Perché esistono tante religioni?


Per rispondere faccio riferimento alla domanda con cui ho iniziato questo blog, ovvero se ha senso credere ancora in Dio. L’uomo ha sempre creduto nell’esistenza di qualcosa di soprannaturale perché ha da sempre avvertito che la sua vita non si esaurisce solo in ciò che i suoi sensi avvertono, nella pura materialità. L’uomo avverte che c’è qualcosa di più e insieme si pone la domanda: qual è il senso della mia vita? Questo ha portato all’emergere di credenze che poi, col tempo, si sono sviluppate in religioni. E, con buona pace di chi si dichiara non credente, non è possibile trovare un periodo nella storia dell’umanità privo di religiosità. Ma perché esistono così tante religioni? Perché l’uomo ha sempre dato a questo suo sentire interiore e a questa domanda di senso delle risposte legate alla cultura in cui si trovava e in cui viveva. Spesso ha espresso in maniera simbolica concetti profondi e importanti, ma sopratutto è passato da una fede personale a una fede collettiva e che quindi abbisognava di norme comuni che regolamentino il rapporto tra lui e la o le divinità. Ma tra tutte queste religioni ce n’è una giusta e tutte le altre sono sbagliate? Questa è l’ovvia domanda che viene di conseguenza, ma è estremamente pericolosa perché rischia di fare una classifica che, in fin dei conti, finisce col giudicare l’uomo non Dio. Il cammino per arrivare a Dio non è uno solo, Dio è infinito, quindi presumere che ci sia una sola strada che porta a Lui sarebbe presunzione, oltretutto Dio è infinito anche nella sua misericordia, quindi è Lui che decide, in una maniera che per noi è realmente non scrutabile, chi far giungere a sé e chi no. Però, se le strade per arrivare a Dio sono molte, non tutte sono uguali, alcune sono più facili, altre più difficili, alcune presentano ostacoli, altre zone di ristoro e così via. Noi cattolici riteniamo, in virtù della Rivelazione di Gesù, che la strada che segue il Magistero della Chiesa sia quella dove vi è la pienezza della Verità e quindi la pienezza dei mezzi per giungere a Dio, ma, come dice benissimo la Nostra Aetate anche nelle altre religioni vi sono riflessi di quella luce che è Dio. Ad alcuni anche questo può sembrare presuntuoso, ma solo in apparenza, in realtà questo pone noi cristiani di fronte a una enorme responsabilità, ovvero quella di testimoniare Cristo di fronte ai fratelli di altre religioni o non credenti e di farlo nell’unico modo possibile, con la nostra vita. Spesso invece noi cristiani siamo i primi a dare scandalo in questo senso e a rendere non credibile il messaggio che annunciamo.

jesus_in_the_home_of_zaccheus_2Giovanni 14:5 Tommaso gli disse: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?». Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete visto».

Il crocevia delle molte strade era famoso in tutta la regione perché da lì si potevano raggiungere un po’ tutte le località del regno. Nel crocevia si incrociavano otto sentieri e qualunque si seguisse si sapeva che da lì a poco si sarebbe biforcato e poi biforcato di nuovo e così via, per permettere di andare in qualunque direzione si desiderasse. Era un crocevia importante, ma anche pericoloso, perché se non si conosceva la strada si rischiava facilmente di perdersi e viaggiare di notte, da soli, non sempre era piacevole oppure scoprire di essere ben lontani da dove si voleva arrivare poteva demoralizzare anche gli animi più forti.

Seduto, al centro del crocevia stava un vecchio. Era lì da molto, molto tempo, da così tanto tempo che nessuno sapeva ormai da quanto. Non parlava quasi mai, ogni tanto qualcuno si recava da lui e gli lasciava qualcosa da mangiare o da bere. Il vecchio accettava con gratitudine il dono e si limitava a dare qualche consiglio a chi glielo chiedesse. Le sue, rare, parole erano diventate leggendarie, si diceva che sapesse colpire direttamente nei cuori, che leggesse il futuro e che avesse poteri divini. Naturalmente non era vero, si trattava solo di un uomo che aveva deciso di fermarsi per guardare la gente che passava e che aveva imparato dalla vita una saggezza che tutti possedevano, ma che quasi tutti avevano dimenticato.

Il ragazzo aveva poco più di quindici anni e un grande sorriso, si vedeva che aveva camminato a lungo, con sé portava solo uno zaino. Si guardò attorno a lungo, ma sempre perplesso, poi si rivolse al vecchio: – Mi scusi se la disturbo, ma temo di essermi perso…

– Alle volte capita anche ai viaggiatori più esperti e tu mi sembri molto giovane, dove stai andando?

– Da Dio

Il vecchio rimase sorpreso per un attimo, ma poi proseguì: – Non ti sei scelto certo un viaggio facile, sei sicuro?

– Sì, sa indicarmi la strada da prendere?

– Perché pensi sia una di queste?

– Perché tutti mi hanno indirizzato verso questo crocevia, mi hanno detto che qui si incontrano tutte le strade del mondo, ma pensavo di trovare delle indicazioni e invece nulla…

– Se ci fossero delle indicazioni sarebbe troppo facile, comunque puoi scegliere la strada che vuoi, tutte portano a Dio

– Come sarebbe a dire? Non è possibile

– Ma tu che Dio cerchi, ragazzo?

– In che senso? Dio!

– Dio onnipotente?

– Sì esatto!

– E allora perché sarebbe impossibile che tutte le strade portino a Lui?

– Sì in effetti, ma allora io che strada devo prendere?

– Guardale, ce n’è una che ti piace di più?

– Sì, in effetti sì, quella laggiù mi sembra comoda e la gente sembra felice…

– Bene, allora quella è la prima strada da scartare

– Perché mai? Mi dispiace, ma proprio non la capisco, non potrebbe spiegarsi meglio?

– Vedi tutte queste strade portano a Dio perché, alla fine, l’uomo tende sempre a Dio ed Egli è in ogni luogo, ma non sono tutte uguali. Su ognuna di esse ci sono difficoltà e sofferenza, ma su alcune più che su altre e si rischia di perdersi strada facendo

– Capisco, ma è per questo che sceglierei quella che mi piace di più, ma lei ha detto di no

– Ho detto di no, perché lì è più facile perderti. Se vuoi arrivare a Dio, su quella strada ci saranno troppe distrazioni e poco dolore, alla fine ti fermerai da qualche parte o sarai attratto da qualche imbonitore. Se vuoi arrivare a Dio devi scegliere la strada che ti piace di meno, quella più faticosa, più dura in apparenza

– Ma perché se Dio è gioia e amore?

– Perché nella vita non c’è nulla che tu possa dire importante se non ti è costata fatica e cosa c’è di più importante di Dio?

Il ragazzo rimase in silenzio, poi annuì e si sedette sconsolato.

– Puoi prendere la strada che vuoi, ognuna di esse porta a Dio e forse lo incontrerai, ma se vuoi essere sicuro, davvero sicuro, allora prova a dare un’occhiata lì dietro

Il ragazzo si sporse a guardare dalla parte indicata dal vecchio e vide un vecchio sentiero in rovina, guardò di nuovo il saggio un po’ titubante. Il vecchio annuì. Il giovane non si mosse, ma rimase lì in silenzio. Passò diverso, ma alla fine si alzò senza dire nulla, si strinse il suo zaino alle spalle e si incamminò verso la strada grande, quella che lo aveva attirato per prima. Il vecchio lo guardò finché non scomparve dietro la gente e poi tornò a fissare il crocevia.

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5 Risposte to “Perché esistono tante religioni?”

  1. Luisa Says:

    ¡Hola!

    ¡Lindo Blog! Sigue adelante…

    Con todo cariño, te invito a escuchar Tu Agenda Musical.

    Una canción que acompaña tus actividades diarias, Además, junto a un poema, plegaria, un santo, o una reflexión que puedes ir leyendo mientras disfrutas el tema musical.

    Recuérdalo…. solamente con UNA CANCION para tu cada día.

    Lo puedes escuchar en:

    http://tuagendamusical.podomatic.com/

    Ah, también puedes escuchar otro podcast diferente en http://levantateysalacaminar.podomatic.com/

    Y en: http://www.paxtv.org/podcast/index.htm

    ¡Que tengas un lindo día hecho canción!

    Jesús te ama

  2. Flaviana Says:

    Ho appena aggiunto ai preferiti https://umbradei.wordpress.com/2008/11/09/perche-esistono-tante-religioni/!

  3. Vincenzo Romano Says:

    La colpa di tante religioni e’ dovuto al fatto che non esiste una seria,
    diversamente Gesu’ Cristo figlio di Dio onnipotente si sarebbe presentato, o meglio detto sarebbe apparso a tutti i popoli della terra,
    in questo modo non ci sarebbero concorrenze tano meno guerre di religioni, quindi Cristo e’ solo una bufala dei cristiani .

    • Davide Galati Says:

      Intanto grazie per aver commentato il mio blog, spero dopo averlo letto. Sarebbe anche interessante capire cosa intende per “seria”. Infine ha ragione che Gesù, che noi cattolici crediamo essere figlio di Dio, ha mostrato gran poco della sua onnipotenza. Si è fatto uomo, è stato tentato dal diavolo, si è scelto dodici apostoli, di cui uno lo ha tradito, un altro lo ha rinnegato e un terzo non credeva fosse risorto… ha pianto per il suo amico morto, ha pianto su Gerusalemme, è stato arrestato, flagellato, insultato, vilipeso, inchiodato e infine morto… sì è vero che si racconta anche di qualche miracolo qui e là, ma poca cosa per il Figlio di Dio onnipotente che poteva tranquillamente manifestare a tutti chi era… il punto è proprio qui però, cosa è l’onnipotenza del Dio cristiano? Qui sta la differenza, il Dio di Gesù Cristo è onnipotente nell’Amore, infatti soffre, muore e perdona per amore da innocente. E’ un peccato che lei insulti tutto questo definendolo “bufala”, è libero di non crederci, ma mancare di rispetto è davvero triste. Anche perchè per i primi 300 anni di storia del cristianesimo moltissimi cristiani hanno dato la loro vita per quella che lei definisce “bufala”, persone quali Filippo Neri, Massimiliano Kolbe, Francesco d’Assisi, Madre Teresa di Calcutta (e l’elenco potrebbe continuare), hanno dato la vita e aiutato molti per quella che lei definisce “bufala”… inoltre grandi scienziati, di tutti i tempi, oserei dire i più grandi, anche oggi, credono in quella che lei definisce “bufala”… ecco si può anche non credere, ma il rispetto credo ci voglia sempre…

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