Che cos’è la fede?


La prima cosa che mi verrebbe da dire è che la fede è un dono, ma è anche l’ultima cosa che direi riguardo alla fede, perché si tratta di un qualcosa talmente personale che si può cercare di razionalizzare e di spiegare solo fino a un certo punto. Mi è capitato di sentire dire spesso che il fedele è colui che non ha dubbi, che ha solo certezze, non è assolutamente così. Non ci può essere alcun tipo di fede senza dubbio. La fede è un salto sul dubbio, senza il dubbio noi avremmo certezze e quindi nessun bisogno di fede. Di primo acchito può apparire paradossale, ma è invece molto razionale. Nessuno di noi crede, nel senso di “ha fede”, che se lascia cadere un bicchiere questo finirà per terra, ognuno di noi SA che se lascia cadere un bicchiere questo finirà a terra, anche nel caso in cui non conoscesse la dimostrazione scientifica dell’esistenza della forza di gravità. La fede si ha quando di fronte a una situazione, a un evento, a un pensiero che ci porta al dubbio noi saltiamo questo dubbio e lo facciamo grazie alla fede. Non è una fede del tutto cieca, spesso essa si basa su due elementi che possono essere presenti contemporaneamente o solo uno alla volta. Il primo è l’esperienza: se si è già fatta l’esperienza di fede e si è avuto un riscontro positivo si tenderà a rifarla oppure se qualcuno di coloro che conosciamo l’ha fatta e ce la consiglia tenderemo a fidarci di ciò che ci dice nella misura in cui abbiamo stima della persona. Il secondo è la sensazione che abbiamo dentro: sentiamo dentro la voglia, la necessità di fidarci, di fare una scelta di fede anche andando oltre la mancanza di prove razionali a sostegno della nostra fiducia.

In fin dei conti l’avere fede non è molto diverso dalla fiducia che i bambini accordano ai genitori. Un bambino non è in grado di capire perché deve fare alcune cose e non farne altre, non sa perché di fronte a certe difficoltà deve comportarsi in un determinato modo, o come faccia la mamma a guarire ogni sua ferita e il papà a risolvere ogni problema. Il bambino si fida e lo fa di fronte a una situazione che non comprende, che non capisce del tutto; lo fa a causa delle sue esperienze passate e grazie a quello che sente dentro, ovvero di non potercela fare da solo e di “essere piccolo”.

E’ vero, poi il bambino cresce e si rende conto di tutti i limiti e le difficoltà dei suoi genitori, eppure si rende conto che quella fede è sempre stata ben riposta (naturalmente si parla di situazioni normali, non di situazioni deviate, patologiche o di altri seri problemi).

Lo stesso accade al credente, il suo atteggiamento è simile a quello del bambino, man mano che egli cresce aumentano anche le sue conoscenze e può formarsi un’idea più matura di Dio, ma i dubbi non spariscono, anzi alle volte aumentano anche loro. Quella della fede è allora ogni volta una scelta da parte nostra, ma è anche un dono da parte di Dio. Infatti Dio, in ogni momento ci offre il dono della fede, ma la scelta di accettarlo è una scelta libera dell’uomo (esattamente come ogni altro Suo dono).

Quindi il fedele non è l’uomo delle certezze, ma l’uomo del dubbio, poi, dopo che ha fatto la sua scelta di fede (che come ogni scelta importante nella vita non è che si fa una volta sola e basta, ma si ripete ogni giorno. Se voi scegliete di sposarvi questa scelta non si compie esaurendosi il giorno del vostro matrimonio, ma si ripete ogni giorno. Ogni mattina voi “scegliete” di rimanere sposati col vostro coniuge e di rispettare le promesse che vi siete scambiati), esso avrà la certezza. Certezza di essere amato, di avere un Padre celeste che sarà sempre accanto a lui, anche nella sofferenza, anche quando non si capisce il perché di alcune cose.

Un altro modo di andare oltre il dubbio è quello della scienza, tramite lo studio del problema e la verifica sperimentale delle possibili soluzioni, scartando ciò che non funziona. Ovviamente in quest’ottica la fede non trova, giustamente, spazio, ma entrambi, l’uomo di fede e quello di scienza, si trovano di fronte al dubbio. Quello che è differente è come superano questo dubbio. Naturalmente molto dipende anche dalla natura del dubbio e nessuno di noi è integralmente uomo di scienza o uomo di fede, anzi in ogni uomo esistono diverse anime, tante sfaccettature. Si tratta di una esemplificazione per cercare di comprendere quel grande dono che è la fede.

Numeri 14:11 E il SIGNORE disse a Mosè: “Fino a quando mi disprezzerà questo popolo? Fino a quando non avranno fede in me dopo tutti i miracoli che ho fatti in mezzo a loro?”

Il crocevia delle molte strade era famoso in tutta la regione perché da lì si potevano raggiungere un po’ tutte le località del regno. Nel crocevia si incrociavano otto sentieri e qualunque si seguisse si sapeva che da lì a poco si sarebbe biforcato e poi biforcato di nuovo e così via, per permettere di andare in qualunque direzione si desiderasse. Era un crocevia importante, ma anche pericoloso, perché se non si conosceva la strada si rischiava facilmente di perdersi e viaggiare di notte, da soli, non sempre era piacevole oppure scoprire di essere ben lontani da dove si voleva arrivare poteva demoralizzare anche gli animi più forti.

Seduto, al centro del crocevia stava un vecchio. Era lì da molto, molto tempo, da così tanto tempo che nessuno sapeva ormai da quanto. Non parlava quasi mai, ogni tanto qualcuno si recava da lui e gli lasciava qualcosa da mangiare o da bere. Il vecchio accettava con gratitudine il dono e si limitava a dare qualche consiglio a chi glielo chiedesse. Le sue, rare, parole erano diventate leggendarie, si diceva che sapesse colpire direttamente nei cuori, che leggesse il futuro e che avesse poteri divini. Naturalmente non era vero, si trattava solo di un uomo che aveva deciso di fermarsi per guardare la gente che passava e che aveva imparato dalla vita una saggezza che tutti possedevano, ma che quasi tutti avevano dimenticato.

Il ragazzo arrivò con calma al crocevia, aveva una grande borsa a tracolla, un lungo impermeabile blu, stivali marroni, occhiali da sole neri e un’espressione imperturbabile. Sembrava uscito da un film, aveva qualcosa del cowboy, ma anche del pirata e dell’avventuriero. Si fermò e si guardò intorno, c’era poco distante sull’erba, un grande masso, vi si arrampicò sopra e si sedette. Appoggiò la borsa accanto a lui e prese un piccolo libro, poi cominciò a leggere assorto. Il vecchio si incuriosì, aveva abbastanza esperienza per capire che dietro quell’apparente tranquillità si agitava molta inquietudine.

Passò diverso tempo, il ragazzo aveva smesso di leggere e ora stava guardando il cielo, o almeno così sembrava perché era impossibile vederne gli occhi dietro gli occhiali scuri. A un certo punto il vecchio ruppe il silenzio: – E’ un bellissimo cielo, vero?

- Sì- rispose il giovane con una voce incerta. La domanda lo aveva colto di sorpresa, ma si riprese quasi subito, si voltò verso il vecchio e aggiunse: – Starei qui a guardarlo per sempre.

- Ti capisco, però scusami ma ci credo poco.

- Perché? – sollevò gli occhiali sulla testa.

- E’ da quando ti sei seduto che tutto il tuo corpo sembra pronto a partire da un momento all’altro. Forse cerchi rilassamento, ma in te vedo solo tensione, cos’è che ti preoccupa così tanto?

- Si vede, eh? E’ un periodo un po’ particolare, devo fare una scelta, una scelta importante. Ho camminato per un anno per cercare di capire quale scelta dovessi fare e infine sono giunto qui, ma ancora non so cosa scegliere.

- Posso chiederti di che scelta si tratta? Se è davvero un anno che cammini direi che di tempo ne hai avuto parecchio.

- Sì, anzi forse è anche un po’ più di un anno… e sì, tempo ne ho avuto, ma ancora non so decidere, ho paura… è ora che smetta di giocare con la mia vita e scelga cosa fare.

- E cosa che ti spaventa?

- Vorrei trovare una ragazza con cui condividere il resto del cammino, formare una famiglia, avere dei bambini… creare qualcosa di importante.

- E hai paura che questo non sia possibile? Che anche se trovi una persona questa rapporto non durerà e che se riesci a costruire qualcosa questo, prima o poi, crollerà? Mi sembra di averla già sentita questa.

- No, non è questo che mi spaventa… ho paura che sia la scelta sbagliata.

- In che senso?

- Che ciò che Dio mi chiede non sia questo, ma di dedicare la mia vita a lui.

- Quindi sei un uomo di fede? – il vecchio sembrava sinceramente sorpreso.

- Sì, credo si possa dire così… sono un cristiano. Avevo dimenticato la mia fede, ma nell’ultimo anno l’ho ritrovata e ho cominciato a riscoprirla. Ecco perché ci tengo a capire bene qual è il desiderio di Dio per la mia vita.

- Cosa stavi leggendo prima?

- Non leggevo, pregavo. Di fronte a questa immensa bellezza, di fronte al miracolo della mia vita, per l’amore che ha accompagnato ogni mio istante dalla nascita, non posso non ringraziare Dio, il mio Padre, il nostro Padre.

- Sai credo che saresti un bravo sacerdote. Ora capisco il tuo problema, ma forse la vita consacrata è davvero ciò che è meglio per te.

- Già… – il ragazzo sospirò – forse… credo… potrebbe… sarei… lo so questo, è un anno che ci penso.. ma vorrei una certezza… vorrei essere sicuro di questa scelta.

- Vedi quelle due strade? – il vecchio indicò una delle biforcazioni del crocevia – Puoi interrogare chi viene da lì e così sapere quale delle due è più breve e dove porta ognuna di loro, ma se vuoi sapere quale tra le due è la strada del tuo destino, nessuno saprà mai darti una risposta.

- E’ una questione di fede, vero? – sospirò il ragazzo senza aspettarsi una risposta.

- Per le cose importanti lo è sempre.

- Grazie – sorrise il ragazzo – lo avevo dimenticato – e detto questo saltò giù dalla roccia, raccolse la borsa e se la rimise a tracolla – E’ ora che io vada.. ho preso la mia decisione.

- Ne sei sicuro?

- No, ma l’ho affidata a Lui, è di Lui che sono sicuro. – il giovane sorrise indicando il cielo poi calò gli occhiali sul viso e si incamminò verso il sole.

Il vecchio rimase a oservarlo, ora tutto il suo corpo esprimeva serenità, poi quando sparì in fondo alla strada tornò a guardare il crocevia.

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8 Risposte to “Che cos’è la fede?”

  1. Anonimo Says:

    Ma è mai possibile che i cristiani rifiutano quel bel dono che DIO ci ha fatto che è la bibbia?
    Domando?ma per quale motivo credete ci sia la bibbia?gv 17,3 3Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. 4Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare.

    • Davide Galati Says:

      Ciao, ho deciso di pubblicare il commento anche se anonimo. Comunque non ho proprio capito il senso di ciò che vuoi dire. I cristiani hannoc ome testo sacro la Bibbia, mentre gli ebrei solo quello che noi chiamiamo Antico Testamento (più o meno). I versi che citi non andrebbero estrapolati dal loro contesto che è: “Giovanni 17:1 Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.”
      Comunque grazie per l’intervento.

  2. Paolo Says:

    Salve,
    stavo facendo una ricerca sulla Fede, e debbo dirvi che ho trovato il vostro articolo molto esuriente e ben scritto.
    un caro saluto e buon anno
    Paolo

    • Davide Galati Says:

      Grazie Paolo. Se questo sito serve a qualcosa io penso sia solo merito del Signore. Se lo trovate utile, aiutatemi a farlo conoscere. Buon anno anche a te e ai tuoi cari, Paolo.

  3. Ascenso Says:

    Cos’è la Fede?

    Quante volte abbiamo sentito dire: la fede è un dono di Dio, la pace è un dono di Dio, la salute è un dono di Dio, i figli sono dono di Dio, tutto è dono di Dio!

    La fede è, sì, un dono, ma il dono è Dio stesso. E’ Lui che si dona.

    Il dono non è un qualcosa di diverso da Lui. Dio non è Babbo Natale che estrae dalla bisaccia i pacchi da regalare ai bambini buoni. Lui non può donare altro che se stesso. Quello che dà lo prende da Sé. E cosa prende da Sé se non l’essere, l’esistere?

    “Io sono Colui che sono, Io sono l’Esistenza”.

    E allora noi cosa siamo, se non l’espressione visibile dell’Invisibile? Apparteniamo all’Esistenza, all’Essere che non ha principio né fine perché eterno. L’Essere non può Essere oggi e Non Essere domani. Noi siamo nell’Eterno per il fatto stesso che siamo. Il nostro essere nel tempo e nello spazio è nell’Essere eterno, assoluto e necessario. Noi, nel tempo, siamo come un piccolo segmento che viaggia a bordo di una linea infinita che si chiama eternità..

    La fede non la si chiede, non la si cerca, non la si trova sui banchi di scuola, in chiesa, nei santuari, nei conventi, nelle università. La fede non si acquista a chili. La fede, come giustamente abbiamo appreso dal catechismo di Pio X, è una virtù teologale che ha per origine, causa ed oggetto Dio: la Fede è Dio stesso. La fede non la si può né aumentare né diminuire, se per fede intendiamo l’Energia divina che ciascuno esprime secondo il proprio stato.

    Ciò che cambia nel cosmo è la forma, la modalità, l’espressione, la specie, gli accidenti. La sostanza è sempre la stessa. Per cui sta a noi esprimere al meglio la Sostanza, l’Invisibile, il Mistero di cui siamo portatori scrollandoci di dosso tutto il pattume possibile.

    • matteo Says:

      shalom …condivido il pensiero di Ascenso : ” La fede è, sì, un dono, ma il dono è Dio stesso. E’ Lui che si dona “. Quando si conosce una persona , tramite il suo agire , …accresce la fiducia in lui . Chi confida nel Signore , non resterà deluso . shalom

  4. antonio Says:

    La fede è l’amore che salva

  5. enzo Says:

    la fede non può essere una sensazione..perché i nostri sentimenti sono volubili.La fede è una questione di volontà , la decisione di prendere Dio in parola circa le Sue promesse

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