Ciò che faccio è già stabilito?


Potremmo riformulare questa domanda, dicendo: Se Dio sa già ciò che farò, come posso essere libero di scegliere? In effetti, in un primo momento le due cose sembrano contraddittorie. Il fatto che Dio possa sapere ciò che faremo ci dà la netta impressione che tutto sia già deciso. Secondo me però non è così. Come ha ben dimostrato Sant’Agostino, Dio ha creato il tempo, ma Egli esisteva anche prima del tempo. Quindi Dio può porsi al di fuori del tempo e guardarlo esternamente nel suo svolgimento, ma ogni singolo istante è frutto della libera decisione di noi uomini. E’ un po’ come se noi guardassimo la pellicola di un film, possiamo scorrerla in avanti o tornare indietro e vederne solo alcune parti stando all’esterno del film stesso. Se però lo proiettiamo, e ci caliamo quindi nella dimensione temporale del film (mentre prima ne eravamo all’esterno), ogni singolo gesto che osserviamo è il frutto della libera scelta degli attori e del regista nel caso specifico. L’esempio del film è imperfetto, ma è anche l’unico che mi viene in mente abbastanza simile per riuscire a rendere l’idea che intendo. Il dono più grande che ci ha dato Dio è la libertà e questa non è intaccata dal fatto che Dio possa vedere cosa faremo in futuro. Anzi, tornando all’esempio del film è come se la pellicola potesse cambiare in qualunque momento e può farlo proprio in virtù di una grande grazia che ci è data ovvero la preghiera. Con la preghiera noi chiediamo l’intervento di Dio nella nostra vita, chiediamo i suoi doni, la sua forza, il suo aiuto e tutto questo può cambiare ogni cosa futura. Nulla è fissato a maggior ragione il nostro futuro. Secondo alcune teorie psicologiche ciò che saremo è determinato da ciò che siamo stati, secondo il Vangelo l’incontro con Gesù ci rende uomini nuovi e quindi ci dà la possibilità di rinascere in ogni momento della nostra vita. Il nostro passato, qualunque passato, per quanto pesante, non condiziona il nostro futuro, ma solo se lasciamo entrare Gesù nella nostra vita, se ci lasciamo amare da Lui per poter amare come Lui.

Matteo 24:36 «Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo.

Il crocevia delle molte strade era famoso in tutta la regione perché da lì si potevano raggiungere un po’ tutte le località del regno. Nel crocevia si incrociavano otto sentieri e qualunque si seguisse si sapeva che da lì a poco si sarebbe biforcato e poi biforcato di nuovo e così via, per permettere di andare in qualunque direzione si desiderasse. Era un crocevia importante, ma anche pericoloso, perché se non si conosceva la strada si rischiava facilmente di perdersi e viaggiare di notte, da soli, non sempre era piacevole oppure scoprire di essere ben lontani da dove si voleva arrivare poteva demoralizzare anche gli animi più forti.

Seduto, al centro del crocevia stava un vecchio. Era lì da molto, molto tempo, da così tanto tempo che nessuno sapeva ormai da quanto. Non parlava quasi mai, ogni tanto qualcuno si recava da lui e gli lasciava qualcosa da mangiare o da bere. Il vecchio accettava con gratitudine il dono e si limitava a dare qualche consiglio a chi glielo chiedesse. Le sue, rare, parole erano diventate leggendarie, si diceva che sapesse colpire direttamente nei cuori, che leggesse il futuro e che avesse poteri divini. Naturalmente non era vero, si trattava solo di un uomo che aveva deciso di fermarsi per guardare la gente che passava e che aveva imparato dalla vita una saggezza che tutti possedevano, ma che quasi tutti avevano dimenticato.

La bambina arrivò di corsa nonostante lo zaino pesante che le andava su e giù sulle spalle. Aveva un grande sorriso sul volto, vide il vecchio saggio e rallentò, poi sempre sorridente gli si avvicinò e gli si sedette accanto.

– Ciao, io mi chiamo Elena e tu?

– Ciao Elena, a dire il vero è tanto che non uso il mio nome, qui nessuno mi ha mai chiesto il nome. Comunque Elena è un bel nome, stai tornando da scuola?

– Già, guarda che bella giornata, mi piace l’autunno le foglie hanno tutti questi colori bellissimi… arancione e rosso e marrone…

– E’ vero, la natura è sempre bella. E ti piace andare a scuola?

– Sì, ci sono tanti compagni, ma soprattutto imparo tante cose interessanti

– E non ti scocciano i compiti?

– Beh un pochino sì, ma bisogna farli, no?

– Certo…

– Sai cosa voglio fare da grande? – chiese la bimba all’improvviso.

– No, non lo so

– Voglio fare la maestra e insegnare ai bambini! Credo che sia una bella cosa

– Lo penso anche io

La bimba stette un po’ in silenzio poi chiese: – Ma secondo te Dio lo sa che voglio fare la maestra o è meglio se glielo dico?

– Io penso che Dio lo sappia già, ma se glielo vuoi dire a Lui fa piacere

– Hai ragione, ma lui lo sa già perché vede il futuro?

– Dio può anche vedere il futuro, ma secondo me lo sa perché ti legge nel cuore

– Sì, però se lui può vedere il futuro sa anche se farò davvero la maestra…

– Sì certo

– E sa anche se mi sposerò e con chi mi sposerò?

– Sì

– E anche se avrò dei bambini e come li chiamerò?

– Sì, direi di sì- il vecchio sorrise bonario, la bambina sembrò soddisfatta, ma poi si voltò per guardarlo bene in volto e con la smorfia di chi non era del tutto convinta chiese: – Ma allora tutto quello che farò è già deciso? Non ho scelta?

Il vecchio rimase in silenzio per un po’ e le passò una mano sui capelli accarezzandola dolcemente poi disse: – No, Elena, in ogni momento tu scegli. Dio può guardare nel futuro, ma quel futuro non è deciso da Lui, bensì è il frutto di ogni singola scelta che fai in ogni momento. Ricordati, è vero Lui può guardare nel futuro, ma Lui guarda sempre nel tuo cuore ed è lì che devi guardare anche tu

– Quindi lo deciderò io se fare la maestra? Non lo ha già deciso Dio?

– No assolutamente no, lo deciderai tu e potrai essere tutto ciò che vorrai

– Che bello! – la bambina tornò a sorridere felice – Grazie sai, ora però devo tornare a casa altrimenti la mamma si arrabbierà – e così dicendo si alzò dette un bacio sulla guancia al vecchio saggio e si mise a correre verso casa.

L’uomo la guardò allontanarsi finché non scomparve, poi tornò a guardare il crocevia.

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: