lo stava anche commentando ad alta voce.

– Sì, ero totalmente preso, parla della Bibbia, ne mostra tutte le contraddizioni logiche e storiche… è stupefacente, ci sono cose che non avrei mai immaginato…

– Sembra davvero interessante, chi lo ha scritto?

– Oh, uno in gamba, un professore universitario.

– Professore di cosa?

– Di logica matematica, mi sembra, ma scrive proprio bene, sa? E’ arguto, irriverente, sarcastico… un tipo in gamba…

– Curioso…

– Cosa?

– Tutto a dire il vero.

– Perché?

– Perché faccio fatica a capire il nesso tra “arguto, irriverente, sarcastico” e “un tipo in gamba”, non credevo che quelle qualità facessero, automaticamente, di un uomo un uomo in gamba.

– Mah, forse ha ragione, ma a me piace e scrive bene…

– Forse scrive quello che lei vuole leggere, infatti è curioso che sia un professore di logica a parlare della Bibbia.

– Perché?

– Perché non vedo cosa c’entri, forse un rabbino, un prete o uno storico sarebbero più adatti, non crede?

– Oh, certo, loro raccontano sempre la stessa storia, mica te le fanno notare le contraddizioni… proprio gente imparziale eh?

– Ma lei l’ha mai letta la Bibbia?

– Tutta? No e neanche ci penso…

– Ah ecco, perché tutte quelle contraddizioni di cui parla non è che siano nascoste, sono lì, a portata di tutti, basta leggerla.

– Una volta ci avevo anche provato, ma non è che sia proprio semplice, serve qualcuno che te la spieghi…

– Un logico matematico? – il vecchio era sinceramente sorpreso.

– Certo, perché no?

– Perché sarebbe come se si volesse conoscere la ricetta della torta di mele e invece di chiederla alla mamma o a un cuoco la si chiedesse a un chimico.

Il giovane rimase in silenzio a pensarci, poi disse baldanzoso: – Un chimico saprebbe dirmi quali ingredienti ci vogliono per la torta di mele!

– Ma saprebbe dirti le quantità? Saprebbe indicarti come amalgamarli? Saprebbe insegnarti tutti quei piccoli segreti che solo chi cucina davvero conosce?

– Non lo so, forse avete ragione, in effetti per fare una buona torta serve una guida appropriata.

– Già e forse anche per capire la Bibbia serve una guida appropriata, non credi?

– Forse… – così dicendo l’uomo chiuse il libro, salutò e si allontanò in silenzio, sembrava stesse meditando. Il vecchio lo osservò finché non sparì dietro un albero, poi tornò a fissare il crocevia.

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2 Risposte to “Come leggere la Bibbia?”

  1. patrizia Says:

    Io purtroppo non ho ancora un padre spirituale e ho chiesto diverse volte alla suora se mi porta dal suo pero’ non capisco perchè non troviamo mai il giorno per recarci da lui ma come dico sempre sara’ quello che vuole il signore , mi ha regalato tante cose in questi anni per farmi capire quanto sia grande il suo amore ,mi ha dato l’opportunita’ di recarmi prima a lourds , e poi a medjugorie dove dalla prima volta ad aprile 2011, mi ci sono recata gia tre volte e devo dire che quando sono in quel luogo la pace entra nel cuore e mi sento amata e le mie angoscie di tutti i giorni spariscono, purtroppo a casa quando si torna a poco a poco nel quotidiano riaffiorano i problemi , e ricomincio a sentirmi in colpa perche corri e corri manca il tempo per fermarti a parlare con il signore di tutto a trovare il momento per quello che deve essere fatto per avere la pace nel cuore ,mi chiedo tante volte perchè non riesco ed ho bisogne di risposte su tanti quesiti ma grazie per il racconto , è quello che penso anche io ho bisogno di qualcuno che mi spieghi .

  2. emilia Says:

    cara patrizia la pace la troverai anche nella tua casa se ti dai delle regole da seguirel.la vita spirituale va pari passo con la vita materiale é solo questione di organizazzione.vedrai che ce la puoi fare con Lui Gesù accanto tutto diventa più leggero provare per credere ti auguro un santo cammino.

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