Una piccola delusione

aprile 23, 2020

Chi mi legge un po’ più spesso degli altri sa che mi occupo anche di tutte quelle teorie che vanno a toccare la storicità della fede cristiana. Di recente mi sono occupato anche di Mauro Biglino, che sostiene di come la Bibbia non parli di Dio, ma di alieni. Non entro qui nel merito dell’argomento, ma vorrei segnalare una cosa che ho scoperto e che mi ha davvero deluso. Su YouTube mi capita di seguire spesso, con piacere, le trasmissioni di Massimo Polidoro, divulgatore scientifico che spesso si occupa di temi “misteriosi”. E’ una persona che ho imparato a stimare, semplice e chiaro nell’affrontare le problematiche. In molti e a lungo gli hanno chiesto anche di affrontare le tematiche di cui tratta Biglino e a onor del vero Polidoro ha fatto un bell’episodio delle sue “Strane Storie” dedicato alla Paleoastronautica (non a Biglino). Poi, di recente ha fatto un video dove ha spiegato brevemente il suo punto di vista su Biglino partendo col dire chi è Biglino e mostrando una pagina della Stampa (pagina pubblica recuperabile sugli archivi del giornale online) dove mostrava che quest’uomo è stato coinvolto in una brutta vicenda finanziaria in cui molte persone hanno perso soldi anche a causa delle sue doti persuasive. Dopo un po’ però ha tolto questo video (che in realtà si trova ancora on-line ma non sui canali ufficiali di Polidoro) spiegando che è stato frainteso perché quello non era un attacco alla persona di Biglino e che in fondo quell’argomento non gli interessa perché l’interpretazione della Bibbia riguarda i teologi, ognuno è libero di avere la sua e non è questione scientifica (ho riassunto, ma il succo è questo). Qui sta il problema perché quello che dice Polidoro è vero solo in parte. L’interpretazione della Bibbia è un conto, ma la sua traduzione, la sua lettura nel contesto storico e archeologico sono scienze non è questione di fede. Mi spiego meglio dire che Biglino afferma cose non vere non significa dire che la lettura di fede della Bibbia sia vera, quella è una lettura appunto di fede, un’interpretazione. Ma dire se quello che afferma Biglino in merito alla traduzione, alla storia e all’archeologia è vero o no è questione scientifica a meno che non si ritenga che anche Storia, Archeologia, Traduzione siano interpretazioni e non usino metodi scientifici. Non ho capito perché Polidoro ha ritirato il suo libro, così come non ho capito perché Odifreddi sempre così tagliente è stato molto soft nel suo confronto con Biglino… ma sono rimasto profondamente deluso…

Buona Pasqua Cristo è risorto! E’ davvero risorto, nelle nostre case!

aprile 12, 2020

E’ tanto che non andiamo a messa, manca la partecipazione all’Eucarestia, manca l’incontro comunitario, questo è indubbio. Il cristianesimo è la religione dell’incontro, il fulcro e la sorgente del cristiano è la “comunione” e questa ci è stata tolta. Non per colpa di qualcuno, ma per le esigenze, imprevedibili, del momento. Su questo però è stato detto di tutto, addirittura la politica si è occupata se le celebrazioni erano da fare oppure no… io dico che invece di lamentarci e pensare a ciò che non abbiamo, guardiamo a ciò che abbiamo perché mi sembra che abbiamo guadagnato molto. Molte parrocchie si sono attivate per attività pastorali online, le celebrazioni si possono seguire in televisione e sono sempre molte parrocchie si sono attrezzate per fare le loro celebrazioni per i loro parrocchiani (in fine dei conti uno poteva seguire la messa del Papa, invece no, se vuole può seguire quella della sua comunità). Quindi la dimensione comunitaria non si è persa, anzi si è quasi fatta più stretta… e poi sono anni, decenni, che sento parlare della famiglia come piccola chiesa e ora le celebrazioni entrano davvero in casa e casa nostra, se vogliamo, diventa davvero chiesa, lasciando a ognuno di noi il modo di partecipare alla celebrazione… e siamo ancora comunità, forse più di prima, forse meglio di prima… torneremo ancora in chiesa e la chiesa, come edificio avrà sempre il suo ruolo, ma ora mi sembra che sia cresciuto quello delle nostre case, delle nostre famiglie… non dovremmo restarci male, ma ringraziare per questa opportunità…

Cristo è risorto! E’ veramente risorto!

Riflessioni

marzo 25, 2020

E’ passato un mese da quando ci hanno detto che le scuole non si riaprivano e sono ancora chiuse. Sappiamo tutti cosa è successo in questo periodo di tempo e ora viviamo in una situazione surreale. Qualcuno dice che è come se fossimo in guerra… non lo so, in guerra non ci sono mai stato, però qui la situazione è, come minimo surreale… code per entrare ai supermercati… meno di dieci minuti per arrivare in ufficio in auto… strade quasi deserte… un silenzio la sera che sembra di essere nel deserto… insomma ci sono fatiche, ma anche cose positive… sembra che l’inquinamento sia diminuito, a Venezia l’acqua è tornata limpida… ma quanto possiamo andare avanti così? Non lo so. Il sistema può reggere? Non lo so, ma credo che forse è l’occasione giusta per riflettere e ripensarlo… e la religione, la fede cosa possono dire in una situazione del genere? Anche i riti religiosi sono stati sospesi… ma la fede non va in pausa, non si sospende, la fede è una continua tensione nell’affidamento all’altro… il rito è importante, è necessario, ma non è la base, la base è la fede… e questo lo so, io ho fede… fede che qualcuno lassù ci guarda e ci vuole bene… fede che non importa ciò che accade, ma come noi lo viviamo, come noi reagiamo, come noi amiamo… spero che tutto questo ci aiuti a cambiare, almeno in parte, almeno in qualcosa, perché altrimenti non sarà servito a nulla…

Una donazione per il PS dell’Ospedale Maggiore di Bologna

marzo 18, 2020

Un’amica ha partecipato a questa bella iniziativa che vi segnalo con piacere. L’iniziativa parte da un gruppo di informatori scientifici sensibilizzati da operatori sanitari del PS dell’ospedale Maggiore di Bologna che partecipano anch’essi alla raccolta fondi. In questo particolare momento critico per la nostra nazione, ci sentiamo più che mai vicino a chi sta combattendo in prima persona contro la minaccia dell’infezione COVID-19. Pur riconoscendo l’efficienza delle amministrazioni pubbliche coinvolte, a causa del contagio e delle nefaste conseguenze ad esso dovute, l’approvvigionamento di materiale sta subendo dei ritardi, questa raccolta nasce per colmare queste lacune. Fornendo di materiale l’unità operativa interessata. Ecco il link: Amici del PS Ospedale Maggiore di Bologna

Guardare o no Sanremo?

gennaio 29, 2020

Negli ultimi giorni mi arrivano petizioni per chiedere che non sia presente un certo rapper (che non conosco). Su Facebook leggo molti richiami a non guardare Sanremo. Colpa del rapper in questione sarebbe avere in passato scritto e cantato pezzi molto duri che inneggiano alla violenza sulle donne.

Allora premetto che sarà almeno vent’anni che non guardo Sanremo e di sicuro non inizierò adesso. Sono anche convinto che, per ognuno di noi ci sia e ci debba essere la possibilità di sbagliare e poi di cambiare. Cristianamente parlando direi di pentirsi, convertirsi e cambiare vita anche se di quello che si è fatto in passato le tracce restano (e oggi come oggi restano parecchio).

Però credo anche che chi è coinvolto in ruoli pubblici dovrebbe essere più responsabile e più attenzionato degli altri perché può essere un esempio. Quindi sì, se questo rapper non partecipava a Sanremo, per me, forse è meglio. Sono d’accordo su chi la pensa così. Il problema però è che lo stesso criterio, secondo me, dovrebbe valere per tutti i personaggi pubblici. Faccio qualche esempio senza nomi tanto credo si capisca lo stesso: un politico che per attaccare un avversaria politica la paragona a una bambola gonfiabile perchè dovrebbe continuare a fare il politico? Un calciatore che si droga, per quanto bravo possa essere, perchè deve essere ancora considerato un campione? I politici che si ergono a difensori della famiglia e dei valori cristiani e hanno alle spalle situazioni di divorzi, convivenze e quant’altro che esempio possono dare?

Rispetto le fatiche e le storie personali di ognuno, ma nel momento in cui si è personaggi pubblici o si è capaci di essere responsabili o si dovrebbe fare un passo indietro.

Ancora sul metodo Biglino

gennaio 13, 2020

Sto cercando di rimettermi in forma e, quando riesco, vado a correre, ma invece della musica ascolto quello che mi sembra interessante su Youtube, così è un po’ di volte che becco qualche conferenza (non recentissima) di Mauro Biglino. Ieri l’ho sentito fare per circa mezz’ora l’ennesimo discorso, apparentemente sensato e convincente, ma poi pensandoci con calma così sensato non lo era poi molto perché presentato in maniera quantomeno intellettualmente scorretta. Di cosa sto parlando? Io mi concentro solo su due momenti che però lui ripete all’inizio di molte conferenze (e ci perde parecchio tempo) che riguardano un po’ il suo metodo di indagine e la sua figura. Semplifico per non ripetere pari pari quello che dice lui, se qualcuno si accorge che nel semplificare però tradisco le sue parole me lo segnali che vedo di correggere.

Biglino parte dicendo che lui fa finta che la Bibbia dica il vero leggendola però in senso letterale. Ovvero lui premette che della Bibbia come libro non sappiamo nulla, né chi l’ha scritta né come fosse il testo originario perché quella che leggiamo noi è di molto successiva, non sappiamo neanche come venisse letta e interpretata. per cui l’unica cosa che sappiamo è quello che c’è scritto ora e lui quindi fa delle considerazioni partendo da ciò che c’è scritto letteralmente e facendo finta che ciò che c’è scritto sia vero. Poi sottolinea che alcune volte dice anche delle sue opinioni, ma in quel caso lo dice chiaramente per cui l’ascoltatore potrà farsi una sua idea.

E qui iniziano i primi problemi perché di fatto Biglino propone sì una traduzione letterale del testo (non sono in grado di dire se è corretta o meno, ma facciamo che mi fido almeno a questo stadio), ma la infarcisce di proprie opinioni che non presenta come tali, ma come dato di fatto, senza presentare le opinioni che critica. Faccio un esempio anche abbastanza banale. Rimarca come nel decalogo sia scritto che non bisogna farsi immagine alcuna di Dio e da qui parte per attaccare quelle Chiese che invece si riempiono di immagini perché nel Decalogo c’è scritto di non farlo. Ora da come parla lui sembra che questo divieto scritto nel Decalogo sia una cosa nascosta che lui ha scoperto, ma no c’è scritto chiaramente, e infatti sulla base di questo ebrei e mussulmani non si fanno alcuna immagine di Dio. La Chiesa al riguardo ha discusso a lungo (c’è stata anche una lotta iconoclasta) e alla fine ha dato una sua interpretazione che ha un senso, che si può accettare o no, ma che ha un senso. Ora Biglino invece di presentare il testo e poi dire l’interpretazione data dalla Chiesa e dire magari perché, secondo lui, non è valida. Si limita a dire che dato che c’è scritto così è scorretto fare diversamente, che è un’opinione sua, ma non viene presentata come tale e si basa sulla scelta di non interpretare nulla.

Inoltre rimarca più volte come le traduzioni dei teologi siano falsate rispetto al testo e non traducano ciò che realmente il testo dice. Questa cosa dei teologi rispetto alla traduzione del testo torna spessissimo e anche qui è molto strano e mostra che qualcosa non quadra, perché normalmente i teologi non traducono i testi. Chi si occupa dei testi sono gli esegeti. I teologi fanno tutti i loro ragionamenti (che possono piacere o meno) partendo da un testo già tradotto o dall’analisi di un testo già fatta da altri, appunto gli esegeti (poi ci possono essere teologi che sono anche esegeti, ma sono più casi particolari che la normalità)

Infine è già la terza o quarta volta che lo sento presentare una mail privata poi diventata pubblica dove un accademico dell’università di Napoli gli dà del mentecatto, dice che è uno che ha perso la ragione. Prendiamo questa cosa per buona perché la racconta lui senza però fare nomi e perché gli serve per dire: “Quindi io sono pazzo! Ma se voi incontraste uno che afferma di essere Napoleone perdereste tempo e andreste a cercare documenti storici per provargli che non è Napoleone? No! Invece con me lo fanno, allora forse proprio pazzo non mi ritengono, anzi…” e sembra che abbia ragione. Io che lo ascolto dico, ma è vero e forse ha ragione se fosse davvero un pazzo che dice scempiaggini perchè in molti perdono tempo a cercare di dimostrare il contrario? In realtà questo è esemplare di ciò che è il metodo Biglino, fuorviante e non intellettualmente onesto, perché il paragone che lui usa come esempio non è corretto. Il paragone andrebbe fatto con un uomo che dichiara di essere Napoleone e al riguardo fa continuamente conferenze in giro, scrive libri e fumetti, e ha un grosso seguito che crede che lui sia Napoleone. Se fosse così, voi che fareste? Non perdereste un po’ di tempo a cercare di dimostrare, magari anche con documenti storici, che quel pazzo che afferma di essere Napoleone non può essere Napoleone? Perché la risonanza delle sue affermazioni non è più limitata a se stesso.

Ecco non so se sono riuscito a mostrarvi la non correttezza intellettuale del metodo adottato da Biglino per cui essendo queste le premesse importa poi poco capire se ciò che dice del testo è poi vero o meno (che poi se del testo non sappiamo nulla e, come dice lui, ogni traduzione è un tradimento, le sue valgono almeno quanto le altre) perché l’impostazione di partenza è sbagliata.

Luca 1, 57-66

dicembre 23, 2019

Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

E’ nato Giovanni, bisogna dargli un nome. La tradizione vorrebbe fosse un nome di famiglia, ma il Signore la pensa diversamente e i genitori di Giovanni ascoltano il Signore non la tradizione. La tradizione è importante, non è mai da sottovalutare, ignorare o disprezzare, ma il Signore lo è di più. E’ il Signore che fa nuove tutte le cose, che rinnova anche la tradizione. Qual è la nostra tradizione che oggi il Signore ci chiede di rinnovare? Quale abitudine dobbiamo abbandonare o meglio a quale abitudine dobbiamo cambiare nome?

Luca 1, 39-45

dicembre 21, 2019

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,39-45

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Parola del Signore

La gioia nella quotidianità. Il Signore è presente nella normalità, bisogna solo imparare ad ascoltarlo, a vederlo, a sentirlo… basta una visita, un saluto e si “sussulta di gioia”… oggi dov’è che mi fa visita il mio Signore?

Il metodo Biglino

luglio 22, 2019

Curiosando su You Tube ho trovato questo incontro Biglino-Odifreddi al Salone del Libro di quest’anno il 12 maggio del 2019. Se volete vederlo potete cliccare qui sopra o cercarlo su You Tube, in realtà non dice grandi cose, ma credo possa essere utile per capire qual è il metodo di Biglino (e forse anche quello di Odifreddi). Il matematico impertinente, così è anche conosciuto Piergiorgio Odifreddi, questa volta è gran poco impertinente, anzi… forse il fatto che entrambi, in fondo, attacchino (in maniera molto pacata, ma decisa) le religioni e in particolare il cristianesimo fa sì che Odifreddi si trattenga… comunque vi propongo solo qualche riflessione… dal minuto 15 inizia un bell’excursus di Odifreddi sul metodo scientifico e quindi sul modo di interpretare il mondo e sulla filosofia e sull’ordine della verità… quello che però il professore non dice è in campo morale ed etico, cioè lì dove davvero la nostra vita si gioca dove sta la verità? Il metodo scientifico come può aiutarci? Un esempio banale se l’aborto è omicidio o no ce lo può dire la scienza? E se no chi ce lo può dire?

Dal minuto 33 Biglino comincia a entrare in campo scientifico, con molta attenzione, e continuando a ribadire il suo metodo che è “facciamo finta che…”… al minuto 35 dice una cosa importante, ovvero che la Bibbia governa gran parte del pianeta dicendo cose che neanche sono scritte nella Bibbia e quindi sarebbe bene interessarsi a questo libro… al minuto 38 riprende questo concetto, ma in maniera più pesante dicendo che siamo governati da falsità deliberatamente costruite facendo quindi capire che il suo scopo più che la conoscenza sia smontare queste falsità… ma al minuto 42 Odifreddi risponde, soft, ma chiaro che “facciamo finta che…” è quello che fanno i bambini e nessuno scienziato sostiene quello che ha detto Biglino poco prima.

Poi dal minuto 54 in poi c’è un colpo di scena, arriva una collaboratrice, un medico che porta delle foto scattate a Luxor su alcuni geroglifici che secondo Biglino potrebbero rappresentare uno spermatozoo, ma come facevano gli antichi egizi a sapere come era fatto lo spermatozoo? E viene anche mostrata una foto di una spermatozoo ottenuta con uno strumento moderno… l’effetto è incredibile vuoi vedere che Biglino ha ragione? E in una serie di pannelli quasi sconosciuti è celato un indizio importantissimo?

Guardi le immagini, ascolti le parole di Biglino, tu che dell’argomento non sai nulla sembra proprio che sia così… poi rifletti un attimo, ma neanche Biglino sa nulla di Egittologia e la signora che porta le foto è un medico non un egittologo… e allora dici facciamo una breve ricerca su Internet e trovi quest’articolo che getta tutta una nuova luce sulla vicenda e poi trovi questo video fatto da qualcuno vicino a Biglino evidentemente  dove per un’ora e dieci minuti circa si analizzano quelle immagini geroglifiche per ammettere che Biglino ha sbagliato, ma era comprensibile perché un attento osservatore come è Biglino non avrebbe potuto fare altro che vedere uno spermatozoo in quei geroglifici (poi si disquisisce anche su alcune traduzioni, ma l’impressione è che lo si faccia più per confondere le acque che per altro)… e ha ragione, forse mi sarei sbagliato anche io che, come Biglino, non sono Egittologo…

Il problema è il metodo però, perchè se io vedo una cosa che mi sembra strana quanto meno mi informo prima di parlarne o no? Invece lui sembra di no, nel primo filmato ha sparato alto in maniera sensazionalistica, quando poi gli hanno fatto notare, probabilmente, che non sapeva di cosa parlava, e si è reso conto anche lui che era così ha fatto marcia indietro… ma se questo è il suo modo di procedere che valore ha quello che dice? Valutatelo voi…

Aborto e immigrati

giugno 4, 2019

Perché iniziare con un titolo così si chiederà qualcuno? Avete ragione l’accostamento può sembrare insolito, ma solo in apparenza, ora cerco di spiegarvi perché.

Generalizzando un po’, negli ultimi mesi ho visto molti miei amici e conoscenti di centrodestra battersi a difesa della vita e contro l’aborto.

Nello stesso periodo ho visto molti miei amici e conoscenti di centrosinistra battersi a difesa dei migranti e contro le politiche di chiusura dell’accoglienza.

In entrambi questi gruppi ci sono persone che so essere credenti, cattoliche e altre no e, sempre generalizzando, i primi, credenti o meno, sono contro l’aborto e a favore della chiusura dei porti, i secondi, credenti o meno, a favore dell’aborto e contrari alla chiusura dei porti.

Ora io parlo da cattolico, ed esprimo una mia riflessione personale, non vado a cercare testi del magistero, anche se ho una mezza idea che se lo facessi non direbbero cose molto diverse… però sono sempre pronto a correggermi se fosse il caso…

Per un credente cristiano cattolico questo atteggiamento non ha senso è quasi schizofrenico.

La vita nel ventre della mamma, per un cattolico è vita, e il credente contrario all’aborto farebbe di tutto per difenderla perché quella vita è sacra e ha diritto di vivere.

Ma perché invece si abortisce? Sempre generalizzando, ovviamente, ma si abortisce perché si ha paura. Paura di non farcela, paura che la nuova vita porti solo problemi, costringa a rinunciare a qualcosa, modifichi il mio stile di vita e non si è pronti a fare un sacrificio di questo tipo o magari non ci sono soldi, non c’è lavoro e questo fa paura… e allora, se vince la paura, si decide di troncarla quella vita perché prima IO!

Perché invece si chiudono i porti/le porte all’accoglienza? Sempre generalizzando, ovviamente, ma i discorsi che si sentono sono questi, perché si ha paura. Paura di non farcela, paura che i nuovi arrivati portino solo problemi, che ci costringano a rinunciare a qualcosa, a modificare il nostro stile di vita e non siamo pronti a fare un sacrificio di questo tipo (già ne facciamo tanti) o magari perché non c’è lavoro e questo fa paura… e allora, se vince la paura, si decide di non accoglierla quella vita perché prima GLI ITALIANI!

E se poi chi arriva delinque?

Anche il bambino un giorno può delinquere, magari se nasce in situazioni disagiate, lo abortiamo?

E se poi chi arriva è mussulmano?

E i bambini mussulmani li abortiamo?

E se non c’è lavoro?

E se mio figlio, che porto in grembo, non trovasse lavoro? che faccio, nel dubbio, lo abortisco?

Chi delinque va punito, ma è un problema di ordine pubblico, non di accoglienza. Se non c’è lavoro forse dovremmo concentrarci sul crearlo e non sul non accogliere…

Quindi secondo me per un cristiano, per un cattolico, non ha senso essere contro uno e a favore dell’altro…

la vita è vita e Cristo è morto per ogni vita…

 

 

Si può essere cristiani e votare PD o Lega?

maggio 28, 2019

Il 26 maggio ci sono state le elezioni europee. Come sempre, durante la campagna elettorale, se ne sono dette di tutti i colori. Questa volta, per la prima volta mi sembra almeno a memoria mia, si sono tirati in ballo anche il rosario e la Madonna. Poi ho letto il titolo di un articolo che riportava dichiarazioni di Padre Alex Zanotelli che diceva che un cristiano non può votare Lega, ho visto un’immagine che riportava invece i motivi per cui un Cattolico non può votare PD.

Mi permetto di dissentire, sia dall’uno che dall’altro… secondo me nessun cristiano può dare patenti di cristianità a nessun altro. Non è compito di un cristiano dire cosa puoi o non puoi fare, cosa sei o non sei… un cristiano ama punto e basta… certo avrà anche le sue simpatie e le sue antipatie, ma non giudica la coscienza di un altro… questa cosa, secondo me, è terribile… è quanto di più anticristiano esista… gioca sui sensi di colpa e si arroga dei diritti che non esistono…

Ma allora come posso votare PD se ha una visione della famiglia apparentemente distante da quella cristiana? O come posso votare Lega se ha una visione dell’accoglienza apparentemente distante da quella cristiana?

Io lo so cosa vorrebbero molti cristiani una risposta secca, magari dal Magistero, del tipo: il PD non si può votare perché è pro-aborto, votate Lega perché difende la famiglia; oppure la Lega non si può votare perché è razzista, votate PD perché promuove l’accoglienza…

Ma non funziona così… c’è una cosa che si chiama coscienza personale che dice che la libertà (e la responsabilità) della scelta è tutta tua, non puoi chiedere che la faccia un altro per te devi farla tu.

Il Vangelo è chiaro, il Magistero pure, ma nessuno dei due ti dice cosa devi votare… entrambi ti riportano e ti rimandano sempre a Cristo, come declinare questo nella tua vita sta solo a te nella libertà di un Figlio di Dio…

Allora puoi votare PD e dirti cristiano? Sì ed è una questione tra la tua coscienza e Dio

Allora puoi votare Lega e dirti cristiano? Sì ed è una questione tra la tua coscienza e Dio

Puoi dirmi ” Se sei cristiano non puoi votare Lega o PD”? Certo che puoi solo che mi ricorda tanto uno che una volta disse a Gesù: “Se sei il Figlio di Dio…”

Essere padroni a casa propria.

febbraio 5, 2019

Di recente ho avuto un dialogo con un amico che alla fine mi ha chiesto: “Ma scusa, non vuoi essere rispettato a casa tua? Non vuoi essere padrone a casa tua?” Subito sono rimasto un po’ perplesso perché certo che voglio essere rispettato e l’idea di essere padrone, in casa mia almeno, mi sembrava allettante… però qualcosa non mi quadrava e poi ho capito perché… io vorrei essere rispettato ovunque, non solo a casa mia… e non solo io, vorrei che tutti fossero rispettati ovunque… a casa mia non vorrei essere padrone, ma vorrei essere accogliente ed essere accolto… tenero… disponibile… attento… accorto… stanco… dialogante… allegro… vivace… creativo… Padre, non padrone… e men che meno un padre padrone… perché sono convinto che anche il rispetto venga di conseguenza… non dalla paura, ma dall’amore… non dal potere, ma dall’essere… No, non voglio essere padrone a casa mia… voglio essere amore a casa mia…

Nella giornata della Memoria…

gennaio 28, 2019

Vorrei condividere una mia riflessione che non vuol essere altro che questo…
Secondo me, da cristiano, non c’è differenza tra scegliere di abortire e scegliere di chiudere le porte a chi vuole venire da noi.
Non ci sono confini da difendere, ma tavole da allargare.
Si tratta sempre di scegliere di non accogliere una persona, magari per delle paure, apparentemente e secondo la logica anche giustificate, ma a cui si permette di vincere.
Mentre per un cristiano la paura di ciò che potrà essere non dovrebbe mai vincere, dovrebbe vincere la speranza di ciò che potrà essere.
Il sepolcro è dove ti porta la logica, e ha un senso, ma la fede ti apre a tutto un altro senso: quello della Resurrezione.
Buona domenica a tutti.

Come annunciare il Vangelo?

gennaio 22, 2019

Ve lo siete mai chiesti? Spero di sì, perché c’è un presupposto fondamentale in questa domanda, ovvero che ci sia un Vangelo da annunciare. E il Vangelo non è un libricino, non è un insieme di regole, ma è quello che dice la parola stessa: una Buona Notizia!

La Buona Notizia che il Regno dei Cieli, il Regno di Dio è vicino. La Buona Notizia che TU sei importante! Che Dio vuole avere una relazione con te perché di te gli importa! Che TU vali il sangue di Gesù, il sangue di Dio, il sacro Graal! Che TU vali il massimo possibile!!!

Come annunciare questo? Puoi annunciarlo solo vivendolo e puoi viverlo solo se lo hai davvero sperimentato nel tuo animo, nella tua pelle, nel tuo cuore, nella tua anima… altrimenti saranno solo parole… belle, sensate, ma solo parole…

Il resto, tutto il resto, è importante, ma viene dopo ed è la diretta conseguenza della Buona Notizia!